Il vero obiettivo Quirinale di Meloni, lo 'scandalo' all'Oms e il FantaSanremo: quindi, oggi...

Quindi, oggi...: terzo giorno di voto al Quirinale, la mossa di Meloni su Crosetto (e Draghi) e la telefonata di Grillo a Mentana

Il vero obiettivo Quirinale di Meloni, lo 'scandalo' all'Oms e il FantaSanremo: quindi, oggi...

- torno a dire che la vera emergenza, forse, non sta tanto dalle parti del Quirinale. "Migliaia di ristoratori - dice Paolo Bianchini, presidente dell'associazione di categoria Mio Italia - hanno deciso di chiudere temporaneamente i loro locali per mancanza di clienti”. Il motivo? Troppe persone positive, in quarantena o in isolamento. In sintesi: nessuno va in giro e i locali muoiono. Dovremmo tenerne conto quanto parliamo di nuove restrizioni…

- hanno inventato il Fantasanremo, con i protagonisti del festival della canzone italiana. Non so come funziona e non voglio saperlo. Ho solo capito che la moneta di scambio sono i “Baudi” (da Pippo Baudo). Ce ne inventiamo una più del diavolo

- vi sembrerà impossibile, ma è così: avete presente tutte le critiche rifilate in questi due anni all’Oms, i ritardi, i rapporti con la Cina e tutto il resto? Beh. Direte: adesso che devono eleggere un nuovo direttore generale cacceranno quello attuale senza manco pensarci. Invece no: l’unico candidato in lizza è Tedros Adhanom Ghebreyesus, che quindi probabilmente riotterrà il posto. Viste le centinaia di migliaia di morti, siamo sicuri se lo meriti?

- Umberto Bossi fa la sua puntata: Draghi al Quirinale e Giorgetti a Palazzo Chigi. Vedremo

- i Cinque Stelle sono messi così male che rilanciano su tutti i social il fuorionda di Enrico Mentana secondo cui Conte sarebbe quello che sta “giocando meglio” la partita sul Colle. Con tutto il rispetto per Mentana, direi che se è il suo giudizio che conta così tanto, allora i grillini sono un pochino alla frutta

- Beppe Grillo, per smentire una presunta telefonata con Conte cui avrebbe detto di convergere su Draghi, telefona in diretta a Mentana. La cosa migliore di questo siparietto che diventerà un tormentone sui social è la faccia sorridente del direttorissimo di La7 consapevole di essere un’altra volta al centro della scena. A molti piace piacere

- quando pensate alle sparate dei nostri politici contro la Russia, pensate anche che l’Ucraina (quella con cui la Nato, giustamente, si sta schierando) considera Pupo una spia al soldo dei russi. Pupo! Così come Al Bano e Toto Cutugno. “Mi hanno inserito tra i criminali, se mi presento alla frontiera mi arrestano”. Una domanda su questa Ucraina dovremo farcela, o no?

- ben 16 rappresentanti di grandi imprese italiane hanno partecipato oggi all'incontro online con il presidente russo Vladimir Putin. Direte: e chi se ne frega? Sbagliato. Intanto perché, come rivelato da Lia Quartapelle, è stato fatto “all'insaputa della Farnesina” (capito, Di Maio?). E poi perché in Russia noi facciamo un sacco di affari. E chiudere quel canale, oltre ad essere un evidente problema per l’approvvigionamento di gas, significa anche rovinare gli investimenti delle aziende nostrane. Quello di Mosca è un segnale a Roma

- Dusan Vlahovic andrà dalla Fiorentina alla Juve (mancherebbero solo i dettagli). Renzi non la prende bene, e lo dice in diretta tv ("giornata di lutto"). Ma a farla fuori dal vasino è Dario Nardella: il sindaco si mette infatti a commentare una normalissima trattativa di calciomercato, per quanto importante, con toni non proprio appropriati. Nardella considera i tifosi "calpestati" e "umiliati" solo perché un giocatore, che manco è una bandiera, prende il treno da Firenze a Torino. Al bar sport va bene, ma forse è un tantino esagerato per un sindaco

