Harry Potter è un’opera che non ha bisogno di presentazioni: da quando è stato pubblicato il primo volume, La pietra filosofale, nel 1997, l’epopea del maghetto nato dalla penna di J.K. Rowling ha saputo conquistare il pubblico di tutto il mondo. La storia di Harry Potter è stata tradotta in numerose lingue, è diventata una saga cinematografica di successo e ha portato al commercio di gadget, parchi a tema e spinoff che sembrano dare all’opera un’aura ancora maggiore di immortalità. Lo dimostra anche la scelta di Warner Bros. di finanziare la realizzazione di una serie tv basata sui sette libri che compongono la serie letteraria e che debutterà il prossimo 25 dicembre su HBO Max, tra l’attesa dei fan e lo sconcerto davanti ad alcune scelte di cast. Tuttavia, negli ultimi anni, Harry Potter è diventato un “argomento di conversazione” a causa delle posizioni espresse da J.K. Rowling che l’hanno portata ad essere etichettata come una TERF, vale a dire una femminista con posizioni transfobiche. Un’accusa che, se da una parte non sembra aver minato affatto l’amore dei fan per la saga di Harry Potter, dall’altra ha spinto molte persone a voler boicottare la scrittrice e qualsiasi prodotto legato ad essa. E ne è una prova l’iniziativa avviata da una libreria indipendente di Leeds, nel Regno Unito.
Si tratta di The Bookish Type, una libreria Queer, che ha avviato una raccolta fondi che mette alla berlina proprio Harry Potter. Alla modica cifra di venticinque pence - che corrispondono a circa 30 dei nostri centesimi - i clienti possono vandalizzare, sporcare e distruggere le copie di Harry Potter disponibili in libreria. Le persone, dunque, si sono riversate nella piccola libreria e hanno cominciato a scrivere sulle pagine o a strapparle, disegnando la bandiera Transgender sul dorso o applicando baffi ed espressioni diaboliche alla foto autore di J.K. Rowling presente sulla quarta di copertina. Il ricavato di questa opera di “vandalismo letterario” serviranno, come si legge sul profilo social della libreria, ad aiutare 5 persone transgender locali. Inoltre, la libreria ha anche messo in vendita la copia distrutta di Harry Potter e la camera dei segreti. Per potersela accaparrare bisogna comprare una specie di biglietto della lotteria al costo di cinque sterline e, come è specificato nella descrizione, si possono acquistare tanti biglietti quanti se ne desiderano. Nella didascalia che accompagna il post si legge: "Ci sono in palio tre premi. 1. Una copia completamente deturpata di H*rry P*tter. 2. Una bandiera trans dipinta con vernice spray, realizzata con 10 pagine strappate di H*arry P*tter" 2. Una stampa su linoleum raffigurante un piccione con la scritta "shit on Fascists".
Nonostante, nel corso degli anni, J.K.
Rowling abbia più volte spiegato che la sua dichiarazione che le è costata l’etichetta di transfobica fosse solo in difesa dei diritti delle donne, il pubblico online l’ha già condannata, al punto che molti spettatori hanno anche dichiarato online che, qualora avessero la curiosità di vedere la nuova serie tv, lo faranno piratandola e quindi scaricandola illegalmente pur di non far entrare soldi nelle tasche della scrittrice. Anche gli attori dei film, Daniel Radcliffe e Emma Watson, hanno scelto di prendere le distanze dalla Rowling dopo le sue affermazioni.