Quel respiro cosmico dell'Universo che si espande e (forse) ri-collassa

Le risposte ai lettori alle domande su Big Bang e Big Bounce: dal collasso dell'Universo alla completezza delle teorie sulla nascita del cosmo

Forse non ci avremmo messo la mano sul fuoco, ma la speranza - si sa - è l’ultima a morire. I fatti ci hanno confermato che Spazio Curvo ha attirato l'interesse di voi lettori e attivato il desiderio di conoscere qualcosa in più sull'affascinante mondo della fisica. Ci avete scritto, in tanti, chiedendo spiegazioni, approfondimenti, curiosità. Legittimo: l'origine del nostro Universo non è tema che possa essere sviscerato interamente in un unico articolo, e non ne avevamo la pretesa. Per questo abbiamo pensato fosse utile rispondere, dove possibile, ad alcune delle vostre domande sull'argomento.

Perché l’Universo dovrebbe ri-collassare?

La teoria del Big Bounce è, al momento, una delle alternative più affascinanti per spiegare la vita del cosmo. Piccolo riassunto: se tornassimo a 15 miliardi di anni fa, vedremmo l'Universo contrarsi per un miliardo di anni, rimbalzare e ri-espandersi nell'Universo che viviamo oggi. Questa è l’essenza del Big Bounce e il messaggio principale del nostro articolo (potete leggerlo qui). Nello scrivere il pezzo, ci eravamo poi spinti oltre, immaginando, come speculato da alcuni ricercatori, che a un certo punto l'Universo in espansione smetta di crescere e inizi a contrarsi, fino a rimbalzare ancora e ricominciare, in un eterno ciclo di espansioni, contrazioni e rimbalzi. Una sorta di affascinante “respiro cosmico o battito cosmico”, come avete scritto. Qualcuno di voi però si è chiesto: ma se Hubble scoprì che l'Universo va espandendosi, non dovrebbe ragionevolmente continuare a farlo all'infinito per poi "morire"? Perché invece dovrebbe ri-contrarsi e poi rimbalzare?

Si tratta di una giusta osservazione. In effetti, per quanto ne sappiamo oggi, l'ipotesi che l’espansione rallenti fino a invertirsi e che l'Universo si ri-contragga è solo una delle possibilità. Non l’unica. Ovviamente è possibile che esso cresca all'infinito, oppure che arrivi ad una fase stazionaria nella quale non si espanderà più. Nulla è da escludere, per ora.

Ma la teoria del Big Bounce è completa?

Vi avevamo spiegato che la teoria normalmente studiata a scuola, quella del Big Bang (grande esplosione), è in realtà "incompleta". La sua incompletezza deriva dalla incompletezza della teoria della relatività generale quando viene usata per descrivere enormi masse compresse in piccolissimi volumi, come accadde per l’Universo 14 miliardi di anni fa. Per questo i ricercatori stanno sviluppando teorie più complete che incorporino effetti quantistici, che ci aspettiamo essere importanti in tali regimi estremi. Le teorie della gravità quantistica predicono che il Big Bang sia rimpiazzato dal Big Bounce.

Ora, giustamente qualcuno di voi si è chiesto: ma chi ci assicura che la teoria del Big Bounce sia "completa"? Risposta semplice: nessuno. Il Big Bounce non è la risposta finale ad un problema complesso come l'origine dell’Universo. Ma è proprio questo il bello della scienza. Ogni scoperta apre nuove domande e nuovi orizzonti, spingendo lo studioso a non soddisfare mai la sete di conoscenza. Più nello specifico, tutte le teorie della gravità quantistica sono ancora in fase di sviluppo, e nessuna di esse è ad oggi perfettamente coerente dal punto di vista matematico. Tuttavia ci sono dei risultati comuni a (quasi) tutte queste teorie: uno di questi è la rimozione delle singolarità, e quindi il superamento del Big Bang in favore del Big Bounce.

Come possiamo usare teorie incomplete?

