Toscani fa di nuovo il 'lecchino': ​"Luciano Benetton persona onesta"

Oliviero Toscani non perde l'occasione di difendere a spada tratta i suoi ex datori di lavoro. Il noto fotografo di sinistra, da sempre dalla parte dei poteri forti (i Benetton)

Toscani fa di nuovo il 'lecchino': ​"Luciano Benetton persona onesta"

Oliviero Toscani non si fa sfuggire d'essere protagonista dell'ennesima boutade. Dopo il crollo del Ponte Morandi e la morte di 43 vittime, proprio all'indomani dell'accordo che estrometterà (pur con molti dubbi) i Benetton dalla gestione delle autostrade, il noto fotografo non perde l'occasione di difendere a spada tratta i suoi ex datori di lavoro.

"Conosco Luciano Benetton, lavoro con lui dal 1980 e fra tutte le persone con cui ho lavorato, tra lui e la sua famiglia non ho mai conosciuto persone più oneste", dichiara Toscani intervistato dall'agenzia Adnkronos. "Ora non lavoro più per loro e sono libero di parlare, non ho vergogna e paura a dirlo. Non solo umanamente, ma professionalmente", aggiunge il fotografo che ha lavorato per la famiglia Benetton fino al 2000 e, poi, nuovamente nel 2016, salvo poi essere licenziato proprio a causa di una frase che, solo a doverla ricordare, lascia ancora totalmente inorriditi.

"Ma a chi interessa che caschi un ponte, ma smettiamola", disse intervistato durante la trasmissione radiofonica Un giorno da pecora. Oggi, invece, prende nuovamente la parola per difendere Luciano Benettore, un signore "nato povero" che a dieci anni già lavorava "non come la politica italiana di oggi fatta di nani e ballerine che decidono a chi addossare le gogne". "Siamo un paese di vigliacchi", dice l'autore della celeberrima campagna United Colors, mentre si schiera dalla parte di una delle famiglie come i Benetton che hanno fatto fortuna grazie al "capitalismo di relazione", tipicamente italiano. Un fatto talmente talmente lampante ed evidente che solo il lecchino Toscani poteva smentire. "Nessuno si ricorda, ma nel '99 le autostrade erano un disastro, nessuno le voleva. L'azienda andava bene, eppure lui e i suoi fratelli si addossarono Autostrade", dice lodando nuovamente il fondatore della nota azienda di abbigliamento.

"E' un'ingiustizia umana, Luciano Benetton 85 anni, ha un'integrità morale e una serietà indiscutibili", sentenzia il fotografo che addossa tutta la colpa ai tecnici. "Purtroppo c'è in giro della gente disonesta, gli ingegneri e i responsabili non erano all'altezza, anche se naturalmente non tutti, e ci sono andati di mezzo tutti gli altri", attacca Toscani, parlando a sproposito di un tema di cui evidentemente non è a conoscenza, come se la responsabilità di aver assunto dei manager incapaci non fosse dei Benetton. "Chiaro, adesso la gente gode a dare addosso, gli italioti mediocri, che purtroppo sono il freno a mano di questo paese. Questo è un paese pieno di cattiveria, di frustrazione, di cattiveria sociale, invidia", incalza Toscani che non si smentisce mai e continua a insultare chi la pensa diversamente da lui. Le invettive contro Matteo Salvini non si contano manco più. Stavolta, a farne le spese sono i pentastellati. Tutto ciò che va bene viene distrutto. "Tenetevi i vari Di battista e Di Maio, e andremo lontano", conclude.