Vuoi sapere perché ci sono buone ragioni per diffidare di quel "clicca e diventa ricco" sul web? Quando può essere il caso di farsi un debito? E come fare per non diventare un "pensiomorto" e vivere dignitosamente una volta raggiunta la veneranda età in cui ci si potrà ritirare dal lavoro? A questo e a tanti altri quesiti tenta di rispondere "Manuale di economia personale per chi odia i manuali", Effatà Editrice, libro scritto dalla giornalista del settimanale economico Moneta Valeria Panigada insieme alle consulenti finanziarie e formatrici Giulia Grignani e Marta Andrate. Loro sono parte di Kermasofia, ente del terzo settore che opera per l'emancipazione femminile attraverso l'educazione finanziaria.
Nelle 250 pagine di un testo nato per le donne ma che aiuterebbe senza dubbio anche un uomo, si toccano tanti temi cruciali della vita finanziaria delle persone. Il lettore viene accompagnato prima di tutto a prendere coscienza del suo rapporto con il denaro, a capire che il risparmio non serve solo a coprirsi dagli imprevisti ma può essere un carburante che permette di arrivare lontano, centrando obiettivi di vita. Ammesso che si sappia dove si vuole andare. Con un linguaggio fresco e ironico, il manuale che non vuole esserlo (e per questo funziona più di altri) parte dalle basi: ovvero dal conto corrente, passando per l'F24 sino al Mav-Rav. Tutto spiegato con parole semplici. Senza muri di testo incomprensibili, si viene condotti nei meandri del mondo del credito: la differenza tra leasing e noleggio, la carta di credito e la cessione del quinto. E cosa succede se il conto va in rosso? Niente paura. Però meglio evitare di sovra-indebitarsi, pericolo reale nell'epoca degli acquisti online e dei pagamenti a rate a profusione. Non è lasciato senza guida anche chi vuole acquistare casa. Il libro spiega perché non è una buona idea acquistare dopo "un colpo di fulmine per un open space".
E poi gli investimenti: ecco perché Pic e Pac non sono comici di Zelig e come optare per una polizza può essere utile per tramandare un patrimonio senza grattacapi. Più che un manuale, pare una bussola. Perché di economia possiamo anche non occuparcene, ma come la politica prima o poi lei si occuperà di noi. Meglio arrivarci preparati.