Il legittimo dubbio che può sorgere, e che in effetti qualcuno di voi ha sollevato, è che la scienza possa apparire come "un cimitero di teorie sbagliate". Se il Big Bang è "incompleto", se le teorie della gravità quantistica non sono ancora coerenti dal punto di vista matematico e se non v'è certezza neppure sul Big Bounce, come ci si può fidare? Ad esempio: come facciamo ad "utilizzare" la relatività generale ogni volta che usiamo il GPS, se si tratta di una teoria incompleta? Sembra assurdo, certo. In realtà, come anche accennato sopra, ogni teoria fisica, come quella della relatività generale, ha dei regimi di applicabilità e uno spettro di domande alle quali può rispondere. In questo senso ogni teoria è incompleta. Ma se in alcuni regimi, come quelli vicini alla singolarità, presenta delle incongruenze, questo non inficia la sua piena validità in regimi lontano dalle singolarità. In questi sistemi la relatività generale funziona perfettamente, superando tantissime evidenze sperimentali. Ed è in questi regimi che viene usata nei calcoli per la geolocalizzazione, quindi il GPS.

La scelta dello strumento da usare, in questo caso la teoria, dipende quindi dalla domanda alla quale vogliamo rispondere. Se volessi dipingere una miniatura mi servirebbero pennelli piccoli e precisi. Per imbiancare una parete, invece, va bene usare un rullo da imbianchino. Certo, se avessi molto tempo da perdere potrei lanciarmi nell'impresa di imbiancare casa con un pennello molto piccolo, ma sarebbe ostico e non otterrei risultati migliori. Viceversa, invece, se tentassi di creare la miniatura col rullo otterrei un risultato sicuramente sbagliato. In questa analogia applicata alla cosmologia, la relatività generale è il rullo da imbianchino, che funziona perfettamente per dipingere l'evoluzione del nostro Universo quando il suo volume è sufficientemente grande. Potremmo usare la gravità quantistica, ma complicherebbe inutilmente i nostri calcoli. Usare questo pennello da miniatura (la relatività quantistica) risulta invece essenziale per descrivere i primi istanti dell’Universo.

Allo stesso modo, se volessimo calcolare la traiettoria di un disco lanciato alle Olimpiadi, converrebbe usare la teoria Newtoniana. Usare la teoria più completa, ovvero la relatività generale, darebbe comunque risultati esatti, ma introdurrebbe complicazioni inutili. Ogni domanda e sistema da studiare richiede uno strumento adatto per farlo, e nuove domande possono richiedere lo sviluppo di strumenti innovativi che sono le nuove teorie scientifiche.

Vuoi che un articolo tratti un tema che ti interessa? Scrivi a spaziocurvo@ilgiornale-web.it

Commenti

tremendo2

Dom, 19/01/2020 - 15:08

dire che l'universo si espande o si comprime è scorretto. E lo spiego. Per vedere il sole io ho bisogno di uno sfondo e cioè il cielo. Senza sfondo non si può riconoscere nulla. Per vedere un oggetto bianco ho bisogno di uno sfondo che non sia bianco. Ora quale è lo sfondo dell'universo, se tutto ciò che misuriamo appartiene all'universo? Quindi smettiamola di dire sciocchezze e di trarre conclusioni indebite da ciò che osserviamo. Piuttosto non avete ancora risposto al quesito se l'universo è finito o infinito. Il grosso problema è che voi cercate l'universo fuori della vostra testa. Purtroppo ci sono tanti scienziati che fanno scienza senza sapere come opera la loro testa quando trattano di numeri e di categorie come: inizio, fine, grande, piccolo, ecc.

Ritratto di Mariopp

Mariopp

Dom, 19/01/2020 - 15:14

Chiarimenti necessari, il precedente articolo ha presentato diversi temi complessi ed era normale che nascessero dei dubbi. Questi temi mi interessano sempre di più, attendo con interesse il prossimo articolo.

Ritratto di alfredido2

alfredido2

Dom, 19/01/2020 - 16:16

Una domanda "filosofica" : la materia primordiale quark,nelle varie forme, ed elettroni esistevano prima del tempo zero ? Da dove arrivano ?

