Il Mein Kampf in edicola: tutto quello che non sapete

Imparare dagli errori del passato è un nostro dovere. Ecco perché pubblichiamo il manifesto di Hitler

Il Mein Kampf in edicola:  tutto quello che non sapete

È un assioma ricorrente nei manuali di strategia: per sconfiggere il nemico bisogna conoscerlo. E così, se si vogliono comprendere i crimini del nazismo, bisogna leggere il Mein Kampf. Poche storie. Il romanziere scozzese Bruce Marshall, tra i migliori a raccontare i drammi e le aberrazioni della Seconda Guerra Mondiale, lo ripete più volte nei suoi libri: molto si sarebbe potuto salvare se i Capi di Stato del Novecento si fossero presi la briga di leggere questo libro.

Sia chiaro: quella che esce oggi con Il Giornale non è la prima edizione italiana del libro di Hitler. Le edizioni Kaos lo hanno stampato anni fa e su Amazon si può acquistare per pochi spiccioli. Chiunque può acquistarlo con un clic. Quindi perché adirarsi? Critiche (legittime) sono arrivate dalla comunità ebraica, ma ad esse ha già risposto il direttore di questo quotidiano, Alessandro Sallusti.

Ma, dato il can can mediatico che è stato sollevato in queste ore, val la pena fare alcune precisazioni. Il Mein Kampf allegato a Il Giornale non è gratuito. Chi lo vorrà leggere dovrà acquistare il primo volume della collana sull'ascesa e declino del Terzo Reich scritta da William Shirer, e con note critiche e commenti del professor Francesco Perfetti, docente di storia contemporanea riconosciuto a livello internazionale.

La storia sul nazionalsocialismo che uscirà in queste settimane non è certo un'apologia. Anzi...Proprio la lettura di questi libri servirà a dare la giusta lettura al Mein Kampf.

Proprio questo mese è uscito in Italia un film interessante, "Lui è tornato", tratto dall'omonimo libro. "Lui" è ovviamente Hitler. Quella tratteggiata nel film è una società distopica, dove il Führer torna e fa il pieno di successo. Per realizzare questa pellicola sono state utilizzate anche scene improvvisate, in cui l'attore che impersona Hitler interagisce con ignari passanti. Chi ha visto il film può confermarlo: molti, ancora oggi, elogiano il dittatore tedesco. I motivi possono essere più disparati, ma sono tutti riconducibili all'ignoranza. Siamo abituati a pensare che Hitler abbia agito così in quanto pazzo: nulla di più falso. Quello del Führer era un piano lucido e criminale.

Ottant'anni fa, abbiamo sottovalutato il problema. Non abbiamo letto il Mein Kampf e ci siamo trovati dall'oggi al domani con milioni di morti e una guerra mondiale. Evitiamo di farlo anche oggi.

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