Pensioni, come calcolare la 14esima in arrivo a luglio

La quattordicesima non sarà uguale per tutti, sottostà ad alcuni parametri. Chiariamo cosa attendersi con l’assegno di luglio

Pensioni
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Sono tre i parametri che impattano sul calcolo della quattordicesima delle pensioni: il reddito dichiarato, i contributi versati e l’età, occorre avere compiuto i 64 anni di età.

La necessità di soddisfare queste tre condizioni significa che la quattordicesima non è per tutti e non tutti quelli che ne hanno diritto riceveranno il medesimo importo.

Le norme che disciplinano la quattordicesima

Nel dettaglio, per godere della quattordicesima, il reddito complessivo deve essere al massimo uguale al doppio del minimo pensionistico che, per il 2022, è fissato in ragione di 524,88 al mese per tredici mensilità. La quattordicesima è quindi pensata per chi percepisce “assegni bassi”, concetto che trova misura concreta in 1.049 euro lordi. Chi percepisce più di questa cifra non ha diritto alla quattordicesima.

A corredo del reddito vengono computati anche gli anni di contributi, quindi chi ha un maggiore periodo contributivo prenderà di più di chi ne ha uno minore.

Queste informazioni, unite alla necessità del percettore di avere compiuto 64 anni, permettono di fare delle stime per comprendere di quanto sarà maggiorato l’assegno di luglio.

Le cifre

I calcoli che seguono sono stime, non hanno valore vincolante e sono eseguiti considerando il reddito annuale lordo al di sotto del quale la quattordicesima viene erogata, ossia 10.224,83 euro.

Chi ha al massimo 15 anni di contributi versati (18 anni per gli autonomi) e un reddito lordo annuale fino a riceverà 437 euro.

Se il periodo contributivo è superiore ai 15 anni e inferiore ai 25 anni (28 anni per gli autonomi) la quattordicesima sarà di 546 euro e, infine, per chi ha versato contributi oltre i 25 anni (28 per gli autonomi) riceverà un assegno maggiorato di 655 euro.

Chi ha un reddito più alto ma comunque inferiore ai 13.663,10 euro riceverà rispettivamente 366 euro (per contributi fino a 15 anni), 420 euro (per contributi tra i 15 e i 25 anni) o 504 euro a fronte di un periodo contributivo superiore ai 25 anni.

A cosa fare attenzione

Per l’erogazione della quattordicesima vengono considerati i redditi del 2021 che sono attualmente in fase di dichiarazione e, di conseguenza, potrebbero non essere già stati elaborati. Ciò può creare una situazione nella quale viene erogata la quattordicesima anche a chi, conti alla mano, non ne ha diritto. Così fosse l’Inps recupererebbe la somma con delle deduzioni sugli assegni dei mesi seguenti.

Gli adeguamenti pensionistici

Al di là della quattordicesima,

l’argomento delle pensioni è ritornato attuale in seguito all’inflazione che sta minando il potere di acquisto delle persone. Il governo prevede adeguamenti che scatteranno a partire dal mese di gennaio del 2023.

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