E il tifone Ketsana fa oltre 330 vittime

E il tifone Ketsana fa oltre 330 vittime

È di almeno 331 vittime il bilancio del passaggio del tifone Ketsana sul sudest asiatico. Dopo aver seminato morte nelle Filippine sotto forma di tempesta tropicale lo scorso fine settimana, Ketsana ha inondato ieri Vietnam e Cambogia. Nelle Filippine, dove persino il palazzo presidenziale ha aperto le porte per dare asilo agli sfollati, Ketsana ha lasciato dietro di sè il pesante bilancio di almeno 246 morti e 320.000 senzatetto, oltre a un danno economico stimato dalle autorità in quasi 68 milioni di euro.

Ketsana, trasformato in tifone, è quindi arrivato ieri in Vietnam, facendo rimbalzare le stesse immagini di distruzione, con abitazioni trascinate via dalla violenza dell’acqua e persone rifugiate sui tetti delle case e soccorse dagli elicotteri. Nella notte ha perso parte della sua potenza, trasformandosi in depressione tropicale, secondo quanto riferito da un responsabile del Comitato di controllo delle inondazioni e tempeste ad Hanoi. La parte del Paese più colpita dal tifone, il più devastante in 40 anni, è stata la regione centrale, intorno alla città di Danang. Il centro storico della vicina Hoi An, patrimonio mondiale dell’Unesco, era accessibile solo per le imbarcazioni. L’immediata evacuazione di 170.000 persone non è bastata a salvare 55 persone dalla morte.

Nella vicina Cambogia sono 11 le vittime finora accertate, migliaia gli sfollati. Violente inondazioni hanno sommerso anche interi villaggi in Laos. L’Ue ha stanziato 4 milioni di euro, immediatamente disponibili: 2 milioni per le vittime del tifone nelle Filippine ed altri 2 milioni a sostegno di Vietnam, Laos e Cambogia. Gli Stati Uniti dal canto loro hanno annunciato che invieranno truppe per partecipare ai soccorsi.

«La tempesta tropicale è l’ultimo esempio, il più tragico, del cambiamento climatico che ha colpito la regione», ha affermato ieri il più alto responsabile dell’Onu in materia di clima, Yvo de Boer, nel corso delle negoziazioni sul clima a Bangkok, sottolineando che la lotta ai cambiamenti climatici è vitale per la regione Asia Pacifico.