"Presi di notte e messi sulle navi". Ma la sinistra ora tace sui migranti

Migranti regolari sarebbero stati "deportati" sulle navi quarantena. Ma senza Salvini al Viminale i rossi restano muti

"Presi di notte e messi sulle navi". Ma la sinistra ora tace sui migranti

Al Viminale non c'è più Salvini. E adesso vale tutto. Dopo la morte di un ragazzo di 15 anni sbarcato in ritardo da una della navi quarantena messe in mare dal Viminale per isolare i migranti positivi, un altro episodio rischia di far discutere. A segnalarlo sono state diverse Ong. Di fatto diversi migranti regolari con permesso di soggiorno o protezione umanitaria, sarebbero stati prelevati di notte dalle strutture di accoglienza per essere trasferiti sulla nave "Allegra" per la quarantena. Si tratta di migranti non di primo approdo, ma che da tempo sono già in strutture sulla terra ferma. A parlare di questi episodi, come riporta l'Agi, sono alcune ong. Le prime segnalazioni relative a migranti regolari trasferiti sulle navi, spiega Open Migration, erano arrivate all’alba dell’8 ottobre: migranti "con regolare permesso di soggiorno, uomini e donne ospiti dei Cas di Roma e di altre città d’Italia risultate positive al Coronavirus stanno per essere trasferite sulle così dette 'navi quarantena'".

Il Viminale a quanto pare non ha nè confermato, nè smentito la notizia. L'avvocato Valentina Tortorella di Open Migration ha raccontato la storia di Farouk arrivato in Italia nel 2017 e accolto nel centro Porrino di Roma. Lui insieme ad altre 15 persone circa era risultato positivo e, privo di sintomi, sottoposto a isolamento fiduciario all’interno del centro. Farouk ha chiamato la legale la mattina dell’8 ottobre: "Mi ha detto che durante la notte, intorno all’una, era stato prelevato da un autobus della Croce Rossa insieme agli altri casi positivi accertati nel centro, per essere condotto su una ’nave quarantena, ma senza conoscerne realmente l’ubicazione, nè avere notizie sulle modalità e tempistiche del trasferimento. Solo alle 5 del pomeriggio di quello stesso giorno mi faceva sapere che si trovava al porto di Palermo", spiega il legale all'Agi.

E altre segnalazioni di episodi simili sono arrivate anche all'Associazione per gli Studi giuridici sull’Immigrazione (Asgi): "L’utilizzo navi come luoghi di isolamento fiduciario e quarantena per migranti è previsto dal decreto del Capo della Protezione civile del 12 aprile 2020 esclusivamente per gli stranieri soccorsi o arrivati autonomamente via mare. Non prevede tale ipotesi per stranieri già regolarmente soggiornanti e ospitati in centri di accoglienza", prosegue l’Asgi, che "chiede con urgenza al Ministero dell’Interno, al Ministero della Salute, al Dipartimento della protezione civile e alle altre autorità competenti di interrompere immediatamente tale prassi illegale e fortemente lesiva dei diritti fondamentali". La sinistra tace. Forse perché al Viminale non c'è più il leader della Lega?