I cacciatori nei cieli dell'Atlantico

Lanciati dalla poco note Cam Ship, gli Hurricat rappresentano un singolare metodo di difesa dei mercantili alleati che facevano la spola nell'Atlantico

Gli Hurricat, cacciatori temerari nei cieli dell'Atlantico

C'è una bella fatica di pittura, realizzata da uno di quei talentosi artisti britannici che tanto amano celebrare la loro storia bellica, intitolata "One way ticket”, ed è dedicata a quelli che forse furono tra i piloti più coraggiosi del Secondo conflitto mondiale. Forse ancor più dei kamikaze giapponesi. Sì perché a differenza loro, i piloti Alleati che venivano catapultati a razzo sull'oceano Atlantico in tempesta non volevano morire, volevano tornare a casa. Solo non avevano un "biglietto di ritorno" dopo esser decollati per duellare con i grandi aerosiluranti tedeschi e tentare così di difendere i convogli che portavano uomini e rifornimenti da una parte all'altra dell'Oceano. Quando gli u-boot, organizzati nei branchi di lupi, già erano abbastanza "efficaci" nel far colare a picco le navi mercantili riducendo alla fame il Regno Unito.

Se c'è una singolarità affascinante del Sea Hurricane (caccia Hawaker Hurricane navalizzato, ndr) e dei suoi piloti più temerari, infatti, è quella dell’impiego che se ne fece sulle così dette Cam Ship, acronimo di Catapult Armed Merchantman: navi mercantili che accompagnavano i convogli nell'Atlantico e nel Mare del Nord.

Le Cam ship e il loro impiego

Questo tipo di navi erano dei comuni mercantili di 7mila tonnellate di stazza che mantenevano il loro comune carico, provvisti però di una "catapulta" posta a prua che lanciava un singolo caccia Hurricane Mk.I A soprannominato “Hurricat” o “Catafighter” per operazioni di copertura e protezione da attacchi nemici.

La sua funzione principale, essendo un unico caccia contro intere formazioni, era quella di scoraggiare l'avversario o di spendersi in manovre difensive per guadagnare tempo in attesa di supporto di unità terze come le portaerei di scorta che nel corso del conflitto aumentavano di numero. Il velivolo sarebbe poi riatterrato - ci si augurava - sul ponte di una di queste imbarcazioni oppure avrebbe fatto rotta verso la costa più vicina. Ma l’atterraggio in sicurezza il più delle volte si rivelò infattibile. E i piloti, fornite le coordinate, si trovavano costretti a lanciarsi con il paracaduto o ad ammarare. "I rischi del mare non sono apparentemente sufficienti per questi giovani gentiluomini.." commentavano i marinai.

Le Cam erano di norma comandate da un equipaggio della Reale Marina Mercantile e ospitavano - agli ordini del capitano civile - una mezza dozzina di personale della Royal Air Force: un rigger, un fitter, un operatore radio, un addetto agli armamenti, e una coppia di questi coraggiosi piloti, inizialmente selezionati dalla Raf (spesso veterani della Battaglia d’Inghilterra volontari e con un expertise in campo nautico alle spalle) che venivano inquadrati nella Merchant Ship Fighter Unit, e poi dalla Fleet Air Arm (la componente aerea imbarcata della Royal Navy).

La particola precauzione che aveva portato all'impiego di questi piloti per "missioni suicide" venne ideata dall’Ammiragliato britannico per rispondere alla minaccia crescente portata dai Focke-Wulf Fw 200 "Condor" della Luftwaffe: bombardieri a lungo raggio che, dopo la conquista tedesca della Francia, potevano decollare da aeroporti in prossimità della costa come quelli di Bordeaux-Mérignac, per raggiungere con facilità i convogli alleati nell’Atlantico. Combinandosi in azioni offensive con i branchi di u-boot, i Condor potevano distruggere i natanti che componevano i preziosi convogli. Avvistato un bombardiere nemico, in attesa dell’arrivo dei caccia lanciati delle portaerei di scorta, l’Hurricat sarebbe stato così lanciato dalla catapulta per ingaggiare l'attentatore e abbatterlo, o comunque impedirgli di portare a termine l'attacco. Una volta sventata la minaccia, il pilota, come detto in precedenza, avrebbe fatto rotta su una vicina portaerei o, nel peggiore dei casi, avrebbe portato il suo aereo in volo rovesciato - come da procedura - per lanciarsi con il paracadute ed essere ripescato dal convoglio. Durante il conflitto furono 35 i mercantili convertiti a Cam Ship e 50 gli Hawker Sea Hurricane modificati per essere lanciati da catapulte.

