Ecco la Honda a idrogeno Ma manca dove rifornirsi

FrancoforteHonda Fcx Clarity è la berlina a tre volumi che traccia il solco tra passato e futuro per la casa giapponese. Il motivo è presto detto. Dice addio all’alimentazione tradizionale (benzina e gasolio) o ibrida (elettrico/benzina) per sposare esclusivamente quella a idrogeno che ha emissioni zero. Questa vettura, tra l’altro, non deriva da modelli in produzione, ma è frutto di un progetto autonomo ed è già in vendita sia in Giappone sia negli Usa con la formula del leasing a circa 600 dollari al mese. Adesso la casa del Sol Levante ha deciso che gradualmente sbarcherà anche in Europa. Guardando la Fcx Clarity da vicino si notano le proporzioni originali. Ad esempio, la parte anteriore è più corta rispetto alle berline attualmente sul mercato. Non dovendo trovare alloggio sotto al cofano un «blocco motore» tradizionale il frontale è stato realizzato per essere molto più dinamico. Osservando il posteriore spicca la linea elegante e affusolata. Per migliorare la visibilità del guidatore l’assetto è rialzato e sono presenti due luminosi lunotti che riservano una chicca tecnologica. Hanno una membrana di policarbonato che oscura la vista dall’esterno dei passeggeri e dello spazioso bagagliaio.
Saliti a bordo, l’abitacolo è confortevole per quattro persone. Il pilota può trovare facilmente la posizione di guida per via delle regolazioni dello sterzo e del sedile che, tra l’altro, ha il riscaldamento per l’inverno e la refrigerazione per l’estate. Dettagli, solitamente, presenti in berline premium. Sensazione confermata pure dal cruscotto dominato da un grande schermo Lcd multifunzione che, oltre a visualizzare le informazioni del navigatore satellitare e dell’impianto stereo, consente di seguire in modo tridimensionale i consumi dell’idrogeno e l’autonomia della batteria istante per istante. La vera sorpresa arriva, però, girando la chiave e, successivamente, premendo il pulsante Start posto sulla sinistra del volante in pelle. Il quadro si illumina, ma non si sentono rumori e si potrebbe pensare che la macchina sia ancora spenta.
Invece, improvvisamente, un caleidoscopio di colori illumina il quadrante multilivello della Fcx Clarity. È il segnale che la macchina è pronta a partire. Basta selezionare la levetta del cambio automatico per notare subito che la vettura, a trazione anteriore, ha una discreta potenza (131 cv) e raggiunge senza problemi i 160 orari. Lo sterzo è diretto e la vettura si dimostra grintosa. La tenuta di strada è impeccabile anche nei percorsi misti ma, comunque, la dotazione di sicurezza attiva e passiva è al top: sei airbag, Abs, controllo di trazione e stabilità e poggiatesta attivi per evitare ripercussioni gravi in caso d’incidente. La Fcx Clarity, in definitiva, si dimostra una buona stradista con un’autonomia media, dichiarata dalla casa, di circa 460 chilometri (consuma 2,9 litri di liquido ogni 100 km). Qui iniziano i veri problemi. La rete distributiva di idrogeno è praticamente inesistente. Occorre un piano di infrastrutture globale.
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