Spagna, ragazza denuncia i genitori: giudice la obbliga a mantenersi

Un tribunale iberico ha condannato una 23enne di Santander a trovarsi un lavoro: "Non può denunciare i genitori che non la mantengono"

Spagna, ragazza denuncia i genitori: giudice la obbliga a mantenersi

Chissà come si dice "bamboccioni" in spagnolo. Perché il termine inventato per la prima volta dall'ex ministro Tommaso Padoa Schioppa ben si presterebbe a introdurre la sentenza con cui un tribunale iberico ha condannato una 23enne di Santander a lavorare per guadagnarsi da vivere senza più contare sull'appoggio dei genitori.

Genitori che - e non è un particolare indifferente - erano stati denunciati dalla figlia che rifiutavano di supportare finanziariamente. Come riporta il sito spagnolo Noticias de Navarra, martedì scorso la corte provinciale della Cantabria ha pronunciato un verdetto destinato a far discutere: i genitori sono obbligati a garantire vitto e alloggio ai figli solo finché questi ultimi non raggiungano l'autosufficienza economica.

In questo caso, la giovane - il cui nome non è stato reso noto - si sarebbe ritrovata senza mezzi di sussistenza "a causa del proprio comportamento": non sarebbe infatti riuscita a diplomarsi, nonostante i genitori le avessero pagato gli studi.

Come non bastasse, la ragazza avrebbe pure rinunciato a diverse possibilità di impiego sia nella propria città natale che all'estero: lo stipendio, sosteneva, era troppo basso in rapporto al carico di lavoro eccessivo.

La soluzione che ha escogitato, quindi, è stata quella di far causa alla famiglia. Ma il giudice l'ha presto richiamata alla realtà: ora dovrà guadagnarsi da vivere come un'adulta.

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