E le partecipate stanno in piedi grazie ai morti

Chi tiene a galla il deficit finanziario delle aziende partecipate del Comune? È Asef, l’utenza comunale che si occupa del servizio di pompe funebri. Macabro, ma vero. Da tutte le altre parti le partecipate del Comune fanno acqua. La denuncia arriva dal consigliere comunale del Popolo della Libertà, Aldo Praticò che ne chiederà conto in consiglio comunale ma ha già verificato i dati ed esprime addirittura gratitudine per l’azienda di servizi funebri del Comune di Genova: «Grande omaggio e riconoscenze alla società in attivo che sana parzialmente la situazione societaria - spiega Praticò -, non per la capacità dell’amministrazione comunale nella gestione dell’azienda stessa, ma grazie ai “clienti” che non mancando essendo la nostra una città molto anziana». E, infatti, per far quadrare i conti di Tursi pare siano utili le utenze di quelli che passano a miglior vita, mentre per i cittadini che ne hanno bisogno i servizi scarseggiano sempre di più e rischiano continue razionalizzazioni.
Non c’è solo il caso di Amt che potrebbe vedere un netto taglio delle corse dei bus nonostante la scissione e la vendita di parte del pacchetto azionario della società, ne esistono tanti altri che il consigliere comunale di minoranza elenca con cautela. Si parte da Spim, «una manovra speculativa voluta da palazzo Tursi - tuona Aldo Praticò -, con un investimento a rischio come quello effettuato per comprare il palazzo del Matitone a San Benigno e che oggi si ritrova con un maxi buco nel bilancio della società controllata dal Comune». Così anche per Ami, società fallimentare in via di liquidazione, nata anni fa con l’intento di ridimensionare le voragini di bilancio di Amt ed esperimento che attualmente sembra del tutto fallito. Non va per niente meglio Sportingenova: «La società che amministra tutti gli impianti sportivi del Comune di Genova, lo stadio “Ferraris”, il Carlini, la Sciorba, Villa Gentile e Lago Figoi viaggia su una perdita di 6 milioni all’anno» contesta Praticò. E allora, ben venga per le casse del Comune il segno più nei bilanci di Asef.
A proposito di conti, ieri in consiglio comunale la giunta ha spiegato i dati della Notte Bianca: a fronte di costi per circa 400mila euro i ricavi per le attività commerciali e l’indotto turistico è stato almeno del doppio. Secondo l’amministrazione comunale solo la realtà di Mtv ha speso circa 800mila euro in città in una settimana.