Morta pure l'étoile Luciana Novaro: fu lei a scoprire Carla Fracci

Dopo una lunga malattia se n'è andata l'étoile Luciana Novaro, icona della danza italiana. Fu lei a scoprire il talento di Carla Fracci, morta a poche ore di distanza

Morta pure l'étoile Luciana Novaro: fu lei a scoprire Carla Fracci

Nel giorno della scomparsa di Carla Fracci, il mondo della danza piange un’altra punta di diamante orgoglio del nostro Paese: Luciana Novaro. Una vera icona della danza, scomparsa serenamente all’età di 98 anni dopo una lunga malattia e poche ore prima della sua allieva più celebre. Fu lei infatti a scoprire il talento di una giovanissima Carla Fracci che indirizzò nella scuola di danza a Palazzo Serbelloni a Milano.

Per usare un parallelismo a lei caro, quella che è stata una delle più giovani étoile della Scala di Milano apprezzata in tutto il mondo, se n’è andata in punta dei piedi. Moglie del giornalista Nino Nutrizio fondatore del quotidiano “La Notte” scomparso nel 1986, aveva compiuto 98 anni lo scorso 3 marzo. A darne notizia l’amata figlia Cristina Nutrizio, nota scrittrice e autrice televisiva.

Nella sua lunga carriera aveva lavorato con grandissimi personaggi del mondo dell’arte, da Antonino Votto a Luchino Visconti (nella ‘Traviata' con Maria Callas nel 1955 ndr). Fu poi direttrice del Corpo di Ballo della Scala dal 1962 al 1964 e dell’Arena di Verona dal 1968 al 1972. Grande amante dell’arte, la Novaro fu una danzatrice unica. A 14 anni ancora studentessa, danza come solista in opere e balletti al Teatro alla Scala, così come a Monaco, Berlino, Praga e in molte altre città europee.

A 16 anni il suo promo debutto come Prima Ballerina nel “Principe Igor” di Borodin, dove venne scelta tra decine di aspiranti dal coreografo ungherese Harangozò. La sua passione per la danza varcò i confini in un’epoca dove il purismo degli stili era d’obbligo e la spinse a specializzarsi anche nelle Danze di Carattere e in quella spagnola con le nacchere, tanto da arrivare a ballare Antonio Gades il famoso ballerino di flamenco.

Come le grandi dive si era ritirata da tempo a vita privata, lasciando immutato il suo ricordo e la sua passione, oltre che le sue intramontabili opere sia danzate che coreografate amate in tutto il mondo. È scomparsa solo poche ore prima della sua allieva Carla Fracci, che vide da bambina e ne intuì subito il grande talento, indirizzandola in un mondo di leggiadria ma anche di duro lavoro.

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