La catapulta e il decollo "a razzo"

La catapulta delle Cam Ship consisteva in un'intelaiatura di travi che accoglievano un particolare carrello su un'apposita rotaia, collegato attraverso un sistema di funi metalliche e pulegge che rendevamo possibili il "decollo a razzo" in seguito all'innesco di una carica che catapultava l'aereo a una velocità sufficiente da consentirne il volo.

Riporta un marinaio di servizio sulla HMS Empire Lawrence, dotata di Hurricat affidato all'ufficiale pilota Alistair Hay, che poco prima di un'incursione nemica si trovava sul ponte a fumare una sigaretta con il pilota temerario: "Spense la sigaretta e se la mise nel giubbotto da volo. Sapeva di non avere speranza di atterrare in territorio amico. Lo abbiamo visto decollare e siamo rimasti in comunicazione con lui. Dalla radio potevamo sentire le sue parole, e il rumore delle mitragliatrici che facevano fuoco, anche dalla cabina di pilotaggio dell'aereo. Ne abbattè uno e dall'altro usciva del fumo [doveva aver colpito un secondo velivolo, ndr]. Poi abbiamo sentito il suo grido , doveva essere stato colpito". E infatti così andò, perché mentre era di scorta al convoglio russo Pq16 diretto a Murmansk, ad est dell'Isola degli orsi dell'arcipelago norvegese delle Svalbard, il pilota di questo Hurricat ingaggiò idrovolanti e bombardieri tedeschi di una formazione composta sei velivoli Heinkel He-115 e He-111, prima di doversi lanciare con il paracadute sui flutti ghiacciati del mare del Nord. Gli vennero accreditati due abbattimenti. Una seconda sortita nella stessa giornata gli valse l'encomio e la Distinguished Flying Cross.

Altra testimonianza utile a capire l'impiego degli Hurricat, è quella redatta sul diario di bordo della HMS Maplin, nel settembre del '41. In seguito all'avvistamento da parte delle vedette di un aereo identificato come un Fw-200, quando esso si trovava a circa sette miglia dal convoglio, ponendosi in posizione d'attacco, venne lanciato l'Hurricane, che, avvistato immediatamente il nemico ha fatto rotta sul nemico per ingaggiarlo. Dopo essere stato centrato più volte, il Fw-200 sganciò le sue bombe per sparire tra le nuvole. Al pilota dell'Hurricat non restò altro che lanciarsi con il paracadute per essere recuperato dalla HMS Rochester, e venir condotto a bordo della Maplin. Il primo avvistamento era avvenuto alle 11.45 della mattina, terminata alle 14.17.

Temeraria risorsa utile allo sforzo bellico

Nel corso nel conflitto, secondo quanto registrato dai diversi diari di bordo, vennero effettuati almeno una dozzina di lanci dalle catapulte delle Cam ship. Questi portarono all'abbattimento di cinque Fw-2000, di due Heinkel 111 e di uno Junker Ju 88. Vennero sventati due volte gli attacchi portati da Fw-2000, e in un'altra occasione quello condotto da un idrovolante Blohm & Voss BV 138. Le Cam ship e i loro famigerati Hurricat rimasero operativi fino al 1943. Anno in cui il gran numero di portaerei costruite nei cantieri degli Alleati consentì una svolta decisiva nello scortare e proteggere i convogli di mercantili che dovevano attraversare l'Atlantico. Dove alcuni tra i piloti più temerari della guerra avevano affrontato le tempeste, i siluri, e le dozzine di mitragliatrici degli stormi nemici che nel collimatore avevano solo quei cacciatori temerari con un biglietto di sola andata per i mari dell'Atlantico.

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