Con Salvini chiusi i confini d'Italia a Est: fermati 1.500 clandestini

Nel 2018 la polizia di fronriera di Trieste ha fermato quasi 1500 immigrati irregolari. Salvini impose una stretta sui controlli di polizia

Foto di repertorio
Foto di repertorio

La blindatura delle frontiere a Est per fermare i migranti della rotta balcanica ha portato i suoi frutti. Nel corso del 2018, infatti, sono stati 1.494 i migranti irregolari rintracciati nella fascia confinaria in prossimità di Trieste.

Il controllo delle frontiere trentine era stato intensificato su indicazione del ministro Salvini e richiesta del governatore del Friuli, Massimiliano Fedriga. Nell'ultimo anno state impegnate 3975 le pattuglie, per un totale di 55.276 le persone identificate e 17.604 i veicoli controllati.

I dati che emergono in queste ore arrivano dal bilancio annuale realizzato dalla polizia di frontiera di Trieste. Dei 1.500 migranti bloccati, 300 sono stati immediatamente riammessi in Slovenia. Ben 95 invece sono stati arrestati, di cui 29 per favoreggiamento di immigrazione illegale. Sono poi scattate le manette anche per altre 30 persone, di cui ben 23 trasgressori del divieto di reingresso nel territorio nazionale. Un numero di clandestini fermati più che triplicato rispetto all'anno precedente, così come è raddoppiato il numero dei favoreggiatori arrestati. Lo stesso vale per il numero di persone indagate in stato di libertà, un dato raddoppiato rispetto all'anno precedente: si tratta soprattutto di cittadini extracomunitari denunciati per la violazione della normativa sull'immigrazione.

L'incremento del flusso di immigrati è incrementato dal maggio scorso, con una particolare forza tra luglio e ottobre, proprio quando il ministero ha deciso di rinforzare il controllo delle frontiere.

A tentare l'ingresso nel Belpaese sono soprattutto cittadini pakistani e afghani, ma anche algerini, bengalesi, iraniani, iracheni, indiani, marocchini, siriani e turchi.

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