Anche quest'anno il Gruppo Acea, primo operatore idrico italiano e secondo in Europa con 10 milioni di utenti serviti e 10 milioni all'estero, partecipa al World Economic Forum, di scena in questi giorni a Davos, in Svizzera. Il Gruppo è presente per il terzo anno consecutivo con l'Amministratore Delegato Fabrizio Palermo che ha incontrato aziende e istituzioni, a partire dalla Commissaria europea all'Ambiente, resilienza idrica ed economia circolare Jessika Roswall.
Anche quest'anno, in un contesto internazionale sempre più critico, il tema chiave al centro dell'agenda di Acea è la tutela e la valorizzazione dell'acqua, risorsa preziosa e indispensabile per la vita e per l'economia. L'Ad Fabrizio Palermo, ha presentato il Report del World Economic Forum realizzato proprio in collaborazione con Acea e l'Università di Cambridge dal titolo: Bridging the 6.5 Trillion Water Infrastructure Gap. Il paper propone una roadmap di priorità degli investimenti determinata da quattro driver strutturali della domanda che, insieme, definiscono il percorso di trasformazione del settore idrico globale. Quattro, secondo il paper, le direttrici su cui direzionare gli investimenti. Primo, l'accesso equo: l'imperativo di estendere l'accesso a servizi idrici e igienico-sanitari sicuri e a prezzi accessibili a oltre 3 miliardi di persone che ancora ne sono prive. Secondo, la resilienza delle infrastrutture: concentrarsi sull'ammodernamento di asset obsoleti e inefficienti che a livello globale disperdono circa il 30% dell'acqua distribuita e sul rafforzamento delle infrastrutture per proteggere quasi 4 miliardi di persone dagli shock legati al clima. Terzo, la circolarità: promuovere l'efficienza energetica, il controllo dell'inquinamento e il riuso dell'acqua, che oggi rappresenta solo il 12% dei prelievi globali di acqua dolce. Infine, l'innovazione: colmare il divario di innovazione attraverso l'adozione di strumenti digitali, automazione e intelligenza artificiale. Innovazione che passa anche attraverso la finanza, con strumenti come i blue bond, la finanza mista (blended finance) e i partenariati pubblico-privati basati sulle performance (PPP) per riequilibrare l'allocazione del rischio, sostenuto anche da garanzie pubbliche e dalla finanza per lo sviluppo.
Infine, nel report sono presenti 27 casi internazionali, esempi concreti di organizzazioni pubbliche e private che dimostrano come il progresso sia possibile e replicabile. Obiettivo del Gruppo è quello di porsi come leader della transizione idrica non solo al livello nazionale ma anche europeo. Negli ultimi anni ACEA si sta impegnando nell'aumentare la consapevolezza sull'importanza e sulla scarsità della risorsa idrica per costruire una cultura della tutela dell'acqua. Nella precedente edizione dell'Annual Meeting del WEF, Fabrizio Palermo ha introdotto per la prima volta il tema di regia unica per la gestione dell'acqua, mentre con le proposte di cambiamento nel paper di giugno Strategia europea per la resilienza idrica, Acea ha contribuito a definire la Water resilience strategy della Commissione Europea. E per attuare talestrategia la BEI ha lanciato il Programma per la resilienza idrica, con oltre 40 miliardi di euro di investimenti previsti tra il 2025 e il 2027. L'obiettivo è mobilitare capitali privati e rafforzare gli investimenti in desalinizzazione, riuso delle acque reflue, controllo dell'inquinamento e soluzioni basate sulla natura.
Infine, presso il World Economic Forum, è stata istituita la Water Industry, che l'AD Palermo presiede, una community settoriale dedicata all'acqua, che riunisce allo stesso tavolo imprese e stakeholder pronti a dialogare e a definire una strategia comune per la tutela e la valorizzazione di questa preziosa risorsa.