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Il designer che reinventa il Capodanno cinese

Nell'anno del Cavallo di fuoco, si rinsalda il sodalizio tra il writer italiano Teo KayKay e Zhang Lee, uno dei più importanti ristoratori orientali: "Così le mie bottiglie di champagne sono diventate opere da collezione"

Il designer che reinventa il Capodanno cinese

Da quattro anni il Capodanno Cinese di Bon Wei è molto più di una ricorrenza di una comunità ma un progetto culturale che intreccia alta cucina, arte contemporanea e dialogo tra Oriente e Occidente. Al centro di questo sodalizio c’è l’incontro tra Zhang Le, patron del celebre ristorante e custode della visione gastronomica di famiglia, con lo street artist milanese Teo KayKay, pioniere nella customizzazione d’autore delle più prestigiose maison di champagne. L’edizione 2026, dedicata all’Anno del Cavallo di Fuoco (Huǒ Mǎ), segna in questi giorni di festa la quarta collaborazione consecutiva tra i due personaggi. Dopo le precedenti celebrazioni ispirate ai segni dello Zodiaco cinese (dal Coniglio all’anno del Drago, fino al Serpente) anche quest’anno l’artista firma l’identità visiva dell’evento e la costumizzazione di dieci bottiglie d’eccezione, trasformando il capodanno in un’esperienza immersiva. Epicentro è il Cavallo di Fuoco, simbolo di energia, passione e libertà in evidenza nelle illustrazioni di Teo KayKay, che porta nel fine dining il suo linguaggio nato dalla street art e maturato in chiave collezionistica. Le sue opere, realizzate con spray a mano libera, vestono due bottiglie da archivio destinate alla collezione zodiacale di Bon Wei e otto etichette protagoniste della serata, tra cui selezioni iconiche come N.P.U. – Nec Plus Ultra 2008 di Champagne Bruno Paillard, Vieilles Vignes Françaises 2012 di Champagne Bollinger e Réserve Brut di Champagne Pol Roger. Le bottiglie diventano quindi opere d’arte da collezione e corredate di certificato di autenticità. Non solo artista, ma anche art director dell’intero evento, Teo KayKay ha firmato l’intera iconografia di Bon Wei, dagli oggetti a tutta la grafica dedicata al Cavallo di Fuoco, contribuendo a costruire un racconto coerente che unisce enogastronomia orientale e immaginario visivo. E’ il cumine di un percorso che riflette la sua carriera: da anni Teo collabora con brand di lusso e con alcune delle più importanti maison di champagne, imponendosi come riferimento internazionale nella creazione di limited edition personalizzate. Per Zhang Le, il Capodanno Cinese è invece un momento identitario e al tempo stesso un ponte culturale. La festa celebrata dal tradizionale cenone, con menu regionale in dieci portate firmato dallo chef Zhang Guoqing, sottolinea lo studio e la ricerca della grande tradizione regionale cinese ma vuol parlare sempre più anche alla città. Da parte sua Milano, crocevia di moda, design e sperimentazione gastronomica, ha accolto questa ricorrenza come un appuntamento atteso, capace di coinvolgere un pubblico trasversale di appassionati, collezionisti e gourmet.

Quattro edizioni hanno consolidato un format unico, in cui l’arte dialoga con l’alta cucina e lo champagne diventa tela, e così il sodalizio tra Zhang Le e Teo KayKay racconta una storia di visione condivisa: celebrare la tradizione guardando al futuro, con l’energia simboleggiata da un Cavallo di Fuoco che corre tra Milano e la Via della Seta contemporanea.

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