Nel centro di Marsiglia come in guerra: crimini, rapine e rese dei conti si regolano ormai a colpi di kalashnikov nella città mediterranea francese.
In pochi giorni tre persone sono morte e due sono rimaste ferite in tre fatti di cronaca che hanno scosso la città, dove i delinquenti sono armati come se stessero andando in guerra e rispondono agli agenti di polizia con raffiche di fucili d'assalto. Il primo scontro a fuoco risale a giovedì scorso quando, poco prima di mezzanotte, un uomo è morto e due sono rimasti feriti in una sparatoria scoppiata in una pizzeria del centro di Marsiglia. I primi dati dell'inchiesta fanno pensare ad un regolamento di conti: un uomo, in abiti scuri, incappucciato e armato di fucile d'assalto è sceso da una grossa berlina, rubata, è entrato nel locale e ha fatto fuoco su un gruppo di malavitosi. Un uomo di 41 anni è rimasto ucciso. Un altro, di 32 anni, è rimasto gravemente ferito e si trova in prognosi riservata. Lunedì un uomo di 30 anni è stato abbattuto dagli agenti di polizia mentre stava rapinando un negozio di ferramenta di un quartiere periferico di Marsiglia insieme a due complici. I tre si sono difesi a raffiche di kalashnikov. Poche ore prima, nella notte tra domenica e lunedì, un poliziotto è rimasto ferito gravemente in un inseguimento con un malvivente, anche lui armato di ak47.
E Marsiglia torna ad essere la città della mala: a colpi di kalashnikov
Nel centro della città come in guerra le bande rivali si sfidano a colpi di fucile d'assalto. E la polizia si trova come in guerra
Segui Il Giornale su Google Discover
Scegli Il Giornale come fonte preferita
Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.