Redfrank

Dom, 19/01/2020 - 16:23

in questo mare di sanremo demenziale, risolleva l'animo a sapere che ci sono articoli di questo livello e che ci siano persone che hanno un cervello per pensare......tremendo2 ma che diavolo dici ? .....presumi di essere in grado di classificare gli scienziati ??!! bah ! hai mai letto qualche scritto di Maiorana o Rubia ? .....averne molti di più di Tommaso e Maria, altro che.....

maria angela gobbi

Dom, 19/01/2020 - 16:46

Ritengo che parlare di "anni" abbia senso SOLO in questo sistema solare ,con la terra e i suoi giri attorno al sole-O NO? Il "tempo " è nato insieme a questa forma di Universo-Non ci sono altri "prima"

Ritratto di dlux

dlux

Dom, 19/01/2020 - 16:55

Il problema è che non tutti hanno conoscenze su come funziona il cosmo e, secondo me, non si possono tentare strade ipotetiche solo per rientrare in una teoria data per buona. Una delle domande cruciali è: l'universo è infinito o no? Se il concetto di infinito sembra reggere decadono tutte le congetture sul Big Bounce: perché l'universo dovrebbe interrompere la sua fase espansiva se c'è ulteriore spazio a disposizione? Viceversa, se fosse vero che l'universo non è infinito, la domanda è: perché non dovrebbe essere infinito? E facciamo finta che lo sia e che abbia forma sferica: cosa c'è oltre la sfera?

tremendo2

Dom, 19/01/2020 - 17:20

Redfrank. Perché mi offende se non è in grado di rispondermi?

markus54

Dom, 19/01/2020 - 18:09

Mi sembra di capire che il big bounce supera la teoria del big bang partendo da un qualcosa verso cui saremmo proiettati. Ma mentre le evidenze scientifiche ci fanno chiaramente capire che l'origine dell'universo mostra una origine in una singolarità, quello che viene subito prima non siamo in grado di comprenderlo perché cancellato dall'espansione e, se la teoria è corretta da addivenire in un futuro lontanissimo. Quindi l'unica cosa su cui possiamo concentrarci è quale aspetto assume la materia elementare dell'universo in un ambiente con energia tendente all'infinito. Parlare di quark e muoni non basta. Bisogna avvicinarci sempre di più al punto zero, ma poiché le energie in campo sono infinite è necessario un modello matematico.

Ritratto di Lucio Flaiano

Lucio Flaiano

Dom, 19/01/2020 - 18:27

Lucio Di Nisio. L'Universo che conosciamo perché ci viviamo è a 4 dimensioni (la 4^ sarebbe il tempo). Ma potrebbero esistere Universi 4, 5, 6, 7...."n" dimensioni. Non poniamo limiti alla Scienza (o alla Provvidenza?).

tremendo2

Dom, 19/01/2020 - 18:32

@markus54. Certo, un modello matematico, ma il modello matematico esiste solo nella nostra testa, anche perché la matematica è una creazione della nostra testa. Inoltre la materia elementare dell'universo (ammesso che esista) non ha un aspetto perché siamo noi ad attribuirglielo. Anche il punto zero (non so se lei lo attribuisce al tempo o allo spazio) è solo nella nostra testa, è un costrutto mentale perché spazio e tempo sono categorie, non oggetti (questo lo diceva già Kant). L'errore fondamentale della maggior parte degli scienziati è di ritenere che le leggi della fisica esistano in natura, mentre sono solo nostri costrutti mentali che si adattano più o meno alla ricerca scientifica.

corivorivo

Dom, 19/01/2020 - 18:34

tremendo 2. il tuo commento, al contrario, sembra chiarire senza alcun dubbio come "opera" la "tua" testolina...

Popi46

Dom, 19/01/2020 - 19:08

Si,fra qualche migliaia di secoli.....il suo ritmo è diverso dal nostro,poveri bipedi

GovernoTecnico

Dom, 19/01/2020 - 19:27

È l'unica cosa che ha senso in questo giornale

Ritratto di theRedPill

theRedPill

Dom, 19/01/2020 - 19:46

Egregio Tremendo2, tento di risponderle, non me ne abbiano i fisici; 1) l'osservazione, l'elaborazione di teorie e la loro verifica, confutazione o miglioramento è ciò che ci ha portato dalla giungla alla savana e poi dove siamo ora, quindi trarre conclusioni da ciò che osserviamo è fondamentale; 2) la congettura di universo in espansione deriva dall'osservazione della distanza fra le galassie, che sta aumentando; la domanda è se un giorno si fermerà e comincerà a comprimersi, come suppone l'articolo, o se continuerà a espandersi; 3) il concetto di infinito è solo matematico, al momento non ci è dato di sapere se

Ritratto di Marco-G

Marco-G

Dom, 19/01/2020 - 19:49

Concordo con quanti dicono che tentare di comprendere la realtà con i mezzi limitati delle nostre percezioni soggettive è illusorio. Tutto passa attraverso i nostri sensi e non è detto che ciò che vediamo, pensiamo e sentiamo sia la realtà. Spazio, tempo, temperatura, luce, suono, colore ... sono impulsi elettrici che arrivano alla mente che, a sua volta, li interpreta come può.

