Veneto, addio ai banchi a rotelle: “Fanno venire mal di schiena”

L’assessore regionale all’Istruzione ha spiegato che i costosi banchi, tanto voluti dal governo, non verranno usati

Almeno in Veneto gli ormai famosi banchi con le rotelle non verranno utilizzati e finiranno in magazzino. I banchi tanto voluti dal governo per distanziare gli alunni in classe in periodo di Covid sono infatti scomparsi dalle aule. Il motivo principale del loro accantonamento in magazzino sarebbe dovuto all’insorgere di mal di schiena nei poveri studenti che li usano.

I banchi a rotelle banditi dal Veneto

A spiegare la decisione presa è stato l’assessore regionale all’istruzione, Elena Donazzan, durante un incontro con i sindacati della scuola, l’assessore regionale ai Trasporti Elisa De Berti, la direttrice dell’Ufficio Scolastico regionale Carmela Palumbo e la Prefettura di Venezia, convocata in vista della ripresa della didattica in presenza al 50% anche negli istituti superiori del Veneto, di domani 1 febbraio. Donazzan ha reso noto:“Abbiamo tutti convenuto che in questo momento delicatissimo di ripartenza, ci sia bisogno di serenità, soprattutto per le famiglie interessate, di informazioni univoche e certe, evitando continue altalene e cambi repentini di rotta, in particolare a livello centrale. Le parole devono essere concrete e utili come lo devono essere i fatti. Bocciamo pertanto interventi assurdi e poco salutari, come lo sono stati i banchi con le rotelle che sono stati ritirati dai plessi scolastici in cui erano stati introdotti perché erano causa di mal di schiena”.

Provocano problemi posturali

A sollevare la questione era stata Daniela Avanzi, segretario dello Snals, che aveva lanciato l’allarme riportando che, in particolare nelle scuole medie, i banchi a rotelle avrebbero provocato dei problemi posturali agli alunni. Forse per il fatto che i bambini sono piccoli per potersi abituare a dei banchi concepiti per gli adulti e poi riutilizzati in modo improprio come banchi per la scuola. Come riportato dal Corriere, la conferma di aver affrontato il problema è arrivata anche da Marta Viotto della Cgil e dalla direttrice dell’Ufficio scolastico Carmela Palumbo, che ha tenuto però a precisare di non avere l’esatta dimensione del fenomeno: “In Veneto sono stati distribuiti circa 9mila banchi di questo tipo, so che alcuni dirigenti li hanno ritirati ma non so in che quantità”.

Sembra invece che siano stati tanti i presidi che si sono lamentati della scarsa funzionalità dei banchi in questione, difesi a spada tratta dalla ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina. Denunce pubbliche di malfunzionamento sono arrivate dai presidi di Rossano Veneto, nel Vicentino, di Cadoneghe, nel Padovano, di Rovigo e di Badia Polesine. Tra l’altro, Alfonso D’Ambrosio, il preside della prima scuola di Vò Euganeo che li aveva ricevuti, aveva osato lamentarsene su Facebook, finendo così sotto procedimento disciplinare.

Insomma, non sembra proprio esserci pace per i banchi a rotelle che il commissario straordinario Domenico Arcuri, aveva comprato. Ne erano stati acquistati 430mila a un costo totale di 119 milioni di euro, circa 280 euro l’uno, invece dei 100 euro di un banco tradizionale. E adesso fanno pure venire male alla schiena.

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Commenti

sbrigati

Dom, 31/01/2021 - 18:06

La corte dei conti non dovrebbe indagare su questi sperperi?

giangar

Lun, 01/02/2021 - 10:22

Sarebbe interessante, per completezza di informazione, chiedere a quei Presidi che stanno mandando in cantina i banchi "a rotelle", se quei banchi li avevano esplicitamente richiesti o se sono stati mandati loro d'ufficio, a loro insaputa, perchè questo cambia sostanzialmente il problema. E poi sarebbe importante che i giornali si mettessero d'accordo sulla cifra che sono costati: il Giornale parla di 119 milioni, la Verità di 500 milioni. Facciamo a chi la spara più grossa?

giangar

Lun, 01/02/2021 - 10:31

Sempre per curiosità e completezza giornalistica, io chiederei a Roberto Pella, deputato di FI e sindaco di Valdengo (Biella), che in un articolo intitolato "Il patto scuola-comune. ecco il paese modello in cui si apre in anticipo", pubblicato dal Giornale il 28 agosto 2020, dichiarava:"Abbiamo anche utilizzato i fondi statali per l'acquisto di nuovi banchi monouso e a rotelle, che abbiamo affiancato ai banchi nuovi acquistati lo scorso anno.". Anche lui ha messo in cantina i banchi acquistati dalla scuola?

cgf

Lun, 01/02/2021 - 10:33

Class action su Arcuri&Azzolini che hanno fortemente voluto questi banchi.

cgf

Lun, 01/02/2021 - 10:35

@giangar Lun, 01/02/2021 - 10:31 legga l'articolo, inoltre i banchi nuovi sono con rotelle COME DA SPECIFICHE DIRETTIVE altrimenti col kaiser che poteva accedere ai fondi

giangar

Lun, 01/02/2021 - 11:18

@cgf 10:35 - Scusi, sia più preciso. In quale articolo si parla di direttive che non sarebbero seguite? Il problema sostanziale è che questi banchi non sono stati imposti dal Ministero, che ha chiesto ai Presidi di quanti banchi avessero bisogno e di quale tipologia e poi ha provveduto ad acquistarne un numero esattamente pari a quello richiesto.

