Varese, zero contagi tra medici e specializzandi nei reparti Covid

Fattori determinanti del risultato raggiunto dall’ospedale di Circolo di Varese sono stati, secondo il direttore generale dell’Asst Sette Laghi, la crescita relativamente graduale dei casi, il rispetto puntuale delle indicazioni di Regione Lombardia, le capacità dell’equipe e la creazione dell’Unità di crisi.

Varese, zero contagi tra medici e specializzandi nei reparti Covid

Il modello Varese è stato vincente: tra i medici e gli specializzandi che all’ospedale di Circolo hanno lavorato nei reparti dedicati specificamente alla cura dei pazienti Covid non vi è stato alcun contagiato.

Un risultato eccellente, sottolineato anche dal presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, varesino, che in un post sul suo profilo Facebook ha scritto: “All’ospedale di Circolo di Varese sono stati allestiti tre reparti Covid, per un totale di 170 posti, senza che nessuno dei medici e degli specializzandi che vi hanno operato venisse contagiato dal virus. Settimana scorsa il primo reparto è stato chiuso, ieri anche il secondo, resta attivo il terzo, l’Hub Covid, per fare fronte alle eventuali necessità. Un grande ringraziamento per il lavoro di tutto il personale sanitario. Bravi!”.

I 170 posti letto a cui fa riferimento il governatore lombardo sono quelli predisposti dal nosocomio della “città giardino” per far fronte all’emergenza sanitaria, suddivisi in tre reparti di medicina ad alta intensità, le così dette MAI 1, MAI 2 e MAI 3, e in due aree di osservazione. Un'idea, questa, nata dal direttore sanitario, Lorenzo Maffioli, e affidata alla responsabilità del prof. Francesco Dentali e ad una squadra di medici, infermieri e operatori socio sanitari messa insieme in pochi giorni, reclutando volontari molto motivati dai vari reparti.

A metà aprile l’ospedale ha raggiunto un importante traguardo: la chiusura della MAI 2. Sabato un’altra rassicurante notizia, la chiusura della MAI 1, l’area dedicata ai malati più critici tra quelli della medicina ad alta intensità, molti dei quali bisognosi della ventilazione con casco. Rimane attivo invece il terzo reparto, denominato Hub Covid, con 56 letti.

Diversi sono i fattori che, secondo Gianni Bonelli, direttore generale dell’Asst Sette Laghi, hanno permesso di raggiungere il risultato di non aver avuto nessun contagiato tra i medici e gli specializzandi dei reparti MAI. “A differenza di altre situazioni – afferma – la crescita dei casi da noi è stata più graduale e ci ha permesso così di organizzarci nel modo migliore. Abbiano inoltre rispettato puntualmente tutte le indicazioni di regione Lombardia, che sono risultate efficaci”. Il direttore sottolinea anche le capacità e la professionalità dell’equipe medica e dell’unità di crisi, un gruppo multidisciplinare costituito sin dall’inizio dell’emergenza sanitaria che ha permesso di fronteggiare le situazioni più critiche.

Nel corso della fase 1 l’ospedale di Circolo di Varese ha curato circa 1200 pazienti Covid, il 25% dei quali provenienti da fuori provincia, dalle zone della regione più colpite dal contagio.

L'età media dei pazienti è stata di poco superiore ai 67 anni, mentre la media dei ricoverati è stata di oltre 220 pazienti al giorno, senza contare però i sospetti in attesa dell'esito del tampone.

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