Ritratto di theRedPill

theRedPill

Dom, 19/01/2020 - 19:50

Egregio Tremendo2, tento di risponderle, non me ne abbiano i fisici; 1) l'osservazione, l'elaborazione di teorie e la loro verifica, confutazione o miglioramento è ciò che ci ha portato dalla giungla alla savana e poi dove siamo ora, quindi trarre conclusioni da ciò che osserviamo è fondamentale; 2) la congettura di universo in espansione deriva dall'osservazione della distanza fra le galassie, che sta aumentando; la domanda è se un giorno si fermerà e comincerà a comprimersi, come suppone l'articolo, o se continuerà a espandersi; 3) il concetto di infinito è solo matematico, al momento non ci è dato di sapere come sia effettivamente fatto l'universo; immaginiamo che esista l'universo e che si stia espandendo nel "nulla", più di questo non sappiamo.

gpetricich

Dom, 19/01/2020 - 20:17

Eppure è estremamente semplice: l'origine dell'Universo è Dio. Stephen Hawking l'ha chiamata Big Bang, ma in realtà si chiama creazione.

Ritratto di Acquachiara

Acquachiara

Dom, 19/01/2020 - 21:17

Mah. Quando ero piccolo, credevo di sapere tutto. Quando ero grande, sapevo di non sapere tutto e cercavo di sapere di più. Ora che sono vecchio, con un sorriso posso dire: non lo so, e lo faccio spesso e con enorme sollievo. Forse per maggior consapevolezza di me, e un barlume di comprensione dell'Infinito che ho intorno e che altri s'affannano di misurare a palmi e pollici, o anni luce e quant'altri strumenti oggi a disposizione... domani ce ne saranno altri migliori e diversi, ma anche altre cose da misurare, sempre nuove, sempre... Una cosa so, che Chi siamo, Da dove veniamo e Dove andiamo, beh, questo la specie umana non lo saprà mai. Ma sarà bello sognare. Ciao a tutti. (Ci son più cose in cielo e sulla tera, Orazio...)

HARIES

Dom, 19/01/2020 - 21:37

@gpetricih ...e più facciamo scoperte fantascientifiche, che rivoluzionano e ingrandiscono la nostra conoscenza, e maggiore sarà la convinzione dell'esistenza del grande disegno del Creatore.

tremendo2

Dom, 19/01/2020 - 22:47

corivorivo. (In dialetto veneto vuol dire:quando arrivo, arrivo) Allora il funzionamento della nostra mente è uguale per tutti gli uomini ed è indipendente dal linguaggio. Ma se lei non ha mai studiato come funziona la sua mente, questo è un problema suo. Magari un ripassino del filosofo Kant le tornerebbe utile.

tremendo2

Dom, 19/01/2020 - 23:02

@theRedPill. Dove ho negato il punto 1) ? Il punto 2) è opinabile. Se su un tavolo ho due oggetti che si allontanano, non vuol dire che il tavolo si sta ampliando. Il problema casomai è quello dei confini dell'universo, ma questo è solo un costrutto mentale. Certo, se vedo che l'acqua di una pentola bolle, posso dire che l'universo è diventato più caldo, ma solo se conosco lo stato di tutto il resto. Ora noi conosciamo SOLO quello che è raggiungibile dai nostri strumenti, sul resto non sappiamo NULLA. Riguardo il punto 3) lo ho affermato io prima di lei rispondendo a Markus54, laddove dico che la matematica è una creazione della nostra testa. E sul mio primo commento avevo scritto: Il grosso problema è che voi cercate l'universo fuori della vostra testa. Naturalmente spero che non debba insegnarle la differenza tra infinito in atto e infinito in potenza.