Altoviti

Lun, 01/02/2021 - 13:03

Ma si sapeva già prima! Basti aver lavorato in un ufficio per saperlo: forse la ministra ha una schiena di ferro oppure non aveva lavorato molto prima di ricevere la spintona che l'ha portata al ministero.

cgf

Lun, 01/02/2021 - 15:00

@giangar Lun, 01/02/2021 - 11:18 Non tolga alcun dubbio nel sembrar di essere il saggio col senno di poi. A QUEL TEMPO ANCORA NESSUNO SAPEVA CHE AVREBBERO PROVOCATO MAL DI SCHIENA, vorrà mica contrastare I SAPIENTONI del Governo? Ma lei vive all'estero? Lo scorso anno, ma ancora oggi, i soli banchi acquistabili erano quelli delle direttive del ministero, non si potevano comprare altri tipi di banchi se non quelli, Arcuri si è occupato dell'acquisizione e distribuzione capillare, ci sono stati anche i bandi, QUEI primi banchi poi sa quando sono arrivati?. Nulla vietava di arrangiarsi in proprio, MA SOLO PER QUANTO ERA NELLA DIRETTIVA (se legga la GU).

giangar

Lun, 01/02/2021 - 16:02

@cgf 15:00 - Ma cosa dice? Vivo in Italia e seguo mediamente quanto vi accade e quanto viene riportato dalla stampa. A QUEL TEMPO (5 mesi fa) nessuno sapeva che avrebbero provocato mal di schiena? E allora? un motivo in più per ammettere che chi ha comprato quei banchi non aveva alcun motivo per opporsi alle richieste dei Presidi (ripeto, richieste) I soli banchi acquistabili erano quelli del Ministero. Non sa che con i fondi statali, dati alle scuole indipendentemente dal Covid, ogni Preside può acquistare liberamente arredi per la sua scuola senza chiedere nessuna autorizzazione, se non formale?

giangar

Lun, 01/02/2021 - 16:23

Fossi stato un Preside avveduto, quando mi è stato presentato il modulo in cui si chiedeva di esplicitare di quanti nuovi banchi aveva bisogno la mia scuola, distinguendo fra banchi tradizionali e banchi "con seduta innovativa" (nome ufficiale dei banchi a rotelle) mi sarei informato presso altre scuole che li avevano già in uso (sono tante,sa, sia in Italia che all'estero) e, di fronte a referenze così negative, avrei messo un bello zero nella casella dei banchi innovativi. Ma poi, quali sono i feed-back sugli altri 420.000 banchi a rotelle ordinati nel resto d'Italia? Sono tutti nelle cantine o le schiene degli alunni veneti sono particolarmente sensibili? Solo in Veneto i mal di schiena?

utherpendragon

Lun, 01/02/2021 - 16:24

magari agli studenti viene il mal di schiena , ma certo a qualcuno hanno gonfiato le tasche. Se buttare il denaro pubblico non fosse una tragedia sarebbe una farsa.

cgf

Lun, 01/02/2021 - 16:26

@giangar scritto a quel tempo perché lei non lo ricorda bene, sembra che stia parlando di un'altra vita. Brutta cosa gli anni che passano, a me hanno insegnato che non vale la pena discutere più di tanto per far valere le proprie ragioni, soprattutto con chi lancia la polemica e cerca apposta il contraddittorio per avere qualcosa da fare. Sempre gli anni che passano mi hanno insegnato di lasciare perdere queste persone, se ci discuti poi non si capisce più la differenza e per esperienza ti fanno passare come loro. à bientôt, ma si legga la GU.

giangar

Lun, 01/02/2021 - 17:24

@cgf - Convengo con lei che conviene chiuderla qui. Sottolineo comunque che è stato lei a lanciare il contraddittorio, che ha dato origine a questo simpatico scambio di opinioni, rispondendo al mio post delle 10:22, che non faceva riferimento a lei, con il suo post delle 10:35 in cui mi taggava. Resto della mia idea che questa dei banchi a rotelle è una speculazione politica con cui si è insultata per mesi la Azzolina. Non è che sia un fan della Azzolina e se venisse sostituita non mi metterei a piangere, ma cerchiamo almeno responsabilità reali e non inventate, come ha onestamente riconosciuto in un suo editoriale anche Vittorio Feltri. Se mi manda un link alla GU, che non trovo, la ringrazio. La saluto.