Murgia attacca Battiato: "I suoi testi? Sono m..."

La scrittrice si scaglia contro il cantautore, sostenendo che i testi delle sue canzoni siano delle "Min...assolute". Ed è polemica

Murgia attacca Battiato: "I suoi testi? Sono m..."

In un video pubblicato sul proprio canale YouTube e dal titolo "Il finto intellettualismo di Franco Battiato", Michela Murgia si scaglia senza mezzi termini e dal nulla contro i testi del cantautore. In che modo? Ecco, alcune delle parole utilizzate sono le seguenti: "Battiato è considerato un autore intellettuale e, invece, se ti vai a fare l'analisi dei suoi testi sono delle minchiate assolute…".

"Citazioni su citazioni e nessun significato reale. Tolti due testi, forse…", ha poi aggiunto nel filmato. Il tutto, come detto, in un video caricato sul cosiddetto "Tubo" e inserito nella sua rubrica "Buon vicinato", un format in cui la simpatizzante della sinistra italiana – ricordate anche il suo endorsment politico, negli anni scorsi, ad Alexis Tsipras? – chiacchiera di un po' di tutto – ma soprattutto libri, cultura e appunto musica – con la collega di penna Chiara Valerio. E fin qui nulla di male e nulla di illecito, ci mancherebbe.

I problemi, semmai, iniziano quando la Murgia decide di scagliarsi senza mezzi termini contro il Maestro, dimenticandosi che quella con l'amica non è una chiacchierata tra amici in privato, ma un qualcosa che diventerà pubblico appena sarà postato online. E soprattutto esprimendo un giudizio sbagliato nella sostanza (oltre che nei modi).

Per argomentare la tesi secondo la quale i testi di Battiato sarebbero – citiamo – delle"minchiate", prende di mira una delle hit scritte e cantante dall'ugola siciliana, ovvero Cuccurucucu Paloma: "Dov'è la pregnanza del testo? Anche Parco Sempione di Elio mi evoca un mondo però c'è anche un significato nel momento mi sta dicendo: il Parco Sempione è uno dei polmoni di Milano, non lo devi toccare. Con Cuccuruccucu Battiato cosa mi sta dicendo?".

Ecco, peccato però che Cuccurucucu Paloma sia una canzone di un cantautore messicano, tale Tomas Mendez, risalente al 1954, che richiama – con quelle due parole – a mo' di onomatopea il verso delle colombe, per fare una metafora sull'amore che se ne va, anzi, vola via. Ed è proprio l'amore che vola via quello cantato da Battiato: non a caso al suo "cuccurucucu Paloma" segue l'"ahia-ia-ia-iai", dopo aver ricordato l'amore dell'adolescenza alle scuole superiore.

Michela Murgia non lo sapeva di certo, ma la cosa non la giustifica più di tanto. E infatti basta scorrere i commenti sotto il video pubblicato su YouTube per toccare con mano e leggere coi propri occhi come gli utenti abbiano vissuto (e commentato) la sparata dalla scrittrice…