Il bonus da 600 euro: le date per l'accredito

L'Inps ha precisato che oggi 1,4 milioni di lavoratori autonomi hanno ricevuto il pagamento sul conto corrente. Altri 400 mila bonus saranno accreditati domani e gli ulteriori 2 milioni lunedì 25 maggio. Indicazioni anche per i pagamenti in contanti e per il settore spettacolo

Da oggi sono in pagamento il bonus di 600 euro di aprile a favore dei lavoratori autonomi, dei collaboratori e degli stagionali del turismo e degli stabilimenti termali. Lo ha comunicato l'Inps in una nota. La misura è prevista dal decreto Rilancio.

L’Istituto di previdenza ha specificato che nella giornata odierna 1,4 milioni di persone hanno ricevuto il pagamento sul conto corrente. Altri 400 mila bonus saranno accreditati domani e gli ulteriori 2 milioni lunedì 25 maggio.

Pagamenti suddivisi

L’Inps ha spiegato la motivazione che ha portato a suddividere i pagamenti in tre giorni. Questa distribuzione è stata necessaria “in considerazione dei vincoli tecnici di funzionamento della rete interbancaria nazionale - si legge nella nota -, che consente la gestione di non oltre 2,2 milioni di bonifici al giorno. Nella giornata di venerdì 22 maggio lo spazio era quasi interamente impegnato da pagamenti già pianificati da altre amministrazioni pubbliche”.

L’Istituto ha quindi reso noto il dettaglio dei versamenti effettuati oggi sui conti correnti. In sostanza 957 mila riguardano lavoratori autonomi, 239 mila operai agricoli a tempo determinato; 106 mila professionisti titolari di partita Iva e lavoratori con rapporti di collaborazione coordinata e continuativa e 75 mila lavoratori stagionali del turismo e degli stabilimenti termali.

Pagamento in contanti

Il pagamento in contanti è stato richiesto da 190 mila lavoratori. Per loro i versamenti avverranno a partire da martedì 26 maggio (74.000 indennità), mercoledì 27 maggio (19.000) e giovedì 28 maggio (97.000). Per ritirare la seconda rata, potranno andare in qualsiasi sportello postale provvisti della comunicazione ricevuta dalle poste, del documento di identità e del codice fiscale.

Lavoratori dello spettacolo

Per i lavoratori autonomi dello spettacolo, il decreto Rilancio Italia ha introdotto una terza rata, sempre di 600 euro per il mese di maggio, oltre alla secondo rata di aprile. Inoltre, “ha previsto l'ampliamento della platea dei beneficiari dell'indennità - precisa la nota - a tutti coloro che nel 2019 hanno avuto almeno 7 giornate assicurate e un reddito inferiore a 35.000 euro”.

Il decreto ha stabilito che per ricevere la seconda e terza rata, bisognerà dimostrare di non avere un rapporto di lavoro subordinato o un trattamento pensionistico al 19 maggio scorso.

Cassa integrazione

L’Inps ha poi reso noto che il numero di ore di cassa integrazione guadagni autorizzate ad aprile 2020 è stato pari a 835,2 milioni, considerando solo quelle legate all’emergenza sanitaria. L’Istituto ha evidenziato che "l'entità di tale numero è così elevata che non risulta comparabile con la misura delle autorizzazioni effettuate nei primi mesi del 2020, ma piuttosto con il totale delle ore annue autorizzate nel periodo di crisi che va dal 2009 al 2014". Basti pensare che in tutto il 2009 furono autorizzate 916,1 milioni di ore.

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Commenti
Ritratto di mortimermouse

mortimermouse

Gio, 21/05/2020 - 18:06

che però non spettano agli imprenditori che gestiscono le attività , perchè non sono nemmeno dipendenti! complimenti.... forse cosi riuscirete a togliere il settore commerciale!

flgio

Ven, 22/05/2020 - 10:36

Già gli amministratori di srl, ne dipendenti di loro stessi, ne artigiani e/o commercianti, ne co.co.co, ma nominati da un assemblea ai sensi delle norme del codice civile e obbligati all'iscrizione alla gestione separata dell'Inps con obbligo di versamento dei contributi. Sono gli apolidi della galassia fisco previdenziale privi di un origine e non in possesso di un'altra. E' un velo pietoso che dura da ormai 10 anni di mala gestio giusvlavoristica e tributaria che ha solo l'obbiettivo di drenare contributi per le casse disastrate dell'Istituto.

Happy1937

Ven, 22/05/2020 - 11:07

Ad amici miei i 600 Euro non sono arrivati. Chieste informazioni hanno ricevuto la risposta che se li volevano dovevano aprire un secondo conto in banca perche’ il loro e’ legato alla partita IVA. Ma se proprio la titolarita’ della partita IVA e’ il motivo per il quale viene concesso il beneficio! Imbecillita’ diffusa in tutti i gangli del governo e dei gestori della pubblica amministrazione.