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Curcuma o zenzero Così la farmacia cambia e cresce «social»

A Bologna riflessione sul ruolo digitale e sulla domanda crescente di prodotti salutari

Lucia Serlenga

Più laico, più evoluto, più informato. In poche parole smart. Ecco l'identikit del consumatore del futuro, protagonista di Cosmofarma 2018 che apre oggi a Bologna e fino al 22 aprile riunisce nei padiglioni di BolognaFiere l'universo della farmacia. Un consumatore che si muove in una società sempre più complessa e sempre meno giovane e che chiede risposte adeguate. Se ne parla in una ricerca presentata oggi da Chiara Magelli, Consumer Insights Leader di Nielsen. Fra le tante domande cui la ricerca risponde ci sono i percorsi di cambiamento più probabili tenendo conto del ruolo che il digital gioca e giocherà nelle scelte di acquisto e nei comportamenti quotidiani. «Il cliente della farmacia ha una modalità di spesa identica a quella di uomini e donne che utilizzano la rete per consumi alimentari, bancari o ludici» osserva Chiara Magelli sottolineando anche come parte dell'Italia non sia ancora connessa così come parte della popolazione senior non domini perfettamente le nuove tecnologie. La farmacia - in Italia se ne contano oltre 18 mila - mantiene perciò un ruolo importante come spazio fisico per consulenza e servizio anche perché sempre di più le persone vogliono tagliare traguardi di longevità in buona salute ma deve attrezzarsi a vincere le grandi sfide del futuro. «Ogni giorno assistiamo, per esempio, alla nascita e all'affermazione di nuovi consumi: la curcuma, lo zenzero, il latte vegetale, la frutta secca, i cosmetici bio e questo non cambia soltanto lo spazio di vendita nei supermercati o nei siti online, ma la domanda che il consumatore pone quando va in farmacia sull'onda di un crescente salutismo» aggiunge Magelli richiamando la riflessione sulla necessità da parte di aziende e farmacie di trovare nuovi modi di interazione con un soggetto che si è già emancipato nella relazione con altri canali, dalla grande distribuzione alla rete. Anche per questo Cosmofarma, con il patrocinio di Federfarma e in collaborazione con Gruppo Cosmetici in Farmacia di Cosmetica Italia, si pone come vivace think thank per soluzioni innovative. Non a caso la digital transformation è un tema caldo affrontato da un team di esperti e di docenti di Cefriel - Politecnico di Milano, Digital Manager Academy - che ha messo a punto un nuovo corso di alta formazione, dedicato ai professionisti dell'industria del mercato farmaceutico. Di questo e di molto altro ancora si discute nei fittissimi giorni di manifestazione che questa volta riunisce nel nuovo padiglione 32 i principali attori di uno scenario che con la recente approvazione della legge 124, ex «DDL Concorrenza» stanno creando i nuovi modelli di business e di distribuzione. E poi dal digitale alla gestione manageriale, dall'aggregazionismo alle catene fino ai simposi sula dermocosmesi, sono numerosi i temi sviluppati a partire dalla Business Conference, confronto sulla trasformazione della salute. Inutile dire che imperdibile è anche l'Osservatorio Cosmofarma che s'interroga sul come, farmacie e aziende, possano fare sistema con nuovi e diversi capitali. Un appuntamento da non perdere è anche quello con Nutraceuticals Conference by NUCE che si rivolge, da un lato a medici e farmacisti, dall'altro a ricercatori e tecnici delle aziende del settore. Sui cosmetici vi sarà un aumento di investimenti: la farmacia copre il 18,5 per cento del totale dei consumi cosmetici per un valore di vendita superiore ai 1.800 milioni di euro, in crescita del 2 per cento rispetto all'anno precedente. Per questo Cosmetica Italia con il Gruppo Cosmetici in Farmacia, promuove seminari e approfondimenti su temi di grande interesse. Un altro punto di confronto riguarda il ruolo del make-up in farmacia, una nuova risorsa su cui investire e di cui si parla durante un forum previsto in fiera sabato 21 aprile. Per l'intero programma d'incontri ed eventi a Cosmofarma, connettersi a www.cosmofarma.com.

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