Fiera Milano, sul primo trimestre pesa l'emergenza Covid-19 ma è confermato il piano 2020

Approvato dal cda il resoconto intermedio di gestione consolidato: target di Ebitda per questo esercizio in un range di 38-43 milioni di euro. Si guarda a una ripresa delle attività fieristiche in Italia dal prossimo settembre

Risultati del primo trimestre 2020 influenzati dalla sospensione a partire dal 23 aprile delle attività espositive a causa dell’emergenza Covid-19 ma solidità patrimoniale e finanziaria del Gruppo che conferma il target di Ebitda per questo esercizio con un range compreso fra 38 e 43 milioni di euro, tenendo conto di una ripresa delle attività fieristiche in Italia dal prossimo settembre. È il quadro che emerge dal Resoconto intermedio di gestione consolidato relativo al primo trimestre 2020 approvato dal cda di Fiera Milano Spa presieduto da Carlo Bonomi.

I ricavi sono stati pari a 47,6 milioni di euro rispetto a 71,0 milioni nel primo trimestre 2019; l’Ebit è di 3,8 milioni di euro rispetto a 17,5 milioni nel primo trimestre 2019 e, sempre rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, il risultato prima delle imposte attribuibile ai soci della Controllante è in pareggio rispetto a 14,1 milioni mentre la posizione finanziaria netta, ante effetti Ifrs 16 è positiva per 55,8 milioni di euro rispetto a 68,3 milioni al 31 dicembre 2019

“La Società ha fin da subito adottato tutte le azioni necessarie per tutelare la salute e la sicurezza dei propri clienti, fornitori e dipendenti, utilizzando, tra le altre misure, iniziative di remote working - si sottolinea in una nota -.Le manifestazioni e i congressi che si sono tenuti in Italia nei primi due mesi dell’anno hanno conseguito risultati in linea con le aspettative. L’emergenza sanitaria, che aveva inizialmente colpito la Cina, si è successivamente estesa al resto del mondo, inclusa l’Italia, determinando l’adozione di una serie di provvedimenti che hanno disposto, tra le altre misure, la sospensione delle attività fieristiche e congressuali.

Scenario che ha costretto a ripianificare i calendari delle attività “determinando, in particolare per le fiere del trimestre in esame, la cancellazione dell’edizione 2020 della manifestazione Mido e il posticipo ai trimestri successivi dell’anno di altre manifestazioni, tra cui la biennale Mostra Convegno Expocomfort. Nel confronto con il primo trimestre del precedente esercizio si segnala il diverso calendario fieristico in relazione all’assenza delle manifestazioni biennali Made Expo e Transpotec Logitec”.

“Per contrastare gli effetti di questa situazione, Fiera Milano ha avviato importanti azioni di riduzione dei costi, riferiti, in particolare nel periodo in esame, ai costi di gestione dei quartieri e del personale”.

Nel trimestre si sono svolte nei quartieri fieristici di fieramilano e fieramilanocity 10 manifestazioni e 3 eventi congressuali con area espositiva, per un totale di 273.785 metri quadrati netti espositivi, rispetto a 478.450 dello stesso periodo del 2019. Il numero degli espositori è passato da 9.780 nel primo trimestre 2019 a 5.085 nel primo trimestre 2020. All’estero si è tenuta 1 manifestazione (4 nel primo trimestre 2019), per un totale di 3.910 metri quadrati netti espositivi (105.970 metri quadrati nel primo trimestre 2019) e 100 espositori (2.055 nel primo trimestre 2019).

“Se pur in uno scenario di estrema incertezza, la Società conferma il target di Ebitda per il 2020 in un range di 38-43 milioni di euro, anche a seguito del posticipo al 2021 del Salone del Mobile, assumendo una ripresa delle attività fieristiche in Italia a partire da settembre 2020 e una superficie espositiva netta stimata in 700 mila metri quadrati circa nell’ultima parte dell’anno in corso”.

L’impegno del Gruppo è rivolto a “una forte attenzione sui costi con ulteriori azioni avviate dopo la chiusura del trimestre” che includono, tra gli altri, la riduzione volontaria degli stipendi dei manager, il ricorso al Fondo d'integrazione salariale (Fis) della durata di nove settimane e un ulteriore contenimento dei costi di funzionamento.

Il business fieristico rappresenta uno strumento fondamentale per la ripresa economica, e in questa direzione Fiera Milano “sta lavorando in stretta collaborazione con le associazioni nazionali e internazionali di settore per favorire una ripartenza delle attività, anche attraverso la definizione di stringenti protocolli di sicurezza. Il piano di trasformazione digitale garantirà inoltre un ulteriore strumento a tutela della sicurezza all’interno dei quartieri, oltre ad un ampliamento dell’offerta di servizi innovativi a supporto dell’evoluzione digitale delle manifestazioni e una migliore customer experience nel quartiere”.

“Il Gruppo - conclude la nota - proseguirà nel percorso delineato nel Piano Strategico 2018-2022, forte della solidità patrimoniale e finanziaria e dell’efficienza gestionale raggiunta negli ultimi anni, che gli consentono di affrontare gli impatti derivanti dall’attuale situazione”.

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Commenti

RTRTRTRT

Mer, 13/05/2020 - 11:56

Fiera Milano e il comune di Milano devono monitorare attentamente più che le strutture della Fiera, le strutture esterne di supporto alla Fiera: strade, ferrovie, aeroporti, hotel ecc. ossia quelle che portano i visitatori in Fiera. Che riprendano tutti regolarmente e che non ci siano magheggi vari della concorrenza per limitarli o impedirne la ripresa per direzionare le fiere in città concorrenti.