Politica economica

Bankitalia: il sistema-Italia resta solido

Aumentano rischi e incertezze, ma famiglie e imprese sono ben attrezzate

Bankitalia: il sistema-Italia resta solido

Salgono i rischi per la stabilità finanziaria di aziende, famiglie e banche italiane con uno scenario che resta molto incerto per le conseguenze della guerra e delle tensioni sulle materie prime ed energetiche. Eppure il rapporto diffuso dalla Banca d'Italia sul tema evidenzia una generale solidità che permetterà di fare fronte anche agli scenari avversi.

Non mancheranno singoli settori o frange più in difficoltà, specie quelli più energivori o esposti a singoli mercati. Limitato in Italia ma di vasta eco mediatica è il danno dal collasso delle criptovalute. Per il governatore Ignazio Visco, che parlava al Salone dei Pagamenti, «siamo indietro» su regolazione e vigilanza ma le crisi portano anche ad accelerare la risposta. L'Europa sarà pronta in primavera con il nuovo regolamento e gli Usa dovranno ora affrontare il tema. Lo scandalo Ftx ha mostrato falle macroscopiche, rileva Visco, in queste piattaforme cui ora bisogna porre rimedio con i nuovi strumenti. E oltre che sulle criptovalute, la stretta di liquidità e la serie di rialzi dei tassi decisi dalle banche centrali avranno conseguenze sui prestiti.

Eppure, sottolinea il rapporto della Banca d'Italia, si avrà un impatto limitato sulle famiglie visto che la gran parte (il 60%) ha un mutuo a tasso fisso e molti dei finanziamenti variabili prevedono un sistema di tetto (cap) ai rialzi. Una tenuta (in media) frutto della scelta maggioritaria, negli scorsi anni, del tasso fisso e che però da primavera ha subito una inversione di tendenza. La clientela, dopo un decennio di tassi zero, di fronte a un aumento dei tassi ha cercato una rata iniziale più bassa orientandosi quindi sul variabile. In caso di rialzi di due punti la rata, è il calcolo, salirà del 17%.

Ma se la rata può essere tenuta sotto controllo, le famiglie devono comunque fare i conti con l'inflazione sui prodotti alimentari e non e il caro bollette, voci spesso incomprimibili. E gli analisti della Banca rilevano come proprio per questo sono state importanti, specie per i nuclei a basso reddito, le misure pubbliche varate nel 2021. Provvedimenti che hanno contribuito a limitare la crescita delle famiglie vulnerabili quelle con reddito inferiore alla media e un debito oltre un terzo le entrate. Nel 2023 questa classe di famiglie salirà al 2,4% del totale ma un sollievo potrebbe arrivare dalle misure decise nella recente Manovra del governo Meloni e non ancora contabilizzate nel rapporto di via Nazionale. Effetti inevitabili si avranno anche sui prestiti alle imprese. Per questo aumenteranno le aziende che non potranno ripagarli. Le rettifiche dei crediti delle banche, stima il rapporto, raddoppieranno nei prossimi due anni ma gli istituti manterranno una redditività positiva grazie proprio all'aumento dei tassi che spingerà il margine di interesse.

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