«E ora i controlli antisprechi»

«E ora i controlli antisprechi»

«La sinistra mi copia? Io non lascio, raddoppio». Gianni Plinio il capogruppo di An se la ride. Martedì il consiglio regionale discuterà, oltre al suo ordine del giorno sul taglio agli stipendi dei politici, anche quello della maggioranza. «Ma io il mio lo presentai in tempi non sospetti, quando ancora nessuno ne parlava». Pazienza, aggiunge, tanto ne ha già in mente un’altra: durante la seduta, proporrà al consiglio l’istituzione di una «commissione anti-sprechi», alla quale partecipi l’assessore al Bilancio, Giovanni Battista Pittaluga, e che non preveda gettone di presenza, che mica si può creare un organismo contro le spese inutili e poi pagare chi vi partecipa.
«Fra tante commissioni inutili, questa, ovviamente non retribuita, dovrebbe monitorare le spese di rappresentanza, per incarichi e consulenze esterne, per auto blu e per trasferte in Italia e all’estero di competenza della giunta e del consiglio regionale - spiega Plinio -. Sarebbe assai utile in quanto consentirebbe un monitoraggio costante e trasparente delle spese di rappresentanza e di funzionamento della Regione e quindi di individuare forme e strumenti concreti e tempestivi per la riduzione e il contenimento».
Non pago, il capogruppo di An ha scritto al presidente della Regione Claudio Burlando invitandolo a quantificare le stesse spese, proprie e dei suoi assessori, e a prevederne una riduzione, inserendola nel prossimo Bilancio. Il tutto, dice, «in sintonia con un sentimento diffuso nell’opinione pubblica volto a ridurre i costi della politica e con i tagli ai bilanci di Quirinale, Senato, Camera proprio in questi giorni disposti dai rispettivi presidenti in vista dell’approvazione della legge Finanziaria».
Lo stesso taglio, aggiunge, dovrebbe riguardare anche le società partecipate regionali e gli Enti strumentali, per ottenere risparmi ancora più consistenti e significativi magari da dirottare su settori socialmente rilevanti. Perché, avverte: «Ognuno deve fare la propria parte. Con ogni probabilità nella seduta consiliare di martedì prossimo i consiglieri regionali approveranno una tassazione o una riduzione del 10 per cento dei propri stipendi fornendo, nei fatti, il buon esempio. A maggior ragione non potranno sottrarsi, per quanto di loro pertinenza, il presidente Burlando e la giunta regionale nel suo complesso». Chissà.