Moda, oltre 16mila buyer per la squadra made in Italy: e il business riparte in Fiera

L'iniziativa #strongertogheter richiama espositori e visitatori nei padiglioni a Milano per le nuove idee e proposte di Micam, Mipel TheOneMilano, LineaPelle e Homi Fashion&Jewels. La manifattura di qualità spinge l'export e dopo gli incontri d'affari diretti i contatti proseguono sulle piattaforme digitali

Ripartenza reale e ripresa del business con oltre 16.000 buyer presenti nei giorni scorsi nei padiglioni di Fiera Milano a Rho per alle manifestazioni di #strongertogheter” che ha messo in campo tutta la squadra del comparto moda e accessorio moda, uno dei settori più strategici del Made in Italy.

Presenza di compratori italiani e stranieri che è andata oltre le attese della vigilia che ha premiato il coraggio delle aziende espositrici che hanno scelto di partecipare alle fiere MICAM Milano, il salone Internazionale delle calzature; MIPEL, l’evento internazionale dedicato alla pelletteria e all’accessorio in pelle; TheOneMilano Special featured by MICAM, il salone dell’haut-à-porter femminile; A New Point Of View, lo speciale format by LINEAPELLE che ha messo in mostra i semilavorati in pelle più esclusivi e HOMI Fashion&Jewels Exhibition, l’evento dedicato al bijoux al gioiello e all’accessorio moda da indossare.

Anche DaTE, il salone dedicato all’eyewear di avanguardia, tenutosi alla Leopolda di Firenze e idealmente collegato alle mostre milanesi con l’obiettivo comune di fare sistema, ha lanciato segnali positivi registrando la presenza di 1.000 buyer. Una grande squadra che ha ribadito la volontà di sostenere #strongertogether e che rappresenta i pilastri portanti della manifattura italiana e dell’export ed esprimono creatività, innovazione e artigianalità.

Da segnalare che tra i buyer che hanno visitato le cinque manifestazioni milanesi, il 25% proveniva dall’estero dimostrando la capacità di un mercato che sta reagendo ed è pronto a ripartire con convinzione e determinazione: chi è arrivato in fiera - nonostante il difficile momento - lo ha fatto con una motivazione precisa: vedere le nuove collezioni, le proposte e acquistare, fare ordini. In particolare, sono arrivati segnali positivi dai vicini Paesi europei Svizzera (importante snodo internazionale della distribuzione sui mercati esteri), Germania e Francia.

Importante presenza dei buyer stranieri resa possibile - sottolineano gli organizzatori delle manifestazioni - anche dall’impegno e dal sostegno del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e di ICE Agenzia.

Ma il business non si ferma perché dopo le fiere “in presenza fisica” e gli incontri diretti business to business a Milano, nelle prossime settimane, gli strumenti digitali - applicazioni, smart catalogue, portali di business - consentiranno di proseguire i contatti diretti e il dialogo fra espositori e compratori senza i limiti imposti dalle restrizioni ai viaggi internazionali a causa dell’emergenza sanitaria.

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