Afragola, parcheggio sequestrato: sotto la Tav interrati rifiuti nocivi

Avviati i carotaggi disposti dalla Procura di Napoli Nord nell'area ovest del parcheggio

Afragola, parcheggio sequestrato: sotto la Tav interrati rifiuti nocivi

Avviati i carotaggi nel parcheggio della stazione dell'Alta velocità di Afragola. La Procura di Napoli Nord ipotizza che nel sottosuolo siano tombati dei rifiuti e in queste ore si sta scavando per accertarlo. Per permetterne la ricerca, è stato disposto il sequestro probatorio dell'area di sosta a ovest. Dalle 8 di questa mattina sul posto sono accorsi carabinieri del Nas, del Nucleo dell'ispettorato del lavoro e del nucleo forestale, i Vigili del fuoco e personale dell'Asl. Sono in corso anche ispezioni di natura amministrativa nel cantiere.

L'attività del parcheggio era stata sospesa a poche settimane dall'inaugurazione - avvenuta il 6 giugno scorso - del nuovo scalo ferroviario progettato dall'archistar Zaha Hadid. Si scoprì che la società a cui ne è stata affidata la gestione non era in regola con le dichiarazioni di inizio attività. Per lo stesso motivo, fu disposta anche la chiusura amministrativa dell'unico bar che era stato aperto nella struttura.

La procura diretta dal procuratore capo Francesco Greco, con l'inchiesta affidata al pm Giovanni Corona, sta lavorando per scoprire se sotto la "Porta del Sud" ci siano quei rifiuti speciali emersi un anno fa durante le operazione di scavo eseguite per gettare le basi della stazione. "7.150 metri quadrati di inerti e altro che Italferr e Fs dichiararono nell'estate del 2016 in una lettera inviata al Comune", precisa su Facebook l'ex assessore all'Ambiente del Comune di Afragola, che inoltre riferisce: "Loro chiedevano che fossimo noi a rimuoverli. Ovviamente l'ufficio ambiente fece notare che i rifiuti erano i loro e il terreno era il loro".