U-Mask contesta la scelta del Ministero: "Esterrefatti dal provvedimento. Ci difenderemo"

L'azienda, che produce le famose mascherine, è pronta a presentare nuove certificazioni regolari dopo il provvedimento del ministero della Salute che ha bloccato la vendita e imposto il ritiro dal mercato dei prodotti

U-Mask contesta la scelta del Ministero: "Esterrefatti dal provvedimento. Ci difenderemo"

U-Earth Biotech e Pure Air Zone Italy - le aziende che producono e distribuiscono in oltre 121 paesi le mascherine U-Mask - sono pronte a dare battaglia al ministero della Salute. Il blocco disposto dal dicastero nelle scorse ore - dopo l'inchiesta che ha evidenziato irregolarità nelle certificazioni - ha scatenato la dura reazione dell'azienda produttrice, che promette di difendersi dalle accuse.

"Siamo esterrefatti dal provvedimento cautelare annunciato ieri dal Ministero della Salute riguardo U-Mask. Contestiamo radicalmente il provvedimento e ci difenderemo nelle sedi opportune", si legge nella nota ufficiale diramata dall'ufficio stampa del brand. La replica arriva a poche ore di distanza dal provvedimento emesso dal ministro Roberto Speranza che ha imposto, di fatto, lo stop alla vendita delle U-Mask e il ritiro immediato dal mercato di tutti i prodotti Model 2.

Le mascherine venivano vendute come dispositivi medici, con efficacia pari ai dispositivi di tipo FFP2 e FFP3, sulla base di certificazioni pare inesistenti. Autorizzazioni rilasciate da un laboratorio in realtà "privo di autorizzazione" e sottoscritte da un soggetto senza laurea. Per le autorità preposte, in realtà, le U-Mask sono "potenzialmente rischiose per la salute" e il Ministero ne ha disposto il blocco dopo settimane di indagini. Anche il popolare tg satirico Striscia La Notizia si era occupata del caso, denunciando mancanze e irregolarità poi finite sul tavolo della procura.

L'azienda fa sapere che le autorizzazioni regolari ci sono e saranno presentate a difesa del provvedimento ministeriale: "Lunedì 22 febbraio presenteremo alle Autorità nuove certificazioni di analisi, eseguite da uno dei pochissimi laboratori accreditati Accredia: i risultati dei test confermano una capacità di filtrazione batterica (BFE) in entrambi i sensi superiore al 99%". U-Mask tira in ballo anche Altroconsumo: "Ricordiamo inoltre che la rivista Altroconsumo (rivista dell’omonima associazione di difesa dei consumatori) alcuni giorni fa ha pubblicato suoi autonomi test che confermavano una BFE al 98%".

Le "Model Two" di U-Mask, vendute sul sito ufficiale a 33,6 euro, attualmente sono "sold out". L'azienda chiarisce che si difenderà dalla accuse in ogni sede per salvaguardare la reputazione, l'operato e la qualità dei suoi prodotti: "Le U-Mask rispondono in pieno alle caratteristiche qualitative e alle norme di legge per cui sono state registrate. Da alcuni giorni l’azienda ha integrato le proprie mascherine con un sigillo di qualità a ulteriore garanzia della loro autenticità".

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