Cibo, italians do it better. Se ne parla in una due giorni alla Fiera di Parma

Giovedì e venerdì nella città emiliana capitale dell'agroalimentare si celebra il «Cibus Global Forum». Imprenditori ed esperti raccontano il perché del successo intramontabile del made in Italy, le prospettive e le peculiarità. Con un occhio alle certificazioni, che possono aiutarci a difendere i nostri prodotti

Quali sono le peculiarità del sistema imprenditoriale dell'industria alimentare italiana? Quali i benefici economici, sociali e generazionali generati dall'italian way del cibo? Qual è la visione delle nuove generazioni di imprenditori dell'agroalimentare? E come ci vedono all'estero e cosa si aspettano dal made in Italy nel piatto? Sono alcuni dei temi che saranno trattati al «Cibus Global Forum», il convegno internazionale che si svolgerà giovedì 16 e venerdì 17 alla Fiera di Parma. Un appuntamento che riempie il buco dell'anno dispari lasciato da «Cibus», la grande fiera dell'agroalimentare ospitata dalla città emiliana negli anni pari e che vedeillustri speaker italiani e stranieri confrontarsi sui possibili futuri scenari del settore alimentare.
La kermesse, organizzata da Fiere di Parma e Federalimentare, inizierà domani puntando su origini e prospettive del made in Italy. Sarà lo storico dell'alimentazione Massimo Montanari (10,30), ad andare «alla radice del made in Italy, un valore da difendere sui mercati globali», introducendo la tavola rotonda su progetti e strategie per valorizzare il prodotto italiano che, dalle 10,45 alle 12, vedrà confrontarsi tra gli altri alcuni imprenditori di successo dell'agroalimentare italiano: Enrico Zoppas, presidente di Acqua San Benedetto, Gino Lugli, l'ad di Ferrero, Francesco Mutti, ad di Mutti, Marco Rosi, presidente di Parmacotto ed Enrico Colavita, presidente del cda Colavita. Quindi lo storico dell'economia Valerio Castronovo analizzerà l'«unicità e i plus del sistema imprenditoriale italiano». Quindi sarà firmato un protocollo tra Federalimentare Servizi srl ed Edison Energy Solutions Spa.
Nel pomeriggio si parlerà dei cambiamenti strutturali e di mercato del sistema alimentare italiano e di come si posiziona e si vende il prodotto italiano nel mondo. Alle 14.35 nel corso di una tavola rotonda Augusto Cremonini, manager di Cremonini, Giacomo Biviano, vicedirettore generale di Illy, Carmine Lamanna, food&beverage manager di Dnv Business Assurance, Beniamino Quintieri, preside della facoltà di Economia dell'Univesità Tor Vergata di Roma, e Paolo Zanetti, videpresidente di Federalimentare, parleranno delle idee vincenti per agganciare la ripresa e crescere all'estero.
La giornata di venerdì sara dedicato ai trend di consumo e alle politiche di certificazione e internazionalizzazione. Tra i momenti clou l'analisi dei modelli distributivi internazionali che valorizzano meglio il made in Italy, con Andrea Rasca e Luigi Rubinelli, esperti di retail; e le interviste sull'Expo 2015 di Milano. Nel pomeriggio la tavola rotonda sulla circolazione del food italiano nel mondo, sviluppata nell'ambito del progetto di «Promozione delle certificazioni agroalimentari del made in Italy» promossa dal ministero dello Sviluppo economico, introdotta da Riccardo Monti, presidente dell'Ice.

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