Processo Escort, il gup: "Quadro sconcertante"

Secondo il gup, dagli atti del processo sulle escort portate da Tarantini emerge "uno sconcertante quadro della vita privata di vari soggetti coinvolti nella vicenda"

Processo Escort, il gup: "Quadro sconcertante"

Dagli atti del processo sulle escort portate da Gianpaolo Tarantini nelle case di Silvio Berlusconi emerge "uno sconcertante quadro della vita privata di vari soggetti coinvolti nella vicenda, dalle ragazze sino all’allora presidente del Consiglio". È scritto nelle motivazioni della sentenza di condanna dell’avvocato Salvatore Castellaneta. La sentenza, emessa il 10 dicembre 2013 al termine di un processo con rito abbreviato, è lo stralcio del processo Escort a carico di altre sette persone, in corso con rito ordinario dinanzi al tribunale di Bari. Per il giudice, Tarantini aveva il ruolo di promotore e "finanziatore del complesso meccanismo associativo" e "aveva costruito una rete di collaboratori i quali, per motivi di interessi vari, si prestavano a reclutare ragazze disponibili alla prostituzione o vere e proprie professioniste del sesso, che offrivano il proprio corpo ai clienti procurati da Tarantini".

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