Treno deragliato a Lodi, sono 19 le persone indagate

Sale a 19 il numero delle persone indagate nel disastro ferroviario del Frecciarossa Milano-Salerno a Lodi. Nel registro degli indagati anche dirigenti Alstorm

Treno deragliato a Lodi, sono 19 le persone indagate

Raggiunge quota 19 il numero degli indagati nel disastro ferroviario del treno Alta Velocità deragliato a Lodi. Tra le altre 12 persone finite sott'inchiesta c'è anche l'amministratore delegato di Rete Ferroviaria italiana (Rfi), Maurizio Gentile, che dovrà rispondere di omicidio colposo, lesioni e disastro ferroviario.

Una nuova perizia tecnica sullo scambio dove è avvenuto il deragliamento del Frecciarossa Milano-Salerno, e sul pistone idraulico che governa i binari installato la notte del sinistro, è risultato difettoso. Per questo motivo, e in previsione dei rilevamenti che verranno effettuati nella giornata di sabato, il pm Giulia Aragno e il procuratore capo Dimenico Chiaro hanno iscritto nel registro degli indagati ben altri 4 diriginti di Rete Ferroviaria italiana, 6 menager di Alstorm e la multinazionale francese per "responsabilità amministrative".

Secondo quanto si apprende dalle ultime consulenze tecniche, l'attuatore sullo scambio 05 dell'Alta Velocità Milano-Bologna avrebbe riportato i cablaggi montati al contrario comportando, di conseguenza, un funzionamento al rovescio del deviatoio. Il ricambio è prodotto dalla società francese Alstorm e, proprio in virtù di questa condizione, già nei giorni scorsi, la Procura di Lodi aveva posto sott'indagine anche l'ad Michele viale.

Dunque, a determinare il deragliamento sarebbe stata una maldestra sostitzione dell'attuatore che, a quanto pare, non è stato posizionato nella maniera corretta. Il sospetto è che lo scambio sia stato mosso da una centrale di comando lungo i binari senza che nessuno si fosse sincerato, prima di ripristinare la normale circolazione dei convogli, di averlo inserito nel verso giusto. Da lì, ne sarebbe conseguito il deragliamento del treno. Per questo, sono sotto esame le procedure di sostituzione dei deviatoi, coordinate da Rfi, e la catena dei controlli di qualità sui pezzi di ricambio prodotti dalla multinazionale francese.

Le indagini, condotte da Marco Napoli del Nucleo operativo incidenti ferroviari e da ngelo Laurino del compartimento Polfer Lombardia, sembrerebbero vicine alla risoluzione dell'inchiesta. E proprio sulle indagini interviene Rfi che fa sapere: "Rete Ferroviaria Italiana prende atto dell’evoluzione delle indagini sull’incidente di Ospedaletto Lodigiano, comprendendo la necessità della notifica di ulteriori avvisi di garanzia come atto dovuto per consentire la più ampia partecipazione agli accertamenti irripetibili che si svolgeranno nei prossimi giorni. Oggi la rete ferroviaria italiana è tra le reti più sicure in Europa, grazie anche all’articolato sistema di gestione della sicurezza. RFI conferma piena collaborazione e fiducia nell’operato degli inquirenti".