Lo schiaffo dell'Europa a Renzi: giù le stime di crescita italiane

Da Bruxelles arriva la prevista mannaia sulle stime di crescita

Lo schiaffo dell'Europa a Renzi: giù le stime di crescita italiane

Matteo Renzi e Pier Carlo Padoan se lo aspettavano. E puntuale è arrivato lo schiaffo dell'Europa. La Commissione Ue ha infatti rivisto al ribasso le stime di crescita dell'Italia.

Il Pil salirà quindi solo dello 0,7% nel 2016 e dello 0,9% nel 2017. In entrambi i casi lo 0,1% rispetto a quanto preventivato dall'Italia nel Def. "La ripresa della crescita italiana resta modesta", ha spiegato Moscovici, "Prevalgono limitazioni di natura finanziaria e l’incertezza che ostacolano una ripresa più forte”.

Per quanto riguarda i conti pubblici, poi, il disavanzo sul Pil sarà del 2,4% nel 2017 e addirittura risalirà nel 2018 al 2,5% deviando dal percorso di decrescita. I tecnici di Bruxelles ritengono inoltre che il debito pubblico non calerà almeno fino al 2018, in contrasto con quanto detto dal ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan. Le previsioni di autunno vedono un debito italiano al 133,0% del Pil nel 2016, dal 132,3% di fine 2015, e poi in aumento ancora al 133,1% nel 2017 e stabile nel 2018.

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