tremendo2

Dom, 19/01/2020 - 23:07

@Acquachiara. Non voglio turbare i suoi sonni, però c'è una cosa che possiamo fare, ed è la consapevolezza del nostro operare mentale. Per esempio: tracci una linea retta su un foglio di carta. Poi si chieda: è una linea o è una striscia? Cosa fa la sua mente quando la considera una linea e cosa fa invece quando la considera una striscia? Ora se uno non sa neppure questo, è meglio che non pronunci nemmeno la parola "universo" perché non sa di cosa sta parlando. Meglio sognare.

tremendo2

Dom, 19/01/2020 - 23:08

@gpetricich. Una domanda: e Dio chi l'ha creato?

maria angela gobbi

Dom, 19/01/2020 - 23:51

infilate una mano in un guanto,poi con l'altra mano togliete il guanto in modo che si rivolti:il dentro diventa fuori e il fuori diventa dentro,e il guanto sembra identico,ma è AL CONTRARIO

Ritratto di Mariopp

Mariopp

Lun, 20/01/2020 - 07:33

@acquachiara: un bellissimo commento

Ritratto di oldpeterjazz

oldpeterjazz

Lun, 20/01/2020 - 08:49

Scusate, vorrei fare anch'io un paio di domande: 1) Davvero c'è qualcuno che crede che, una volta trovata la risposta definitiva sul funzionamento dell'universo, questa possa migliorare la qualità della nostra vita? 2) Davvero c'è qualcuno che pensa che l'enorme dispendio di denaro e di intelligenze impegnato in questo tipo di ricerca sia più utile che non dedicarlo ad alleviare tante sofferenze dell'umanità?

HARIES

Lun, 20/01/2020 - 09:47

La bravissima astrofisica Margherita Hack commentava la scoperta del bosone di Higgs: "Io lo chiamo addirittura Dio, poiché è la particella che spiega come si forma la materia da cui poi deriva tutto, compresa quella che compone gli esseri umani. Questa particella è veramente Dio". Insomma la scienziata aveva finalmente compreso molte cose. Dolorosamente Lei ci lasciò poco tempo dopo. Io sono convinto che fu subito chiamata e accolta da Dio, affinché finalmente potesse comprendere come funziona l'Universo.

flip

Lun, 20/01/2020 - 10:15

tremendo 2 è solo nel nostro immaginario. tutti gli gli umani della terra hanno bisogno ed invocano qualcuno CHE PUO' TUTTO.

gpetricich

Lun, 20/01/2020 - 10:19

Dio è sempre esistito ed esisterà per sempre.

flip

Lun, 20/01/2020 - 10:28

tremendo 2. chi ha creato il maschio e la femmina? (nel senso più ampio del termine)? (uno semina e l'altra coltiva) e...da cosa nasce cosa..!

Ritratto di theRedPill

theRedPill

Lun, 20/01/2020 - 11:17

Tremendo2, se lei ha due oggetti sul tavolo che si allontanano è evidente che il tavolo non cambia; al limite gli oggetti cadranno dal tavolo; ma se due parti del tavolo si allontanano allora il tavolo tavolo si allarga; le galassie sono parte dell'universo e se tutte si allontanano fra loro l'universo si espande; non è possibile spiegare in poche e semplici parole cosa sappiamo al momento dell'universo, se vuole può approfondire la materia sui libri, Cortina editore, per dirne uno, ha una collana al proposito (le preciso che me non viene una lira); Oldpeterjaz, lo studio dell'ambiente sempre porta vantaggi e i soldi spesi si ripagano con milglioramenti nella vita di tutti, mantenere invece persone inutili in facoltà che non producono niente ma esistono solo per fini politici è un effettivo spreco.

Nonmimandanessuno

Lun, 20/01/2020 - 11:28

M'illumino d'immenso.(Ungaretti) E il naufragar m'è dolce in questo mare.(Leopardi)

Ritratto di bimbo

bimbo

Lun, 20/01/2020 - 12:07

Dovrebbero mandare gli scienziati nello spazio a prendere le misure..

