È già tutto pronto per i tagli: le cifre delle nuove pensioni

Tensione tra sindacati e governo. Prima il piano con le sforbiciate del 30%, ora quello con le penalizzazioni sulle pensioni anticipate

Nella grande battaglia sulle pensioni che si sta combattendo ormai da settimane il punto fermo è uno solo: colpi di accetta sugli assegni. L'esecutivo giallorosso ha una grandissima fretta di mandare in soffitta quota 100 con un anno di anticipo. Una ipotesi su cui adesso i sindacati tirano il freno a mano chiedendo di rispettare la scadenza di fine 2021 e soprattutto di varare prima la grande riforma per il pensionamento anticipato. Facciamo un po' di chiarezza perché gli assegni di cui parliamo sono quelli che con molta probabilità verranno erogati dall'1 gennaio 2021, al più tardi dall'1 gennaio 2022. Il primo punto della trattativa tra sindacati e governo riguarda il metodo di calcolo. Fino a ieri l'ipotesi principale sul campo prevedeva un pensionamento anticipato con 36 o 38 anni di contributi e un'età fissata a 64 anni con un calcolo interamente contributivo per gli assegni di chi ha iniziato a lavorare prima della seconda metà degli anni Novanta.

La penalizzazione col contributivo integrale

Di fatto un vero e proprio scippo per tutti quei lavoratori che invece avrebbero diritto ad un calcolo misto con una parte retributiva. Ricordiamo che il sistema retributivo è ad "esaurimento", ovvero andrà in pensione tra qualche anno dato che chi ha iniziato a lavorare dopo il 1996 avrà di default un calcolo contributivo che prevede un assegno totalmente calibrato sui contributi versati e non (seppur in parte) sull'ultima busta paga. E con questo sistema il taglio sarebbe un vero e proprio salasso che ammonterebbe al 30 per cento. Un assegno da 2000 euro scenderebbe a 1400 euro, mentre un assegno da 1500 euro scenderebbe, col pensionamento anticipato, a 1150 euro. Cifre queste che emergono da uno studio della Cgil e che hanno fatto esplodere lo scontro tra le mura del Palazzo in un tavolo di trattativa a dir poco infuocato. I sindacati nella "battaglia" previdenziale hanno rilanciato con una proposta radicale di un'uscita uguale per tutti a 62 anni e senza un ricalcolo penalizzante. Ipotesi questa respinta dal governo che ha però messo sul campo un'altra strategia che prevede un nuovo piano per l'uscita anticipata.

Tagli dal 30 al 6 per cento

Il nuovo sistema, spiegato ai sindacati dal sottosegretario all'Economia, Pier Paolo Baretta prevede l'addio al lavoro a 64 anni con 36 o con 38 anni di contributi ma con una penalità per ogni anno di anticipo tarato sull'asticella Fornero che mantiene l'età pensionabile a 67 anni. In questo caso il taglio potrebbe arrivare al massimo al 6 per cento. E così un assegno da 2000 euro con l'uscita anticipata arriverebbe a 1880 euro e uno da 1500 euro arriverebbe a 1410 euro. Il tutto considerando una finestra di uscita con tre anni di anticipo. I nodi da sciogliere restano tanti. Per il momento nelle trattative resta la nuova Quota 100 con 64 anni di età e 36 di contributi oppure quota 102 con 64 anni di età e 38 di contributi. I sindacati invece propongono una riforma strutturale con l'addio al lavoro anche a 62 anni con almeno 20 anni di contributi o con 41 anni di versamenti indipendentemente dall'età. Una cosa è certa: qualunque sia la riforma che andrà a sostituire quota 100 di matrice gialloverde, i pensionati dovranno subire una penalizzazione (forte) sull'assegno. Chi non si piega ai paletti della Fornero dunque dovrà lasciare per strada qualche centinaia di euro...

Commenti
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bandog

Mar, 11/02/2020 - 13:10

MI RACCOMANDO,CONTINUATE A VOTARE PIDIOTI E GRULLI ED A FARVI DIFENDERE DAI SINDACATI..UUUUAHHHUAHHHHUUUUAHHHHH

vinnynewyork256

Mar, 11/02/2020 - 13:12

pecore il popolo Italiano. L'unica paese nel mondo aparte Yemen, Venezuela, ecc .. dove un governo tuona quotidiamente, minacciando tagli sui pensioni ben meritate da noi lavoratori. Ma con qualae arroganza pensano di toccare ciò che è nostro. Ricordiamo, che, per exempio, i pensioni per insegnante sono i più bassi in tutto Europa. Vergogna, mi vergogna di essere italiano. Intanto, sti notizie coprano altri ladrati fatte dai ns politici. Pecore .. alzatvi!!!

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perSilvio46

Mar, 11/02/2020 - 13:20

Tranquilli! Vanno a casa prima.

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adl

Mar, 11/02/2020 - 13:35

Su questo argomento si gioca il residuo di credibilità che resta ai cosiddetti sindacati dei lavoratori.

Ritratto di adl

adl

Mar, 11/02/2020 - 13:36

Chissà se al Ballerò di Martedì si saranno accorti che Landini sulle pensioni è molto più pretenzioso di Salvini.

