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Per ex vertici Mps indagine archiviata

Finisce in nulla l’accusa di truffa

Per ex vertici Mps indagine archiviata
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Gli ex vertici di Mps, che erano accusati di truffa aggravata per 5,4 miliardi di euro in un filone dell'indagine sui crediti deteriorati della banca, sono stati archiviati. Ieri il gip di Milano Maria Idria Gurgo di Castelmenardo ha scagionato l'ex ad dell'istituto Marco Morelli, l'ex dirigente Nicola Clarelli e gli ex presidenti Alessandro Falciai e Stefania Bariatti, già prosciolti nella tranche principale.

Come si legge nel provvedimento, la vicenda era nata da un esposto di Giuseppe Bivona, socio di Bluebell Partners Limited, e riguardava una ricapitalizzazione erogata alla banca dallo Stato nel 2017. Sul medesimo caso un precedente gip, Teresa De Pascale, aveva chiesto alla Procura un supplemento di indagine che però non ha portato a elementi tali da dimostrare la sussistenza di "artifizi e raggiri", considerato che i dati del bilanci finiti nel mirino in realtà non "possono ritenersi falsi". Per il giudice, "non vi è stata alcuna induzione in errore del Mef (ipotetica persona offesa) che, al contrario, era perfettamente a conoscenza" della situazione.

Infine non è stato ravvisato l'"ingiusto profitto", poiché Mps "al momento della domanda per ottenere il finanziamento pubblico, oltre a possedere tutti i requisiti" di legge, "non lo ha utilizzato per ripianare le perdite, operazione quest'ultima che ha compiuto invece con il patrimonio netto preesistente". Attestata, afferma l'avvocato Giuseppe Iannaccone, "la piena correttezza e trasparenza dell'operato di Marco Morelli, Stefania Bariatti e Nicola Clarelli".

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