Ritratto di Straiè2015

Straiè2015

Lun, 20/01/2020 - 12:29

In ogni caso la teoria dell’universo oscillante di Tolman non funziona, come è stato ampiamente dimostrato da Dabrowski e Barrow nel 1995. Infatti, se viene presa in considerazione la costante cosmologica repulsiva di Einstein, alla fine essa farà cessare le oscillazioni e prevarrà un’espansione accelerata come previsto dal modello di de Sitter.

Ritratto di Acquachiara

Acquachiara

Lun, 20/01/2020 - 13:19

Che fatica fare la mosca cocchiera; senza di lei il mondo andrebbe sicuramente al disastro. Lasciamoglielo pensare.

corivorivo

Lun, 20/01/2020 - 15:03

@tremendo "al quadrato" (che in italiano significa: spaventoso, mostruoso, orribile...insopportabile, intollerabile, insostenibile...), esegeta di dialetti e di filosofia kantiana: una domanda ed una prece. La domanda. Sei proprio sicuro che "anche" la tua mente sia uguale a quella di tutti gli uomini?(potresti essere un "unicum") La prece. Invece di dare risposte banali, perché non poni qualche domanda intelligente?(dovresti saperlo amico. Kant affermava che è più difficile porre domande intelligenti che dare risposte banali(abgegriffen in tedesco).

tremendo2

Lun, 20/01/2020 - 17:06

@theRedPill mi sono preso insulti per questo solo motivo, e cioè perché esigo che quando si adopera una parola, voglio che si definisca cosa significa e cosa fa la nostra mente quando la utilizza. Ho posto un quesito facilissimo: cosa fa di diverso la nostra mente quando chiama un tratto di penna "linea" o "striscia". La risposta è che quando dico striscia, ignoro lo spessore. Eppure ciò che vedo ha sempre la stessa forma. Ecco perché mi sembra banale dire che l'universo si espande, per due motivi. 1) non abbiamo definito cosa intendiamo per universo, 2) dire che l'universo si espande vuol dire attribuire una forma a qualcosa. Ma la forma è solo nella nostra testa, è un nostro costrutto mentale. Potremo dare anche altre forme all'universo, come nei confronti della luce si parlava di particelle e di onde. Quale è il modello migliore? NON ESISTE. Ci costruiamo dei modelli in base a quello che ci serve. Ora NON possiamo scambiare dei modelli per realtà.

tremendo2

Lun, 20/01/2020 - 17:07

@corivorivo. Sto aspettando che lei faccia una domanda intelligente, se ne è capace naturalmente

tremendo2

Lun, 20/01/2020 - 17:25

affermare che l'universo si espande, vuol dire utilizzare la categoria del "più grande", "più piccolo". E' come immaginare che ci sia un contenitore in cui c'è qualcosa (un universo) che diventa più grande. Il problema è che non sappiamo nulla del contenitore, non sappiamo neppure se esiste. Ora come facciamo a stabilire una relazione se uno dei due termini non lo conosciamo? (ammesso che conosciamo l'universo).

Ritratto di theRedPill

theRedPill

Lun, 20/01/2020 - 20:54

@Tremendo2, chiamiamo "universo" tutto quanto esiste, le stelle, i pianeti, la massa, la radiazione, il vuoto interstellare e quello intergalattico; universo non è un contenitore ma è il contenuto, tutto; immagini una bolla in cui dentro c'è tutto quanto possa esistere mentre fuori non c'è nulla: non c'è luce, non c'è massa, non c'è niente di niente, neppure il tempo; se tutti gli oggetti contenuti nella bolla si allontanano fra loro allora la bolla si espande, se gli oggetti si avvicinano la bolla si contrae; al momento le osservazioni ci dicono questo e la forma che vediamo è una enorme bolla ellissoidale; domani nuove scoperte ci diranno di più, questo è certo!

antonellielio

Lun, 20/01/2020 - 22:07

la Realtà sono Io , Tu , gli Altri , e l'INFINITO. Infinito e Libertà sono la stessa cosa. "e il Verbo si fece carne , e venne ad abitare in mezzo a noi" 2020 anni fa.

