"Sta coi narcos", "Lo querelo". Scontro Santori-Salvini sul caso cannabis

Il leader della Lega annuncia azioni legali contro il consigliere Pd colpito da critiche per la sua coltivazione casalinga di cannabis. "Salvini e la destra stanno con i narcotrafficanti", aveva detto l'ex sardina

"Sta coi narcos", "Lo querelo". Scontro Santori-Salvini sul caso cannabis

"Salvini e la destra stanno con i narcotrafficanti". Oltre a coltivare la cannabis, Mattia Santori rischia ora di collezionare querele. Anche quelle a km zero. Dopo essere finito nella bufera per la sua coltivazione casalinga di piantine di cannabis, l'ex sardina eletta a Bologna tra le fila del Pd ha ingaggiato un botta e risposta a distanza con il leader della Lega: tra accuse e frecciate lo scontro è destinato ad avere strascichi legali. L'ex vicepremier ha infatti annunciato di voler portare il consigliere comunale Pd in tribunale a seguito di alcune sue dichiarazioni.

"Abbiamo la necessità di dare rappresentanza politica ai giovani responsabili, a chi consuma cannabis e la coltiva in modo responsabile appunto, mentre i vari Salvini e la destra stanno con i narcotrafficanti", aveva affermato Santori all'Adnkronos, rivendicando la propria scelta di coltivatore "responsabile" (ipse dixit) di cannabis. La replica del leader leghista non si è fatta attendere ed è arrivata tramite i social. "Salvini sta con i narcotrafficanti, dice un eletto del Pd a Bologna. Bene, con la querela che già oggi depositerò, spero dovrà versare un bel po' di euro che finiranno nelle casse delle associazioni di volontariato che lottano ogni giorno…", ha scritto l'ex ministro degli interni, alludendo proprio a Santori e alle sue dichiarazioni.

A "chiamare" le denunce, del resto, era stato lo stesso consigliere comunale, che in una nota aveva risposto idealmente alle critice di alcuni colleghi e alla presentazione di alcuni esposti in prefettura da parte di Fratelli d'Italia. Rivendicando la propria battaglia politica sul tema, Santori aveva contrattaccato: "Ve lo chiedo per favore, denunciatemi. Fatelo, perché denunciando me denuncerete un sistema che oggi paragona un piccolo consumatore, peraltro virtuoso, a un pericoloso narcotrafficante (...) denunciatemi perché ho sbagliato e sono consapevole del rispetto della legge...".

La polemica si era poi ulteriormente inasprita con l'affondo del deputato della Lega, Roberto Turri. "Con arroganza e fierezza, Mattia Santori dichiara sui media che lui coltiva cannabis in casa propria. A dir poco vergognoso che un consigliere comunale del Pd, un giovane che rappresenta le istituzioni, si senta legittimato a dire pubblicamente che non solo infrange la legge, ma per giunta fa uso di sostanze stupefacenti.

Un pericoloso esempio negativo, che a nostro avviso, per altro conferma la dannosità derivante dal consumo di sostanze stupefacenti", aveva dichiarato l'esponente del Carroccio.

In un clima così esacerbato, l'attacco di Santori a Salvini e al centrodestra non ha fatto altro che gettare benzina sul fuoco.

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