Due amici e un segreto in un romanzo sulle fragilità umane

Gianluca Antoni arriva in libreria con un romanzo di formazione con una piccola sfumatura di mistero

Per il mondo della narrativa è un esordio da non perdere quello di Gianluca Antoni. L’autore originario di Senigallia, che di professione è psicologo e psicoterapeuta e già autore di diversi racconti, per la Salani Editore scrive un romanzo molto intenso che si legge tutto d’un fiato. Una storia di amicizia fraterna che sconfigge persino le pieghe del tempo, un racconto di formazione, una storia carica di tensione e mistero. Con il titolo di "Io non ti lascio solo", Gianluca Antoni confeziona un’avventura emozionante che unisce il genere epistolare al mistery più puro e semplice.

Disponibile dal 28 gennaio sia in formato digitale che in quello cartaceo, il libro si focalizza sulle vicissitudini di Filo e Rullo. Compagni di scuola e amici inseparabili, i due decidono di scappare di casa e avventurarsi tra i boschi per andare alla ricerca di Birillo, il cane di Filo a cui il ragazzo è molto legato. Si spingono fino all’abitazione del criptico Guelfo Tabacci, un uomo schivo, irascibile che vive da solo con i suoi ricordi. Di Guelfo si dice che abbia ucciso suo figlio, ma quell'amara verità è rimasta celata nell'ombra. Quasi trent’anni dopo, nella cantina di Guelfo, vengono ritrovati i diari di Filo e Rullo. Il maresciallo De Benedettis non può fa altro che aprire e sfogliare quelle pagine. Lì è custodito un segreto che porta a galla una verità di un’estate indimenticabile che ha segnato, nel bene o nel male, la vita dei due ragazzi.

Con un tratto semplice ma onesto e senza troppi giri di parole, Gianluca Antoni scrive un romanzo particolarissimo capace di miscelare più generi, riuscendo a catturare l’attenzione del lettore fin dalle prime pagine. "Io non ti lascio solo" è la storia di un’amicizia pura e semplice, è un inno alla vita e alle fragilità. È un racconto di formazione intenso e mai banale che, attraverso gli occhi di Filo e Rullo, mette in mostra le debolezze e la caducità dell’animo umano. Scritto in prima persona con un linguaggio fruibile a tutti, l’autore si muove agilmente in una storia che attraversa varie fasi e che cambia molto spesso registro, senza far perdere però al racconto la sua identità.

Cosa ne esce fuori? Un romanzo armonioso, appassionante e che non è ben identificabile in un unico genere narrativo, ma la forza è insita proprio in questa particolarità. "Io non ti lascio solo" affronta diverse tematiche, come il rapporto genitori-figli, la tenacia dei legami di amicizia e quella voglia di esplorare il mondo con gli occhi di un bambino. Dopo il successo al torneo letterario di IoScrittore, la Salani editore, per la collana Le Stanze, investe su un romanzo che farà discutere, su un autore molto promettente e con una penna schietta e sincera. E sono stati già venduti i diritti per un adattamento cinematografico.

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