Ritratto di Acquachiara

Acquachiara

Mar, 21/01/2020 - 22:25

Rileggo. La domanda di fondo è filosofica, cos'è da dove viene e dove va l'universo, ed è pericolosissima perchè quando a farla sono gli uomini la risposta è umana e troppo spesso sostenuta in punta di spada o sulla fiamma dei roghi. Perchè sinora le risposte sono espressione di opinioni o enunciazione di teorie, come tali tutte o smentite o sinora non dimostrate o fallacemente dimostrate. Di certo, l'ansia di darci quel tipo di risposte ce l'abbiamo dentro sin dalla nascita come portato dell'angoscia del neonato inerme per la propria sopravvivenza. Quell'ansia trapela da alcuni dei commenti che precedono, in cui qualcuno s'aggrappa con violenza a... in pratica, al niente, pur di affermarsi e sopravvivere, e così esistere. E va bene, se le sue certezze lo rassicurano. A me basta molto meno, l'angoscia neonatale l'ho persa per strada da un pezzo e quel poco che so è che me ne vado a dormire perchè per me è tardi.

tremendo2

Mer, 22/01/2020 - 09:52

seguito. Vede, il suo primo errore è l'aver introdotto un'altra categoria, quella di "tutto", invece di spiegare cosa sia l'universo. Vedrà che ci arriveremo , ma vorrei che fosse lei ad arrivarci attraverso opportune domande. Se ha capito quello che ho scritto, possiamo procedere oltre. Ma dico: come mai a scuola insegnano tutto (tutto naturalmente si intende un numero finito), ma non insegnano a pensare?

tremendo2

Mer, 22/01/2020 - 11:08

a tutti quelli che fanno discorsi religiosi o su Dio ricordo la lezione di Galileo: la religione ci insegna a conoscere Dio, la scienza ci insegna a conoscere la natura. Guai a confondere i due atteggiamenti. E a chi denigra l'atteggiamento scientifico ricordo la lezione dell'Aquinate: la scienza non è contro la fede, ma aiuta la fede a comprendere. Però vedo che siccome pensare è fatica, si elogia l'ignoranza, come se Dio ci avesse dato l'intelligenza per metterla sotto i piedi. Quindi caro Acquachiara non chieda alla scienza di fare filosofia. La scienza ha altri metodi e altri campi di indagine.

antonellielio

Mer, 22/01/2020 - 17:15

secondo me Dio e natura sono la stessa cosa

antonellielio

Mer, 22/01/2020 - 17:55

a me vien da pensare che Dio e Natura siano la stessa cosa ; e ne da testimonianza anche chi è stato a tu per tu con nostro Signore, lo ha visto quando è stato battezzato , era lì sotto la croce dove l'hanno appeso e lo ha visto poi risorto . e ha scritto:"il Verbo era Dio... tutto è stato fatto per mezzo di Lui , e senza di Lui niente è stato fatto di tutto ciò che esiste". ora , pensare che Dio e Natura siano due cose diverse a me sembra una forzatura , di chi vuole sottrarsi alla Fede.

antonellielio

Mer, 22/01/2020 - 18:14

e in effetti due sono i misteri ; uno è l'origine del Cosmo e l'altro è la nascita di nostro Signore , uno e l'altro sono reali e allo stesso tempo misteriosi. ben vengano quindi modelli meteo con previsioni di 30 giorni . in effetti , la bontà di un modello è data da quanto ci azzecca .buon lavoro.

tremendo2

Mer, 22/01/2020 - 18:28

@theRedPill. Commento 1 che precede il seguito. lei introduce una nuova categoria: tutto. Ora con tutto indichiamo una collezione di cose finite. Per esempio se dico: tutti i sassi di un fiume, certamente sono tanti, ma sono un numero finito, non sono infiniti. Ora se applico la categoria di tutto all'universo, vorrebbe dire che l'universo è finito. Infatti lei immagina che l'universo sia una entità chiusa, delimitata, oltre la quale non c'è nulla. Ma questa è una visione mitica, non scientifica perché all'universo non possiamo applicare una forma.

tremendo2

Mer, 22/01/2020 - 18:29

@theRedPill. Commento 2 che precede il seguito. L'Universo è un nostro costrutto mentale che non ha una forma come non ha una forma il vizio, altro nostro costrutto mentale. Lei direbbe che il vizio ha confini? Siamo noi la fabbrica dell'Universo il quale non è né finito, né infinito, perché in ambedue i casi si cadrebbe in contraddizione. Se è finito, siamo noi a stabilirne i confini, ma in base a cosa? Si spande su cosa? Non sappiamo nulla di ciò che è oltre l'universo. Se è infinito non c'è un oltre, non ha confini e quindi non può espandersi.

