Feltrin: "Risparmio energetico e ristrutturazioni, bonus da rinnovare per il 2022-2023"

Il presidente di FederlegnoArredo: "La transizione ecologica ha nella riqualificazione e nell’adeguamento di case, condomini, uffici, alberghi un tassello fondamentale. Le misure fiscali sono state efficaci e cChiediamo che nella legge di Bilancio con il Superbonus siano rinnovati anche gli incentivi per le singole unità abitative"

Feltrin: "Risparmio energetico e ristrutturazioni, bonus da rinnovare per il 2022-2023"

“Il rinnovo del Superbonus fino al 2023 annunciato da parte del Governo rappresenta un segnale importante che va nella giusta direzione. È una misura, anche se con qualche difficoltà legata a un eccesso di burocrazia, sta dimostrando la sua efficacia sia in termini strettamente economici di rimessa in moto dell’edilizia e quindi delle filiere collegate, sia in termini di efficientamento energetico del patrimonio edilizio pubblico e privato”. Claudio Feltrin, presidente di FederlegnoArredo, commenta così la prosecuzione della politica degli incentivi chiesta con forza da tutto il settore.

“La transizione ecologica cui siamo chiamati come sistema Paese ha nella riqualificazione e nell’adeguamento di case, condomini, uffici, alberghi ai moderni standard ecosostenibili, un tassello fondamentale e le misure fiscali messe in campo fino ad ora si sono rilevate efficaci", ricorda, sottolineando: “È proprio in quest’ottica che, in vista della stesura della legge di Bilancio, come FederlegnoArredo abbiamo avviato interlocuzioni a tutti i livelli istituzionali affinché, assieme al Superbonus che va ad agire su interventi rivolti all’intero edificio, vengano rinnovate per il 2022 e 2023 anche misure dedicate alle singole unità abitative come Bonus ristrutturazioni, Ecobonus, Bonus mobili e Bonus idrico”.

“Proseguire con una specifica politica fiscale rappresenta un acceleratore e un incentivo in grado di coniugare economia e ambiente: da parte nostra piena disponibilità al confronto con tutti gli attori in campo affinché non venga persa un’opportunità di sviluppo sostenibile. Non dimentichiamo che lo scorso 14 gennaio a Strasburgo il Parlamento europeo ha posto come obiettivo prioritario il dimezzamento del 50-55% delle emissioni di gas serra entro il 2030, per arrivare nel 2050 alla neutralità climatica. Traguardi davvero ambiziosi che passano anche da una politica di efficientamento energetico degli edifici che non può prescindere da una programmazione a lungo termine che trasformi misure spot in misure strutturali”.

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