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Che cosa mangeremo nel 2026? Il nostro sondaggio annuale. Quinta puntata: la destinazione

Come ogni anno abbiamo chiesto a 72 tra giornalisti, critici e opinion leader del settore gastronomico di indicarci nomi, ingredienti e tendenze a tavola per il prossimo anno. Tra le mète che potrebbero maggiormente ingolosirci ci sono Roma (e il Lazio), la Thailandia, Napoli, Parigi. E poi Milano e Cortina, che stanno per ospitare i Giochi Olimpici invernali

Quinta puntata del nostro consueto sondaggio tra gli opinion leader, i giornalisti e i critici gastronomici su quello che ci aspetta a tavola nel 2026. Oggi la domanda è: quale sarà la destinazione gastronomica dell’anno appena iniziato? Rispondono in 72.

Nadia Afragola (giornalista)
L’asse Atene–Salonicco–Santorini. Nel 2026 la MICHELIN si allarga e porta dentro Salonicco e Santorini (oltre ad Atene). Quando una guida così decide di accendere i riflettori, è un segnale. In alternativa, Il Cairo

Alice Agnelli (scrittrice, @agipsyinthekitchen)
Parigi per un tour delle boulangerie

Paolo Alciati (Turismo del Gusto/Vinibuoni d’Italia)
Italia

Giovanni Angelucci (Gambero Rosso Tv, Vanity Fair)
Thailandia

Cinzia Benzi (scrittrice e degustatrice)
Aggiungo eno-gastronomica e dico Bordeaux

Davide Bertellini (key opinion leader e giornalista)
Il Cairo

Maurizio Bertera (La Cucina Italiana, Vanity Fair, La Gazzetta dello Sport)
Friuli-Venezia Giulia, mai così vivace e con tanti locali in crescita

Emanuele Bonati (milanocentrico. “Esco, vedo gente, mangio cose” per Scatti di Gusto)
Da milanese, convinto che Milano sia al centro del mondo gastronomico, uscirei e direi la Grande Milano, tutta l’area a nord della mia città, da Rho alla Brianza, ricca di novità interessanti

Maria Rosaria Bruno (Fine Dining Lovers)
L’alta montagna.

Alberto Cauzzi (direttore food Forbes, curatore guida Iliad Piatti Chiari, founder Passione Gourmet)
Dopo il riconoscimento della cucina italiana all'Unesco (grazie Maddalena Fossati per il tuo lavoro) la destinazione gastronomica di quest'anno sarà l'Italia intera, con i suoi sapori, le sue contaminazioni e il suo valore unico.

Annalisa Cavaleri (giornalista, docente universitario e contributor della Guida Michelin Italia)
Oslo e la Norvegia. C’è tanta vivacità

Francesca Ciancio (giornalista)
Georgia

Stefano Corrada (Libero)
Ristorante Abba a Milano zona Certosa

Eleonora Cozzella (direttrice Il Gusto)
Il Messico. Non più come “nuova frontiera”, ma come sistema gastronomico maturo: alta cucina, tradizione domestica, mercato

Luigi Cremona (EmergenteChef)
L’Arabia, stanno investendo molti soldi, il che aiuta

Andrea Cuomo (Il Giornale)
Il Lazio fuori e dentro Roma. All’estero, la Corea del Sud

Alessandra Dal Monte (Cook)
Boston e Medellín, dicunt. Per me, aggiungendo un tocco di vino, è la Baja California

Antonella De Santis (Gambero Rosso)
Da qualche anno penso che i tempi siano maturi perché le cucine africane si affermino sui palcoscenici internazionali. Allo stesso modo auspico nuove destinazioni nel continente, quasi a bilanciare i grandi luna park gastronomici dell'estremo oriente. Mentre la potenza di fuoco degli Emirati, e più in generale del Medio Oriente, ha inevitabilmente cambiato le traiettorie e continuerà a farlo con una campagna acquisti di grandi chef senza precedenti. Di contro credo molto nella nostra provincia che sa stupire con i suoi tesori nascosti e dove non mancano indirizzi da scoprire. Penso ai molti piccoli centri in Abruzzo in cui c'è una bellissima ondata di ritorno e Orvieto.

Massimo Di Cintio (giornalista)
Sempre la Puglia

Lucia Facchini (Reporter Gourmet)
Due agli antipodi, Slovenia ed Emirati Arabi

Francesco B. Fadda (giornalista)
In Italia: Roma. fuori Italia: Barcellona e Madrid torneranno protagoniste

Maddalena Fossati (direttrice La Cucina Italiana)
Il buon ristorante italiano ovunque nel mondo perché la cucina italiana patrimonio UNESCO

Marco Gatti (IlGolosarioRistoranti)
Cortina

Giulia Gavagnin (La Verità)
L’Alpe Adria, intesa come crogiolo di nord est italiano, Austria, Slovenia e Croazia

Marco Gemelli (Il Forchettiere)
Napoli, e soprattutto la sua provincia

Chiara Giannotti (Doctorwine)
Sarò di parte ma trovo che Roma negli ultimi anni stia crescendo moltissimo sia nelle proposte di grandi chef stellati che la scelgono come luogo ideale per i loro ristoranti all’avanguardia, sia per la valorizzazione della cucina tradizionale, delle trattorie e osterie che ripropongono piatti storici e autentici.