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Candidoecurioso

Mar, 11/02/2020 - 13:41

I pensionati del babyboom (dal 55 al 68) stanno per andare in pensione. I loro contributi sono per il 30/40% precedenti al 1996 cioè precedenti alla fine dell'inflazione (scesa dal 5,57% nel 1995 al 2,4 nel 1996, con l'entrata della lira nello sme). Quei 10 o 20 anni di contributi precedenti il 1996 se non sono attualizzati col retributivo sono ridicoli, causa inflazione. Un buonissimo stipendio di allora di 3 milioni oggi ha i versamenti da 1500 euro, che veramente non ha comparazione qualitativa. Passare tutti al contributivo ammazzerà la classe media e creerà milioni di poveri che non potranno più aiutare i figli a decollare

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do-ut-des

Mar, 11/02/2020 - 13:48

Io posso capire che soldi non ce ne sono più, ma vedere sprecare i soldi per il rdc, che nessuno ha mai versato un centesimo, sprecare per il mantenimento degli africani che con noi non centrano nulla, vedere pensioni con contributi da un anno (onorevoli e amministratori) a 20-25 anni(gli statali) perchè dovrebbero toccare coloro che ne hanno fatti almeno 38?

aldoroma

Mar, 11/02/2020 - 14:23

Continuate a votare PD e 5 stelle... Vi sta bene

mifra77

Mar, 11/02/2020 - 14:29

Hanno fatto un portafoglio unico da dove tirano fuori le pensioni, il reddito dei poltronisti spesso imbroglioni, e la quota assistenza migranti. E mentre le pensioni sono diventate una concessione dei buonisti, tutto il resto sembra diritto per chi non ha lavoro(alcuni) ma soprattutto dei furbi che in cambio di miglioramenti economici, vendono il loro consenso. Per i migranti il discorso è diverso; i soldi stanziati per loro sono un contributo sostanzioso che va alle coop, alla caritas ed alle sagrestie ...ed è quindi un dovere dei partiti alle loro istituzioni. Insomma, gli sfigati per la nostra classe politica sono solo i pensionati!

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ohm

Mar, 11/02/2020 - 14:38

Ah!ah!ah!ah! l'avvocato degli italiani ha colpito ancora! I pdioti hanno colpito ancora! avanti tutta! tagliamo le pensioni al ceto medio ! aboliamo quota 100! w la fornero! w la ue ! siamo proprio degli idioti ! la gretina ha ragione in parte ....stiamo rovinando la nuova generazione per via dell'incapacità di persone abusive che si sono autoeeltte pur non essendo capaci di gobvernare ! CHISSA' COME MAI SALVINI OTTIENE SEMPRE PIU' CONSENSI! FATEVI UN ESAME DI COSCIENZA E LASCIATE A CASA ,UNA VOLTA PER TUTTE, LE ONG LO IUS SOLI ECC.

mifra77

Mar, 11/02/2020 - 14:42

Che repubblica delle banane!

astrum

Mar, 11/02/2020 - 14:49

E CACCIATE STI SOLDI! I soldi ci sono ma vogliono tenerseli.

perla620

Mar, 11/02/2020 - 14:55

e chissene...trasferiamoci tutti all'estero! voglio vedere come se la caveranno senza la nostra IRPEF

tormalinaner

Mar, 11/02/2020 - 15:11

Meglio portare via poco a tanti pensionati che tanto a pochi ricchi. Con la nuova sinistra sono i poveri a rimetterci e i ricchi come Benetton diventano ancora più ricchi.

Mr Blonde

Mar, 11/02/2020 - 16:44

le pensioni come sono maturate nel ns paese sono un furto alle future generazioni, quelle doppie triple dei boiardi di stato e parlamentari sono un furto doppio, quelle di invalidità (finte) e di reversibilità lo sono altrettanto. Il resto è propaganda spicciola

giovaneitalia

Mar, 11/02/2020 - 16:53

perla620...a questo governo (appositamente in minuscolo), se Gli Italiani si trasferiscono in massa all´estero, gli fanno solo un favore. Loro hanno gli africani e a breve l´Italia sarà loro.

bernardo47

Mar, 11/02/2020 - 18:11

troveranno accordo sicuramente. Questi non sono i gialloverdi che hanno evitato il confronto con le parti sociali e hanno buttato il paese nella decrescita e nel non lavoro e nel debito!

Renee59

Mar, 11/02/2020 - 18:13

Loro però, non vogliono perdere il vitalizio. Da fucilare.

rokko

Mar, 11/02/2020 - 20:14

Per favore, non parliamo di "scippo" sulle pensioni, cadiamo nel ridicolo. Ad essere "scippati" sono i lavoratori, che le pensioni le pagano, non i pensionati.

jaguar

Mar, 11/02/2020 - 20:51

bernardo47, quando parla di decrescita, non lavoro e debito sta parlando del PD vero? Non mi risulta che i dem. dal 2011 abbiano fatto miracoli.

bernardo47

Mar, 11/02/2020 - 20:52

rokko se i gialloverdi non avessero buttato via miliardi su miliardi in interessi con spread a 300 grazie a antieuro e antiue, in redditi di nullafacenza spesso truffaldini, in quota cento che penalizza i pensionandi e i pensionati, oggi i quattrini per i lavoratori e per i pensionati, ci sarebbero stati eccome.Gialloverdi politicamente criminali....

jaguar

Mar, 11/02/2020 - 20:56

rokko, il taglio sull'assegno ce l'hanno i pensionati non i lavoratori.

albixo

Mer, 12/02/2020 - 09:45

Sentir definire abbiente e quindi non meritevole di alcuna rivalutazione chi percepisce 1500 euro mensili dopo una vita passata a pagare contributi da gente che ne percepisce 10 volte tanti è una vergogna e chiunque dovrebbe sentirsi rivoltare lo stomaco sia che le sue idee siano di destra o di sinistra.

Ernestinho

Mer, 12/02/2020 - 09:59

Ma vale anche per i "politicanti"?

rokko

Mer, 12/02/2020 - 20:44

jaguar, numeri alla mano, i pensionati sono trattati più che generosamente. Non parliamo di scippo, che non è il caso.