Vacanze e viaggi: così l'Italia riparte. E c'è un modello da seguire

Sostenibilità, network, marketing e finanziamenti: i capisaldi del modello Sorrento presentati nella giornata finale degli Stati generali del turismo

Vacanze e viaggi: così l'Italia riparte. E c'è un modello da seguire

Dal 2 marzo al 21 maggio, Sorrento è stata la capitale degli Stati generali del turismo in Italia. Per oltre tre mesi, nella splendida cornice di una delle perle marittime del nostro Paese, si sono svolti incontri e dibattiti sul futuro del settore turistico e sulle strategie da adottare per garantire la rinascita e l'implementazione del comparto, una delle principali voci del Pil italiano.

Nel corso degli incontri sono intervenuti Mara Carfagna, ministro per il Sud e la Coesione territoriale e Massimo Garavaglia, ministro del Turismo. Poi Alessia Rotta, presidente della commissione Ambiente della Camera dei deputati ed Elena David, del comitato direttivo AICEO e presidente del Tavolo turismo. E ancora Giorgio Palmucci, presidente dell’Enit - Agenzia nazionale italiana del turismo e Sebastiano Venneri, responsabile Territorio e Innovazione di Legambiente.

Il "modello Sorrento" è stato al centro dell'ultima giornata degli Stati generali del turismo come esempio per il rilancio di tutto il Paese. "A Sorrento stiamo ripartendo. Mentre altri a marzo ancora cercavano di capire cosa stesse succedendo, noi abbiamo invitato il neoministro Garavaglia per lanciare gli stati generali del turismo. Alcuni dicevano che fosse una sfida visionaria. Io dico che è stata visionaria e concreta", ha detto Massimo Coppola, sindaco di Sorrento.

Il modello Sorrento

Per rilanciare il turismo occorre ripartire da quello che la pandemia ha insegnato. Impossibile ignorare l'ultimo anno e mezzo e le conseguenze del coronavirus nel tessuto economico e sociale. Tra i capisaldi del modello Sorrento, infatti, c'è l'adeguamento delle strutture ricettive e balneari nel rispetto delle norme anti-contagio. Ma anche la vaccinazione degli operatori del turismo, il controllo degli accessi alle spiagge, anche quelle libere, la sensibilizzazione degli ospiti all'importanza delle norme e la costante informazione sulla situazione epidemiologica locale.

Tutto questo sarà il risultato di un network territoriale composto dagli enti, dalle associazioni e dalle istituzioni, che lavoreranno in sinergia per creare una rete a maglie strette in cui far lavorare in sicurezza e tranquillità gli operatori della filiera turistica. Tutto questo avrà come sfondo la sostenibilità, grazie a strategie green che coinvolgeranno il settore dei trasporti, con l'utilizzo di mezzi elettrici, ma anche la realizzazione delle postazioni di ricarica per i veicoli elettrici, da promuovere sul territorio.

Le strategie comunicative comuni saranno il punto di forza del modello Sorrento per il turismo, che passa attraverso la brandizzazione della città e della sua penisola, come plus per la promozione a livello nazionale e internazionale. L'implementazione del marketing territoriale sarà il volano per il rilancio delle attività locali, che costituiscono l'unicum di qualità sul quale si basa l'offerta turistica.

Per mettere in atto il modello Sorrento nel turismo, però, servono le energie economiche da reperire attraverso agevolazioni e finanziamenti. Gli operatori devono trovare un valido supporto per l'accesso ai fondi pubblici, agli sgravi fiscali e a tutte le soluzioni d'incentivo per la ripresa dopo la grande crisi del settore a causa del coronavirus.

"Guardiamo alla sostenibilità e all’innovazione, allo smart tourism. Già nelle prossime settimane presenteremo un piano di riposizionamento del brand Sorrento che sarà poi pubblicizzato su base nazionale con un forte rafforzamento anche nell’autunno, per andare verso una destagionalizzazione su cui nessuno si è mai focalizzato e che invece per noi rappresenta una risorsa", ha detto ancora il sindaco di Sorrento.

Il report sui viaggi in Italia

Per capire meglio l'ambito di movimento e analisi in cui si colloca il modello Sorrento e, quindi, il rilancio del turismo in Italia, durante gli Stati generali è stato presentato il report effettuato da Human sui viaggi in Italia. Grazie alla piattaforma di web e social network, realizzata con algoritmo italiano, è stato possibile analizzare l’interesse degli utenti italiani e stranieri sul tema.

Sono stati analizzati i dati di ricerca provenienti da Google dai principali social network, ponendo il focus sul flusso di ricerca proveniente dai Paesi che tra il il 21 aprile e il 19 maggio hanno mostrato maggiore interesse per i viaggi in Italia.

La classifica mostra alcune sorprese rispetto al pensiero comune. Il primo Paese per volume di ricerca specifico è Malta, poi a seguire Lussemburgo, Cipro, Regno Unito e Svizzera. Tra i primi 10 anche Qatar e Kuwait, assenti Germania e Francia.

“Emergono notizie molto positive per il settore: nella top ten delle conversazioni online l turismo passa dal nono al quarto tema più dibattuto, superando addirittura la sanità. Il sentiment positivo passa dal 29% a circa il 32%", ha spiegato Tiberio Brunetti, fondatore e amministratore di Spin Factor, illustrando il report realizzato tramite Human.

I dati che emergono dalle analisi sono incoraggianti per il settore turistico: "Anche l’analisi semantica denota l’utilizzo di parole positive. Mentre dalla nostra rilevazione di marzo, ad esempio, si parlava molto di 'obbligo vaccini' ora si parla di 'green pass', vuol dire che dal problema l’attenzione si è spostata alla soluzione".

Anche la visione dall'estero del nostro Paese ha subito un miglioramento: "Nelle ricerche correlate al tema 'viaggi in italia' sui motori di ricerca compare 'travel to italy from us' che soppianta 'Italy coronavirus. Vuol dire che le scelte del Governo e del ministero del Turismo, nel giro di pochi mesi, hanno cambiato la percezione degli italiani e degli stranieri verso il turismo in Italia".

Come ben dice Tiberio Brunetti, l'accelerazione delle vaccinazioni e il calo importante dei nuovi casi ha avuto un impatto positivo sulla percezione del Paese all'estero, infondendo nuova linfa ed entusiasmo per l'Italia all'estero. "È la spinta che serviva per rimettere in moto il sistema. Anche le prospettive delle zone bianche, dell’eliminazione del lockdown e dell’allentamento delle restrizioni danno l’idea di un’uscita dal tunnel possibile", ha concluso Brunetti.

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