Positivi i migranti sbarcati: cosa sta succedendo

Musumeci chiede lo stato di emergenza, Fratelli d'Italia propone ancora una volta il blocco navale: "C'è rischio bomba sanitaria"

Positivi i migranti sbarcati: cosa sta succedendo con la Ocean Viking

Mentre i cittadini italiani sono costretti ad esibire il green pass per svolgere delle normalissime attività (da settembre, salvo cambiamenti, la certificazione servirà anche per spostarsi su alcuni mezzi), continuano senza sosta gli sbarchi di immigrati clandestini sulle coste del nostro Paese. Una contraddizione che ha già provocato le proteste di Lega e Fratelli d'Italia, che chiede il blocco navale.

A peggiorare la situazione, il fatto che alcuni dei nuovi arrivati siano risultati positivi al Covid-19. Ciò complica di fatto la situazione e pone un altro grosso problema dinanzi all'attuale ministro dell'Interno Luciana Lamorgese, dato che i soggetti positivi costituiscono un serio rischio sanitario per la popolazione.

Contagi sulla Ocean Viking

Dopo il via libera alla Sea Watch 3, l'Italia ha consentito anche alla nave Ong Ocean Viking (SOS Méditerranée) di attraccare in uno dei porti della penisola, permettendo di fatto lo sbarco di ben 800 migranti clandestini sul nostro territorio nazionale in pochissime ore.

I dichiarati minori non accompagnati presenti a bordo dell'imbarcazione, dovrebbero essere trasferiti entro la giornata odierna: 50 raggiungeranno Caltanissetta, mentre altrettanti resteranno nell'hotspot di Pozzallo. Una volta terminate le procedure relative ai minorenni, sarà la volta degli altri 450 stranieri rimasti sulla nave. Intanto fa notizia il fatto che dei 549 extracomunitari arrivati in Italia con la Ocean Viking almeno 28 siano risultati positivi al Covid-19 dopo essere stati sottoposti a tampone molecolare.

I soggetti sono stati identificati e quindi trasferiti sulla nave quarantena Gnv Azzurra, ma le operazioni procedono a rilento e con difficoltà.

Insomma, oltre a possibili problemi di ordine sociale, alcuni migranti potrebbero costituire anche un serio rischio sanitario. A dirlo è lo stesso presidente della Regione Sicilia Nello Musumeci, che chiede lo stato di emergenza e si rivolge direttamente al premier Mario Draghi. "Dico con forza che la Sicilia continua a essere presa d'assalto dagli sbarchi e che le politiche nazionali non riescono a bloccare questo criminale commercio di carne umana", ha dichiarato il governatore, come riportato da Ansa. "C'è un mix pericoloso tra numeri crescenti degli emigranti, situazione epidemiologica regionale e la prognosi di crescita di entrambe le situazioni nelle settimane più calde per il turismo e per l'economia siciliana. Gli hotspot al collasso e le persone ammassate l'una sull'altra non possono essere nascoste e lasciano trasparire l'immagine forte di un'accoglienza finta che non rispetta la dignità dell'uomo".

Preoccupazione del centrodestra

Per Francesco Lollobrigida, capogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera, ci troviamo dinanzi ad "una situazione che può rappresentare una vera e propria bomba sanitaria pronta a esplodere, mettendo in pericolo la cittadinanza ed esponendo a rischi enormi i nostri uomini e le nostre donne in divisa". L'unica possibile soluzione è il blocco navale, richiesto dalla stessa leader di FdI, Giorgia Meloni: "Continuano ininterrottamente gli sbarchi verso l'Italia, continua la mangiatoia sul traffico di esseri umani e continuano i controsensi del governo sulla sicurezza nazionale. Lo ripeterò all'infinito, esiste un solo modo per fermare le partenze e l'immigrazione illegale di massa: blocco navale subito".

"Negli stessi giorni in cui si chiede agli italiani di esibire il green pass anche solo per prendere un caffè o visitare un museo, per l'Ue è normale lasciare entrare in Italia migliaia di clandestini. Servono provvedimenti urgenti, nell'assenza europea, tra cui la dichiarazione dello stato di emergenza per gli sbarchi, come chiesto dal Presidente Musumeci, proposta che condividiamo e supportiamo", ha attaccato anche Annalisa Tardino, europarlamentare Lega.

"Sbarchi senza sosta, Lampedusa al collasso, italiani esasperati, tra covid, crisi e insicurezza. Come si può pensare di dare rifugio a chi arriva per risolvere problemi economici nella certezza che saranno gli Italiani a pensarci? Siamo alla follia. Rivolgiamo un appello al Presidente del Consiglio Mario Draghi affinché i confini dell'Italia e dell'Europa vengano fatti rispettare da Marina Militare e Guardia Costiera. Occorre fermezza: respingimenti e rimpatri immediati, specie per delinquenti e balordi", ha commentato Enrico Aimi, capogruppo di Forza Italia in Commissione Affari Esteri, come riportato da LaPresse.

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