Ecco chi sono i nuovi contagiati

Un positivo su 5 ha meno di 18 anni: ecco l'identikit dei nuovi contagiati dal virus

Ecco chi sono i nuovi contagiati

I numeri sono sempre molto bassi ma meritano attenzione ed approfondimento a tutto campo: nella giornata di ieri i nuovi positivi sono stati 808, appena 26 in più rispetto a domenica scorsa ma il tasso di positività risale dallo 0,4% allo 0,57%, una percentuale ben lontana da qualsiasi timore ma è importante capire soprattutto chi sono i nuovi contagiati e perché.

Chi sono i nuovi positivi

Nell'ultimo mese, tra i nuovi positivi al Covid-19, uno su cinque ha meno di 18 anni e la percentuale si attesta al 21%, la fascia più alta di tutte. La colpa è della variante Delta, più trasmissibile e contagiosa del 60% rispetto a quella Alfa. Per fortuna, però, nella fascia più a rischio degli Over 70 risulta positivo soltanto il 7,6% grazie all'effetto del completamento del ciclo vaccinale. In qualche modo sembra un remake della scorsa estate quando a luglio 2020 la media dei positivi era intorno ai 36-37 anni, quest'anno invece riguarda fasce d'età ancora inferiori.

Così Delta influisce sui nuovi contagiati

Gli esperti non lo dicono apertamente per timore di essere considerati dei gufi, ma in poco tempo la variante Delta potrebbe far aumentare il numero dei contagi anche in Italia e ben prima dell'autunno. L'unico modo per bloccare il virus è vaccinare ogni categoria scoperta il più velocemente possibile così da mettere in sicurezza contro le forme gravi della malattia. "La discesa del numero di nuovi infetti quotidiani si è fermata per la prima volta in tre mesi. I numeri di questa settimana superano quelli della settimana scorsa. Si tratta con ogni probabilità dei primi effetti visibili della variante Delta, che sta diventando dominante in Italia", afferma a La Stampa Roberto Battiston, professore ordinario di Fisica all’Università di Trento. Per l’ex presidente dell’Agenzia spaziale italiana, "il sorpasso sulla variante inglese potrebbe arrivare verso la metà di luglio e portare con sé un rischio di contagio molto alto".

Cambia la soglia dell'immunità di gregge

Nelle scorse settimane abbiamo parlato a lungo (clicca qui) della famosa soglia di immunità di gregge, ritenuta intorno al 70% della popolazione vaccinata, ma avevamo fatto i conti senza Delta che fa lentamente aumentare il numero dei nuovi contagiati. "La copertura vaccinale necessaria per fermare la variante Delta si raggiungerebbe con la copertura dell’88% della popolazione. Non basterebbe più il 72%, dunque", sottolinea Battiston. Interviene sull'argomento anche Nino Cartabellotta, medico e presidente della Fondazione Gimbe di Bologna, che tiene la contabilità della pandemia sottolineando come "i casi risaliranno a macchia di leopardo, ma in maniera inversamente proporzionale alla copertura vaccinale". Cauto ottimismo, invece, dal Prof. Giovanni Di Perri, professore ordinario di Malattie infettive all’Università di Torino: se le varianti bucano i vaccini come nel caso di quella sudafricana "poi tendono a non prevalere. Evidentemente se assumono una dote ne perdono un’altra". Osservazione che fa ben sperare riguardo all’ultima arrivata, la temuta Epsilon dalla California, che potrebbe superare i vaccini ma senza soppiantare la Delta.

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