tremendo2

Mer, 22/01/2020 - 18:31

@antonellielio quindi dire che la natura è inquinata equivale a dire che Dio è inquinato?

tremendo2

Mer, 22/01/2020 - 18:37

@antonellielio La Bibbia dice chiaramente che la natura è stata creata da Dio, quindi è una cosa diversa da Dio. La Genesi infatti comincia con: Bereshit bara' Elohim. Ora bara', in ebraico significa creare, fare dal nulla.

Ritratto di Acquachiara

Acquachiara

Mer, 22/01/2020 - 23:14

Non lo so se Dio e Natura siano la stessa cosa, di sicuro è una bella cosa la Fede come via per trovare serenità in questa vita. Con l'andare degli anni le certezze cadono ad una ad una, ne ho visto tante svanire. E meno ne restano a chi è più vecchio e colto di me. Non ho ansia di trovare giustificazione alla mia esistenza, che è interrogativo filosofico, e non trovo nella Scienza, risultato d'operazioni di pensiero, risposte più solide di quante ve ne siano state in passato. Filosofia e scienza sono un'endiadi indissolubile perchè è dalla strutturazione del pensiero data dalla prima che nasce la domanda cui risponderà la seconda a seconda del progresso raggiunto. La Fede non ce l'ho, ma mi basta sapere che faccio parte di una cosa immensa, solo in piccolissima parte conoscibile, per sentirmi al mio posto. Forse anche questo è Fede. Ma è ora di dormire, e sognerò un mondo senza presuntuosi. Buonanotte antonellielio.

Ritratto di theRedPill

theRedPill

Gio, 23/01/2020 - 09:59

Tremendo2, la fisica è un argomento bellissimo, ma la si deve studiare prima di fare commenti costantemente contraddittori; si procuri dei buoni testi, ce ne sono tanti ma uno fra tutti è il Feynman lectures on physics (è anche in italiano); li legga con attenzione e avrà una visione migliore del mondo, cordialmente.

antonellielio

Gio, 23/01/2020 - 12:34

la tua risposta , mi fa pensare. nel Vecchio Testamento c'è scritto che Dio ha creato dal nulla.......vuoi vedere che gli ebrei del tempo non hanno voluto credere , e ancora oggi non credono a nostro Signore per questa cosa qui? ..... infatti il Credo dice che il Signore è "..Luce da Luce, Dio vero da Dio vero, generato , non creato, della stessa sostanza del Padre.." . a me viene da pensare che la Natura sia stata generata e non creata da Dio per questo il Nuovo Testamento e una vera rivoluzione del pensiero.

Ritratto di Acquachiara

Acquachiara

Ven, 24/01/2020 - 03:06

Giovanni 1.1; e prima di lui la Genesi e prima ancora Esiodo e prima ancora gli Assiri e prima e prima... interrogativi di filosofia pura, cui successivamente la scienza -suo braccio tecnico- ha provato e prova a dare risposte tecniche diverse secondo il grado di progresso. Il brutto è che la scienza comincia ad allargarsi, mortificando gli interrogativi, come fece quel ciabattino che irritò tanto Fidia. E' come ridurre il profumo di un fiore ad una formuletta chimica: e chi se ne frega della formula, NON E'QUELLA CHE VOGLIAMO! ma inebriarci del profumo d'una rosa. L'origine del tutto: macchè big bang, pulsazioni bosoni e materia oscura. Quello che vogliamo è oltre, è sapere del Verbum che in principio stava con Dio ed era Dio, ma distinto da lui come pensiero creativo e Creatore. Mah. Se va bene, a suo tempo lo saprò; però senza fretta.

Ritratto di giùalnord

giùalnord

Sab, 25/01/2020 - 20:59

La legge di Lavoisier sulla conservazione della massa dice che nulla si crea ,nulla si distrugge ma tutto si trasforma. Dal punto di vista dei canoni religiosi possiamo dire tutto ciò che esiste è e resterà eterno. Dal punto di vista della materia ciò che siamo è quello che eravamo e ciò che siamo e quello che saremo,evolutivamente parlando.