Diego fa crac, ci pensa Caceres. All’Olimpico ancora festa Juve

I bianconeri vincono pure in casa della Lazio, decide un debuttante Il brasiliano delude e si infortuna. Poi torna al gol anche Trezeguet. Il Milan è ancora un fantasma e Ronaldinho anche peggio

Diego fa crac, ci pensa Caceres. All’Olimpico ancora festa Juve

Che la Lazio fosse un avversario più ostico della Roma si sapeva. Così il ritorno della Juve all'Olimpico di Roma dopo due settimane dal successo sui giallorossi è meno esaltante, nonostante il 2-0 finale. E alla fine le assenze di Zarate e Rocchi in casa biancoceleste si rivelano decisive. Ferrara sceglie il turn over e perde di fatto Diego già in fase di riscaldamento, la Juve fa buon viso a cattivo gioco, soffre contro un avversario tenace ma "spuntato", regge grazie anche alle parate di SuperGigi e poi conquista il match con un jolly pescato dall'ex blaugrana Caceres, fino ad allora uno dei peggiori in campo, e con il tap in di Trezeguet dopo un miracolo di Muslera su Amauri, unico acuto del francese sostituto di Iaquinta. Un successo conquistato con i denti, che lascia i bianconeri a punteggio pieno in classifica. La partita dell'Olimpico nonboccia però totalmente la Lazio, che si lamenta per un gol annullato a Mauri (ma l'azione era già ferma per un presunto fallo di Cruz su Legrottaglie nella mischia creatasi nell'area juventina) e che può rammaricarsi pergli attaccanti venuti meno alla vigilia del match. Squadre corte secondo i dettami dei due allenatori, ma più Lazio che Juve nel primo tempo. Gara intensa, molto attenti i due portieri Buffon e Muslera. Bene i centrocampisti di casa, che però accompagnano poco le azioni offensive e offrono scarsa collaborazione a Cruz, unica punta di ruolo, e Foggia che ha faticato a trovare la posizione sul campo. I bianconeri sono bravi ad aspettare che la Lazio sia più stanca e la colpiscono prima con il destro al volo dell'uruguagio José Martin Caceres, lasciato colpevolmente solo dalla difesa laziale, e poi in chiusura da Trezeguet. Juve in fuga, almeno per una notte. 

Le Pagelle

LAZIO
MUSLERA 6,5
Tre parate a inizio match, dimostra grande reattività. Infonde sicurezza al reparto e si esalta nelle situazioni difficili.
LICHTSTEINER 6
Quando Amauri parte largo, soffre maledettamente. Tiene comunque degnamente il campo e con il passare dei minuti corre meno rischi.
DIAKITÉ 7
Gioca senza timore contro i blasonati avversari diretti, un vero e proprio esame di laurea per il giovanissimo centrale superato a pieni voti.
SIVIGLIA 6,5
Qualche volta è precipitoso, ma risulta spesso efficace. Mette la sua esperienza al servizio della squadra, difficile superarlo.
KOLAROV 7
Azione travolgente con un sinistro che impegna Buffon, sulla fascia è inarrestabile.
DABO 6,5
Dà equilibrio al centrocampo laziale, cerca di soffocare le iniziative bianconere.
BARONIO 7
Con un destro da lontano testa i riflessi del portiere juventino. Sta riacquistando fiducia nei propri mezzi, grazie anche al lavoro di Ballardini.
MAURI 6,5
Concreto e puntuale negli interventi, macina metri su metri, è sempre più ritrovato nel gruppo della Lazio.
MATUZALEM 6,5
Corre moltissimo, spreca pochi palloni. Sostegno importante per gli attaccanti e punto di riferimento della squadra.
FOGGIA 6
Deve fare la seconda punta, un ruolo a lui non congeniale. Cerca di non dare punti di riferimento agli avversari, poi trova finalmente la posizione giusta e punge la difesa juventina.
CRUZ 5,5
È l'unico attaccante vero della Lazio, spesso predica nel deserto, ci mette potenza ma Chiellini riesce a mettergli la sordina.
All. BALLARDINI 6,5
Sconta pesantemente le assenze di Zarate e Rocchi: con loro in campo il risultato poteva essere diverso.
JUVENTUS
BUFFON 7
Rischia su Cruz che lo pressa, superbo sul bolide di Kolarov, nega due volte il gol a Baronio. In condizioni di forma strepitose.
CACERES 6,5
Pare frastornato dagli affondi laziali, poi tira fuori il coniglio dal cilindro e regala i 3 punti alla Juve.
LEGROTTAGLIE 6
Potrebbe evitare il giallo per una protesta ingiustificata dopo un fallo su Foggia.
CHIELLINI 6,5
Con esperienza blocca Mauri in area (potrebbe essere rigore). Baluardo quasi insormontabile.
GROSSO 6
All'esordio con la Juve, in avvio si propone con continuità, poi tende ad arretrare troppo. Non sempre viene servito quando si libera uno spazio.
CAMORANESI 5,5
Si propone poco e non assiste Caceres in fase difensiva. Nella ripresa distribuisce qualche scarpata di troppo.
FELIPE MELO 6
Tiene in piedi il centrocampo bianconero, ha piede e corsa. Ma nella serata dell'Olimpico gli avversari diretti sembrano avere una marcia in più.
MARCHISIO 7
Contrasta, recupera palloni, qualche volta regala passaggi interessanti. Nel primo tempo è insieme a Buffon il migliore dei suoi.
DIEGO 5
Finisce stritolato tra le maglie laziali, impalpabile. Ma nel riscaldamento aveva accusato qualche problema. (45' pt GIOVINCO 6. Stenta a entrare in partita, poi regala un ottimo assist a Trezeguet).
AMAURI 5,5
Pericolo costante per la difesa biancoceleste. Arriva con un attimo di ritardo sull'invitante cross di Grosso e poi «consegna» un tiro nelle mani di Muslera.
TREZEGUET 6
Scalda le mani di Muslera con un destro velenoso dal limite, poi tante occasioni sprecate. Si riscatta con la rete del raddoppio.
All. FERRARA 6,5
Ha una Juve con tanti nazionali rientrati fiaccati nella testa e nel fisico. Perde per strada anche Diego, ringrazia il destro di Caceres e vince il match.

Arbitro GERVASONI 5,5. Sembra vedere bene sul contatto Cruz-Legrottaglie in area che «neutralizza» il gol di Mauri. Risparmia qualche cartellino alla Juve.