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Dall'asilo aziendale al volontariato. La sostenibilità secondo Mundys

Sul piano sociale, la parità di genere rappresenta un pilastro fondamentale

Dall'asilo aziendale al volontariato. La sostenibilità secondo Mundys
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La parola sostenibilità per Mundys va oltre la lotta attiva al cambiamento climatico ma guarda a un "ambiente" più ampio. Al centro della strategia del Gruppo e delle sue controllate c'è una visione sociale che punta a generare valore per le comunità e per le persone. Un esempio riguarda ADR la società del gruppo che gestisce gli scali della Capitale dove è attivo il Baby Gate, l'asilo nido aperto dalle 6 alle 20 dedicato ai figli dei dipendenti del Gruppo ADR. Baby Gate è una struttura completamente strutturata sul bilinguismo per agevolare l'acquisizione delle lingue e per rispettare l'aspetto multiculturale e globale della società in generale e delle famiglie che frequentano la struttura. La capogruppo Mundys - non è da meno e dà il buon esempio. Basti pensare a 10days4, un programma di volontariato retribuito per i dipendenti. Il progetto consente ai lavoratori di usufruire, oltre a quanto previsto dai contratti collettivi, di ulteriori dieci giorni l'anno retribuiti da dedicare ad attività nel terzo settore. L'iniziativa nasce come risposta diretta a un'esigenza espressa dagli stessi dipendenti. A livello strutturale, l'impegno del Gruppo è formalizzato in un Codice Etico che sancisce la volontà di contribuire positivamente allo sviluppo socioeconomico dei territori in cui opera; un principio che è stato alla base dell'adesione, come sostenitore istituzionale, di Mundys alla Fondazione Unhate, realtà del Terzo Settore impegnata nel contrasto all'odio e alla violenza attraverso interventi sulle cause profonde del fenomeno e la creazione di opportunità per le giovani generazioni.

Sul piano sociale, la parità di genere rappresenta un pilastro fondamentale. Nel 2024, le donne hanno costituito il 36% della forza lavoro del Gruppo e il 32,8% ricopre ruoli manageriali. L'obiettivo è raggiungere almeno il 35% dei ruoli manageriali entro il 2030. Sul fronte ambientale, i risultati confermano un percorso già avviato da tempo. Dal 2019, Mundys ha ridotto del 35% le proprie emissioni dirette, con l'obiettivo di azzerarle entro il 2040.

Un traguardo raggiunto grazie a investimenti mirati nell'efficienza energetica e nella transizione infrastrutturale: diffusione dell'illuminazione LED, sostituzione dei sistemi di riscaldamento e raffreddamento, elettrificazione delle flotte aziendali e installazione di oltre 60 MWp di impianti solari. Oggi l'82% dei consumi elettrici del Gruppo proviene da fonti rinnovabili ed entro il 2030 l'obiettivo è raggiungere il 90%.

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