Un distretto modello con 500 imprese e migliaia di addetti

Cinquecento imprese, duemila lavoratori diretti e un indotto che interessa migliaia di addetti. Il sistema produttivo della nautica del Lazio, primo del genere in Italia, è stato l’ultimo dei dieci distretti industriali realizzati nella regione e, in soli tre anni dalla sua istituzione, ha mostrato grandi capacità di sviluppo, raggiungendo ottimi risultati per livelli di crescita, export e innovazione, grazie a una strategia basata su programmazione, investimenti, ricerca e alla forte sinergia fra istituzioni, associazioni di categoria e imprese del territorio.
Istituito nel marzo 2007 dalla Regione Lazio, grazie all’opera di concertazione e alla collaborazione dei principali protagonisti del sistema produttivo regionale, il distretto della nautica laziale interessa 21 comuni lungo il litorale, tra le province di Latina, Roma e Viterbo. Primo sistema produttivo realizzato in Italia in questo settore industriale, il distretto laziale ha rappresentato un modello per altre regioni.
Nel distretto è presente l’intera industria del settore della nautica. Al fianco di numerosi cantieri navali, operano aziende meccaniche, di costruzioni e riparazioni, della carpenteria navale, imprese specializzate nella produzione di vele, eliche, ancore e strumenti per la navigazione. All’interno del sistema produttivo operano, inoltre, imprese artigiane che realizzano interni e mobili per le imbarcazioni, finiture di pregio e accessori, senza considerare l’indotto che interessa progettisti, ebanisti, meccanici e impiegati a vario livello nel settore del turismo.
Negli ultimi anni, il sistema produttivo della nautica è cresciuto anche grazie alla capacità di creare sinergie e di attrarre e utilizzare al meglio finanziamenti: nel 2008 uno stanziamento regionale di circa 5 milioni di euro si è tradotto in 71 progetti, capaci di generare 20 milioni di investimenti.
Nello sviluppo del distretto è risultata fondamentale la capacità di investire in ricerca e nuovi prodotti e di interagire con altri settori produttivi. Sono stati, infatti attuati programmi di innovazione tecnologica, ricerca e sviluppo e progetti volti a rafforzare «l’economia del mare», avviando sinergie con settori complementari, a partire dal turismo nautico. Negli ultimi anni i cantieri navali laziali hanno mostrato forte dinamicità e grande capacità di innovazione anche attraverso la sperimentazione di nuovi materiali compositi (carbonio, kewlar, resine epodossiche), capaci di aumentare la resistenza e la leggerezza delle imbarcazioni.
Tutto questo ha permesso al distretto della nautica laziale di raggiungere ottimi risultati, soprattutto per la capacità di penetrare i mercati stranieri. E in meno di due anni l’export regionale nella nautica è quasi raddoppiato, determinando un saldo positivo di 62 milioni di euro.
Quello della nautica, in particolare, è un sistema produttivo che interessa complessivamente 18 comuni del Lazio, un territorio che esprime 202 imprese e 1152 addetti. Il sistema coinvolge la provincia di Roma, che conta 5 comuni interessati (Civitavecchia, Fiumicino, Ladispoli, Nettuno e Santa Marinella), 11 in provincia di Latina (Gaeta, Formia, Itri, Minturno, Ponza, Sabaudia, San Felice Circeo, SS Cosma e Damiano, Sperlonga, Spigno Saturnia, Terracina), 2 in provincia di Viterbo (Montalto di Castro e Tarquinia).

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