In giro per gli stand tra «croste» ritoccate e coleotteri fantascientifici

In giro per gli stand tra «croste» ritoccate e coleotteri fantascientifici

nostro inviato a Torino

A Torino oggi chiude Artissima, la fiera d'arte contemporanea con 180 gallerie di tutto il mondo e opere di oltre mille artisti. Tra i quali scegliamo i (nostri) magnifici sette.

STELIOS FAITAKIS Presente con tre pannelli anche alla mostra Shit and Die a Palazzo Cavour, l'artista greco (1976) completa il percorso torinese con una serie di tele della galleria The Breeder (Atene). Tra muralismo messicano e iconismo bizantino, la lussuria postmoderna su fondo oro.

HIWA K L'opera My Father's Color Periods (2013) del curdo-iracheno Hiwa K (1975) è tra le più fotografate della fiera (galleria Prometeogallery, Milano/Lucca): un'installazione di 16 vecchi televisori b/n con gli schermi velati da fogli di acetato. Nostalghia in salsa mediorentale, tra il vintage e il pop, per risintonizzare i propri ricordi generazionali.

GONZALO LEBRIJA Fotografato in sella alla sua moto, l'artista-biker messicano (1972) lascia dietro di sé, appesi alla parete dello stand della galleria Faggionato (Londra) una striscia stradale di 15 fogli bianchi (con impronta pneumatica). Art-on-the-road. Domanda: Who knows where the time goes?

DANIELE GALLIANO La galleria In Arco (Torino) espone la serie pittorica Bad Trip : nove croste di sconosciuti pittori della domenica, recuperati nei mercatini, nelle quali l'artista piemontese (1961) inserisce stralunati e invadenti personaggi che (ri)danno vita a un quadro morto. Così inizia un nuovo, folle viaggio.

FAUSTO GILBERTI Portata dalla galleria Fleisch (Roma), ecco la parodistica serie Artstars (2014) in china su carta dell'artista bresciano (1970): buffi omini monocromi, cinici e dissacranti che mimano, in toni pop e sberleffi pulp, le arti-star, da Picasso a Marina Abramovic. Omaggio o dileggio?

ZIO ZIEGLER La galleria Colombo (Milano) porta tre dipinti dell'artista californiano (1988), già enfant prodige&terrible della street art, corrispettivo in chiave graffitar-chic della narrativa di David Foster Wallace. Léger più Picasso passati al frullatore in un loft della Silicon Valley.

CANDICE LIN Proposta dalla galleria portoghese Quadrado Azul, l'americana Candice Lin (1979) espone, in uno stand tappezzato con carta decorata, un coleottero argentato che parla dei confini che separano umano e diverso, e della vita che unisce noi e l'altro. Fra Kafka e Alien .

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