Salvini, spunta un'altra accusa: il pm contesta il sequestro di minori

Nella relazione che il pm Luigi Patronaggio invierà al tribunale dei ministri contestata pure l'aggravante sui minorenni

Salvini, spunta un'altra accusa: il pm contesta il sequestro di minori

Non ci sono solo il sequestro di persona, l’arresto illegale e l’abuso di ufficio. Nelle carte che il procuratore capo di Agrigento, Luigi Patronaggio, dovrebbe a giorni inviare al tribunale dei ministri di Palermo, dovrebbe esserci anche un’altra ipotesi di reato contro Salvini. O, meglio, un'aggravante: quella del sequestro di minori.

Il codice penale su questi punti parla chiaro. Per il sequestro di persona si rischia il carcere fino a 8 anni. Non solo. Perché se il reato viene commesso da un pubblico ufficiale con “abuso di poteri inerenti alle sue funzioni”, può collezionare anche due anni in più. Infine, l’aggravante per i minori che, secondo il Fatto Quotidiano, finirà all’interno del faldone preparato da Patronaggio: così Salvini e Matteo Piantedosi rischiano solo per il sequestro di persona fino a 12 anni di carcere. Mica pochi.

Certo, come spiegato ieri dall’ex magistrato Nordio, le accuse mosse dalla procura di Agrigento sono smontabili punto per punto. E lui lo ha fatto (leggi qui). Ma resta il fatto che il fascicolo finirà comunque nelle mani del tribunale dei Ministri che dovrà decidere cosa fare. Salvini, dal canto suo, ha già detto di essere pronto a rinunciare alla immunità di cui potrebbe godere in quanto senatore della Repubblica.

I fatti ormai sono noti. Tutto inizia quando due motovedette della Guardia costiera italiana recuperano dal mare 190 migranti. Il 17 agosto vengono trasportati sulla Diciotti che rimane in rada di fronte al porto di Lampedusa. Vengono fatti sbarcare i migranti in difficoltà, ma la lanve resta al largo. Solo il 20 agosto Danilo Toninelli indica la rotta verso Catania, dove la nave arriverà senza però poter far sbarcare i migranti. L’ordine di non far scendere nessuno sarebbe arrivato, secondo quanto ricostruito in queste ore, sarebbe arrivato al telefono, quindi senza documenti scritti. Matteo Salvini avrebbe chiamato il suo capo di gabinetto Piantedosi che poi avrebbe trasmesso l’ordine al vicecapo dipartimento per le libertà civili e l' immigrazione, Bruno Corda. I migranti minorenni sono poi stati fatti scendere il 23 agosto: 17 giovani tra i 14 e i 17 anni, soccorsi e accolti in Italia. Per loro con ogni probabilità, se l’età verrà confermata, ci sarà l’ottenimento dello status di rifugiato.

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