- rubo dall’internet una sintesi perfetta delle trattative sul Quirinale tra centrodestra e centrosinistra. Ipotetico dialogo tra Salvini e Letta. “Berlusconi?”, “No”. “Moratti?”, “No”. “Nordio?”, “No”. “Pera?”, “No”. “Casellati”, “No”. “Letta?”, “Quale?”, “Tu”, “ah, no”. E parlano di dialogo

- nel maggio 2010 la Guardia di Finanza sequestrò uno yacht a Flavio Briatore con l’accusa di essere un evasore fiscale. Oggi la corte di Appello di Genova lo ha assolto dall’accusa di frode fiscale. Piccolo problema: nel frattempo sono passati 12 anni e 6 processi, oltre quelli mediatici. E soprattutto il Force Blue, sequestrato al largo di La Spezia mentre a bordo c’erano pure Elisabetta Gregoraci e il figlio, è stato già venduto. Esatto: già venduto all’asta a 7 milioni di euro a fronte di un valore stimato in 20 milioni. Giustamente Briatore chiederà un risarcimento allo Stato. Domanda: per quale motivo noi contribuenti dovremmo pagare l’errore, tragico, dei giudici e di chi ha deciso di metterlo all’asta prima che vi fosse una sentenza definitiva?

- Jannik Sinner asfalatato agli Australian Open. Ma il ragazzo promette bene

- comunque vorrei dirvi che una certezza c’è: la partita del Quirinale si concluderà presto. Il 1 febbraio inizia Sanremo. E non è possibile eleggere il presidente durante il Festival

- Diletta Leotta ragiona su “quanto pesa essere belle”. Dice la conduttrice: “Se sei una donna ti devi impegnare cento volte di più. Se sei anche carina, allora duecento in più”. Ma mi faccia il piacere: mi vuole dire che l’essere una bella presenza, in tv, non serva?

- notizia di ieri. Una famiglia di Pisa ottiene per i figli la possibilità di imbarcarsi da Olbia a Livorno senza super green pass, nonostante quanto previsto dal dpcm di fine anno. Il ricorso è stato accolto in tempi record: la famiglia era bloccata sull’isola dove era andata a trascorrere le vacanze natalizie. Per quanto uno possa essere d’accordo col lasciapassare, che non venga garantita la continuità territoriale a tutti, pure ai no vax, mi pare un tantino esagerato. Non vi pare assurdo bloccare babbo, mamma e due figli fuori casa per un vaccino mancante?

- Salvini: "Sono nato per includere”. Mi scusi, senza offesa, ma questa affermazione mi pare un tantino esagerata

- spunta fuori il nome di Sabino Cassese per il Quirinale. Salvini lo avrebbe incontrato ai Parioli, anche se lui dice di non sapere manco dove abita. Il giurista potrebbe davvero aspirare al Colle? Alcune fonti di Fratelli d’Italia, interpellate da questa rubrica, fanno notare velenose: “Cassese è un po’ anzianotto, no?”. Il riferimento, ovviamente, è anche all’opposizione che certa sinistra aveva fatto contro Berlusconi, facendo leva proprio sull’anagrafica del Cav. Cassese ha 86 anni, Berlusconi 85. Se sono troppi per uno, saranno troppi anche per l’altro. No?

- Fratelli d’Italia “rompe” l’unità del centrodestra. Mentre Lega e Fdi votano in Aula scheda bianca, i meloniani prima disertano la chiama e poi fanno convergere i voti su Guido Crosetto. Un segnale agli alleati, dice Meloni, per spingerli a portare un nome di centrodestra alla conta. Ma dietro si nasconde anche qualcos’altro. Dalle parti di FdI infatti il sentiment sarebbe questo: Casellati ovviamente andrebbe bene, perché è di centrodestra; ma il vero colpo grosso sarebbe Mario Draghi. Per un motivo: sarebbe il cappello perfetto ad un futuro governo “sovranista” che dovesse presentarsi ai vertici Ue. Unico problema: Fdi non può votarlo, non avendolo sostenuto come premier, dunque deve fare in modo che all’obiettivo ci arrivino gli altri. Magari facendo schiantare gli altri nomi…

Commenti