La Fabi spiega l'economia ai giovani

Coinvolti sette milioni di studenti. Sileoni: "La scuola è centrale"

La Fabi spiega l'economia ai giovani

La Fabi, il principale sindacato dei bancari, lancia un progetto di educazione finanziaria rivolto a una platea di 7 milioni di studenti dai sei ai 19 anni. Il progetto, chiamato «Fabi educational», si terrà dal 22 al 28 marzo. In quella settimana, il sindacato guidato da Lando Maria Sileoni (nella foto) diffonderà otto video animati su temi come le criptovalute, truffe, risparmio e rischio. Lezioni differenziate, alcune per bambini dai 6 ai 12 anni (i 2,4 milioni studenti della primaria) altre per ragazzi dai 13 ai 19 anni (i 4,3 milioni della secondaria di primo e secondo grado). L'obiettivo, spiega la stessa Fabi, è «promuovere l'acquisizione di competenze finanziarie utili a districarsi in modo consapevole nel mondo dell'economia e adottare comportamenti coerenti con le proprie esigenze e possibilità». Quindi avvicinare i giovani all'economia «così da renderli più consapevoli e responsabili delle loro scelte future»

Ai più piccoli sono dedicati i video su moneta, risparmio, pianificazione, banca. Le lezioni dedicate ai i più grandi verteranno su rischio e rendimento, criptovalute, bancomat, truffe online.

«Da anni - ha commentato Sileoni - la Fabi è attenta alle dinamiche del mondo della scuola perché siamo fermamente convinti che il futuro del Paese passi proprio dall'istruzione. E ne siamo ancora più convinti oggi, a più di un anno dall'inizio della pandemia. L'educazione finanziaria a scuola è fondamentale per acquisire fin da giovani le prime competenze economiche utili a fronteggiare in modo consapevole un contesto che diventa, invece, sempre più complesso». Il progetto della Fabi è stato selezionato dall'Ocse per la campagna Global Money Week, in programma appunto dal 22 al 28 marzo.

«Partecipare alla campagna mondiale dell'Ocse è per la nostra organizzazione motivo di grande orgoglio e soddisfazione, segno della crescita e anche della responsabilità che intendiamo assumerci nei confronti della collettività e della clientela delle banche, come facciamo da diversi anni, con attenzione a un tema sociale fondamentale», ha concluso il leader sindacale.

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