Sparatoria a Trieste

Sciacalli sulla polizia

Sciacalli sulla polizia

V entunmila interventi al giorno, 650mila in un mese, quasi otto milioni all’anno. Se le nostre forze di polizia fossero quel branco di incapaci mal addestrati, come qualche sciacallo sostiene in queste ore dopo l’uccisione di due agenti nella questura di Trieste, nel giro di poche settimane dei centomila poliziotti in servizio resterebbe ben poco e ogni giorno avremmo un funerale di Stato. Basterebbero questi numeri per mettere a tacere le polemiche. Ma se volete ce ne sono altri che parlano dell’efficienza e della bravura dei ragazzi in divisa. A Trieste un controllo è andato storto, con le conseguenze drammatiche che conosciamo? Certo, è andato storto uno dei quattro milioni di controlli a persone che ogni anno vengono eseguiti, uno dei 16mila arresti (di cui mille in odore di terrorismo), una delle 67mila denunce. Come vedete, oltre al buon senso è la statistica a promuovere la preparazione dei nostri poliziotti. I quali non fanno un mestiere qualsiasi. Ogni minuto sono alle prese con il peggio della società e il più delle volte hanno pochi secondi per decidere se estrarre o no la pistola, se mettere o no il colpo in canna, se tendere la mano a chi hanno di fronte o metterlo nel mirino. Basta una esitazione, una distrazione e succede, in un modo o nell’altro, il patatrac. Chi siamo noi per giudicare il loro operato? Sono uomini, in divisa e armati, ma pur sempre uomini, e come tutti a volte stanchi, a volte stressati dal lavoro e dai loro problemi personali. Chi siamo noi per giudicarli sdraiati sul divano di casa - «ma come hanno fatto quei due lì a farsi fregare la pistola?» - sicuri che al primo allarme uno di loro verrà ad aiutarci, se non a salvarci, pur non sapendo se lo accoglieremo con un sorriso o con una bastonata? Come quando cade un aereo o un pilota schianta in corsa, gli incidenti non servono per processare i morti ma per aiutare i vivi migliorando di volta in volta regole e tecniche. Invece che imbastire squallidi processi sommari alle forze dell’ordine, concentriamoci sul fatto che un immigrato delinquente ha ucciso due nostri bravi poliziotti. E giù le mani da tutto il resto

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