Andrea Gori (oste a Firebnze, giornalista, scrittore)
Parigi

Andrea Grignaffini (settimanale Espresso)
Milano e Cortina

Andrea Guolo (direttore Italianwinetour.info e Italianbeach.club)
Cilento

Carla Icardi (direttrice divisione food MNComm)
Alba

Åsa Johansson (giornalista freelance)
Prato

Camillo Langone (gastronomo)
Arles, in Provenza. Per vedere una corrida e dopo mangiare in uno dei ristoranti nei pressi dell'anfiteatro che serve carne di toro

Lara Loreti (responsabile Wine&Spirits de Il Gusto)
L'Oman: unisce i sapori del mare e quelli del deserto. Spezie leggere, frutti esotici e tradizione del tè e del caffè

Sara Magro (direttrice @ttn_thetravelnews e @theitalyinsider)
India

Paolo Marchi (direttore Identità Golose)
Orvieto, Parigi e le basse Marche

Valentina Marino (curatrice guida Ristoranti d’Italia del Gambero Rosso)
Italia e Marocco

Paolo Massobrio (ilGolosario)
La Calabria

Tania Mauri (giornalista)
Il Canada

Anna Mazzotti (Food&Wine, Vanity Fair)
La cucina di mare e di montagna dei Paesi Baschi

Alessandra Meldolesi (giornalista gastronomica)
Destinazione gastronomica del 2026, dopo il riconoscimento Unesco, l’Italia! All’estero molti nostri chef, forse perché invitano poco e raramente arruolano pr internazionali, sono semisconosciuti

Alessandra Moneti (Ansa - Terraegusto)
Arezzo, è già, con la vicina Cortona, un distretto vinicolo. Maxi investimenti sugli hotel prefigurano ristoranti contemporanei

Anna Muzio (giornalista)
Colombia

Francesca Negri (Geisha Gourmet)
Madrid

Carlo Ottaviano (Il Messaggero)
Roma, perché sull’onda delle nuove aperture di lusso, in molti cercheranno di migliorarsi o caratterizzarsi

Laura Pacelli (giornalista)
Italia tutta

Vincenzo Pagano (Scatti di Gusto)
Napoli, ma forse già lo è

Carlo Passera (Identità Golose)
Mi sembra che stia crescendo tanto il Lazio rurale, merita un tour approfondito

Bruno Petronilli (direttore James Magazine)
Non ne ho idea

Luciano Pignataro (onnivoro)
Di nuovo Napoli, senza dubbio

Pietro Pitzalis (direttore Reporter Gourmet)
Penso ancora la Thailandia

Anna Prandoni (direttrice Linkiesta Gastronomika)
La Provincia, che è la mecca del cibo autentico e dei ristoranti dei giovani promettenti

Maria Pranzo (Il Gusto)
Creta

Gabriele Principato (Cook)
Il Sud America, più precisamente la Colombia.

Isabella Radaelli (giornalista gourmet e viaggiatrice)
Italia e Thailandia

Andrea Radic (giornalista e conduttore TV)
Il Piemonte: dalle stelle alle trattorie, agli artigiani del gusto

Edoardo Raspelli (“cronista della gastronomia”, conduttore televisivo)
Piemonte e Lombardia

Camilla Rocca (giornalista)
Dubai, sempre più investono qui

Fernanda Roggero (food&wine editor al Sole 24 Ore)
L’Italia, se ci giochiamo bene la carta Unesco

Giovanna Romeo (QN Itinerari)
L'hotellerie di lusso

Lorenzo Ruggeri (direttore responsabile Gambero Rosso)
La Calabria. Si sta mangiando il terreno perduto, in cucina come nel vino

Leila Salimbeni (direttore editoriale di Spirito diVino)
Italia (grazie, tra gli altri, a Maddalena Fossati)

Sarah Scaparone (La Cucina Italiana)
La Slovenia

Margo Schachter (giornalista gastronomica)
Paris

Luca Sessa (giornalista enogastronomico per Forbes e co-founder di Vibeslist)
Nel 2025, dopo tanto tempo, sono tornato in Croazia e credo che unendo tradizione culinaria, materie prime e creatività il paese potrebbe divenire una meta gastronomica interessante

Gualtiero Spotti (giornalista)
Vietnam

Luciana Squadrilli (scrittrice di cibo e viaggi)
Il Molise, mettetevi in viaggio e scoprite perché.

Mirko Tassin (Tasso Culinario)
Potrebbe tornare in voga la Spagna

Massimiliano Tonelli (direttore Cibo Today)
Torino

Luca Turner (giornalista Passione Gourmet)
Singapore

Cristina Viggè (giornalista e responsabile di redazione di Fuori Magazine)
Cortina d’Ampezzo. I prossimi Giochi Olimpici Invernali le hanno dato lo sprint, il resto ce lo sta mettendo lei, con la sua voglia di distinguersi. Così, fra nuove aperture e promesse d’accoglienza, la Regina delle Dolomiti si sta preparando per il suo slalom gigante. Anche in cucina.

Valerio M. Visintin (scrittore e critico gastronomico Corriere della Sera)
Ovunque nel mondo, alla faccia dell’Unesco.

Gabriele Zanatta (Identità Golosa)
India

Annalisa Zordan (curatrice guida Ristoranti d’Italia del Gambero Rosso)
La Provincia

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