Economia

Bonus edilizi, a chi spettano le detrazioni Irpef

In caso di una mancata proroga, il 50% di detrazione con tetto di spesa fissato a 96mila euro scadrà il 31 dicembre 2024

Bonus edilizi, a chi spettano le detrazioni Irpef

Tenendo conto delle novità introdotte dalla legge di Bilancio 2022, sia per quanto concerne la proroga delle detrazioni Irpef che le modalità di cessione del credito previste per il Superbonus,l'Agenzia delle entrate ha aggiornato la guida dedicata ai cittadini intenzionati ad accedere agli incentivi edilizi.

Detrazioni Irpef

Nel documento si ricorda che la materia in questione è disciplinata dal "Testo unico delle imposte sui redditi", che allo stato attuale delle cose prevede una detrazione Irpef al 50% (così incrementata dal 36% originario) con tetto massimo di spesa portato nel 2012 fino a 96mila euro.

Condizioni, queste, prorogate ripetutamente negli anni fino ai giorni nostri, vale a dire per la precisione fino all'ultima legge di Bilancio (legge n.234/2021) che ne ha spostato la scadenza fino al 31 dicembre 2024. Se non arrivassero ulteriori proroghe si tornerebbe nuovamente al 36% di detrazioni Irpef per un tetto massimo di spesa di 48mila euro.

Ma quali sono gli interventi edilizi per i quali è prevista una detrazione? Si tratta di quelli specificati alle lettere b), c) e d) dell'articolo 3 del Dpr 380/2001 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia), vale a dire

  • manutenzione straordinaria
  • restauro e risanamento conservativo
  • ristrutturazione edilizia

Gli interventi devono essere effettuati su immobili residenziali di qualsiasi categoria catastale, anche rurali, e sulle loro pertinenze. Non sono ammessi al beneficio fiscale delle detrazioni invece gli interventi di manutenzione ordinaria, spettanti solo per i lavori condominiali, a meno che non facciano parte di un più vasto intervento di ristrutturazione.

Chi ne ha diritto

A parte i proprietari degli immobili, possono beneficiare delle detrazioni fiscali anche i titolari di diritti reali o personali di godimento sugli immobili oggetto degli interventi e che ne sostengono le relative spese. Vale a dire, pertanto:

  • proprietari o nudi proprietari
  • titolari di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie) locatari o comodatari dell’immobile
  • soci di cooperative a proprietà divisa (in qualità di possessori), assegnatari di alloggi e, previo consenso scritto della cooperativa che possiede l’immobile, soci di cooperative a proprietà indivisa (in qualità di detentori)
  • imprenditori individuali, per gli immobili non rientranti fra i beni strumentali o merce
  • soggetti indicati nell’articolo 5 del Tuir, che producono redditi in forma associata (società semplici, in nome collettivo, in accomandita semplice e soggetti a questi equiparati, imprese familiari), alle stesse condizioni previste per gli imprenditori individuali

Ad avere diritto alle detrazioni Irpef, ma solo nel caso in cui partecipino alle spese e siano intestatari di fatture e bonifici, sono anche:

  • il familiare convivente del possessore o detentore dell'immobile oggetto dell’intervento (il coniuge, i parenti entro il terzo grado e gli affini entro il secondo grado)
  • il coniuge separato assegnatario dell’immobile intestato all’altro coniuge
  • il componente dell’unione civile (la legge n. 76/2016, per garantire la tutela dei diritti derivanti dalle unioni civili tra persone dello stesso sesso, equipara al vincolo giuridico derivante dal matrimonio quello prodotto dalle unioni civili)
  • il convivente more uxorio, non proprietario dell’immobile oggetto degli interventi né titolare di un contratto di comodato, per le spese sostenute a partire dal 1° gennaio 2016

Qualora vi siano due comproprietari di un immobile, nel caso in cui fatture e bonifici siano intestati esclusivamente a uno di essi ma le spese di ristrutturazione vengano comunque ripartite, la detrazione spetta anche a chi non risulta nei sopra citati documenti, sempre che venga indicata con precisione in fattura la percentuale di spesa sostenuta da quest'ultimo soggetto.

La detrazione può essere richiesta altresì da chi si occupa di eseguire in proprio i lavori di ristrutturazione, ma in questo caso gli incentivi saranno limitati al costo dei materiali necessari a provvedere ad essi.

Oltre alla possibilità di fruire in modo diretto delle detrazioni fiscali, gli aventi diritto al beneficio possono scegliere tra lo sconto in fattura o la cessione del credito d'imposta. Nella guida aggiornata dell'Agenzia delle entrate trovano posto anche altri benefici fiscali, quali il Superbonus 110% destinato agli interventi di riqualificazione energetica e di riduzione del rischio sismico e il bonus 75% per l'eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici. In questo caso la detrazione va calcolata sulle spese documentate sostenute nel periodo tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2022 e dovrà essere ripartita in 5 quote annuali di pari importo.

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